Abbazia di San Pietro al Monte a Civate

0

A pochi passi da Lecco, affacciata sulla Brianza e sul Lago di Annone, a 630 metri sul livello del mare, si trova l’Abbazia di San Pietro al Monte; raggiungibile a piedi dal paese di Civate tramite una ripida mulattiera lastricata di ciottoli, è il luogo perfetto per ammirare uno splendido panorama.

Panorama dall'Abbazia di San Pietro al Monte

Non occupata da religiosi, può essere visitata liberamente oppure seguendo le visite guidate tenute dagli “Amici di San Pietro”, preparati e disponibili, pronti a soddisfare ogni curiosità e svelare i segreti del luogo.

La leggenda dell’Abbazia di San Pietro al Monte

Varie sono le leggende che circondano la nascita dell’Abbazia, una di queste narra che Adalgiso, figlio di re Desiderio (re dei Longobardi), un giorno uscì a caccia e, visto un grosso cinghiale fece di tutto per catturarlo; il grosso animale, dopo una dura lotta corse a cercare riparo ed entrò in una chiesetta che si trovava su un monte.

Adalgiso lo seguì ed entrò in Chiesa ma improvvisamente perse la vista; padre Duro, che si occupava della Chiesa lo rassicurò, promettendogli che portando pazienza la vista sarebbe tornata e l’uomo, promise che se fosse accaduto, avrebbe fatto innalzare una Chiesa dedicata a San Pietro… e così accadde.

Abbazia di San Pietro al Monte, come arrivare

Giunti a Civate si abbandona l’auto presso uno dei tanti parcheggi e, seguendo i cartelli, si prosegue su una strada asfaltata in leggera pendenza.

Seguendo la strada, per ora tutta esposta al sole e girando a destra ci si imbatterà nella piccola frazione di Pozzo, dove si trova un ristorante (il Crotto del Capraio) in cui è possibile fermarsi per una pausa ristoratrice; sconsigliamo però di rifocillarsi prima di affrontare la salita perché potrebbe risultare difficile percorrerla a pancia piena.

Verso l'Abbazia di San Pietro al Monte

Superato il ristorante e le villette, si piega a destra, seguendo sempre le indicazioni e si affronta un sentiero lastricato di ciottoli; i cartelli  da seguire sono sempre quelli che indicano San  Pietro al Monte (45 minuti) o il sentiero numero 10 e, sulla strada, a sinistra, non dimenticate di ammirare la “Casota n.1”, testimonianza di epoca preistorica.

Proseguendo sul sentiero si giunge a un bosco, anche in questo caso si seguono i cartelli e si inizia a salire percorrendo un sentiero piuttosto ripido; da questo momento in poi non si dovrà mai abbandonare il ciottolato dal quale potrete ammirare un’edicola dedicata alla Madonna, la “Casota n.2”, e le spiegazioni su ciò che si troverà una volta giunti al monastero.

Mulattiera per San Pietro al Monte

Quando si incontrerà un bivio, proseguite seguendo il sentiero lastricato che continua a salire verso sinistra (segnavia San Pietro al Monte, sentiero 10) e non prendete in considerazione invece lo sterrato sulla destra che scende in basso verso Birone e Corno Birone (sentieri 9 e 7). Purtroppo in questo tratto non ci sono panchine perciò, nel caso in cui doveste avvertire la stanchezza, dovrete adattarvi e riposare su uno dei grandi massi situati a bordo sentiero.

Camminando all’interno del bosco, sulla sinistra incontrerete una leggera deviazione che porta a una fontanella e alcuni sassi disposti in modo da permettere di fermarsi a riposare; arrivati a questo punto non manca molto, un ultimo sforzo e sarete finalmente giunti in cima.

Verso l'Abbazia di San Pietro al Monte

Adesso il sentiero però si trasforma in gradini fatti di ciottoli, alzando gli occhi, oltre i rami delle piante inizierete a scorgere il cielo e, salendo sempre più, presto vedrete comparire anche il monastero.

Gli ultimi passi vi porteranno all’ingresso dove è consigliabile leggere le norme di comportamento quindi, una volta attraversato il sentiero nel prato, affrontate un’ultima curva e vi troverete di fronte la maestosità del monastero con i suoi gradoni sulla sinistra, e un bellissimo panorama sulla destra.

L’Abbazia di San Pietro al Monte

Fondata nel 772, iniziò la sua decadenza nel XII secolo e, nel 1661 quando l’ultimo cappellano venne ucciso, il monastero fu abbandonato; ciò che si può ammirare oggi è il risultato di distruzioni, abbandoni e ricostruzioni avvenute nel corso dei secoli.

Giunti in cima, ad accogliere il visitatore è l’ingresso in pietra recante la scritta “Ora et labora” quindi, superati i cancelli, l’Oratorio di San Benedetto si para di fronte, stagliandosi contro la montagna; risalente all’XI secolo, contiene al suo interno l’unica immagine di San Benedetto presente nel complesso.

Oratorio Abbazia di San Pietro al Monte Civate

A lato compare invece l’Abbazia di San Pietro al Monte, che accoglie con il suo scalone dai gradini irregolari cui vengono attribuiti vari significati; secondo alcuni i gradini sono 25, secondo chi invece ne conta 24 è chiaro il richiamo al numero 12, quello delle tribù di Israele e degli Apostoli. Dopo questi primi gradini ne seguono altri di fattura diversa che conducono all’ingresso, sono 6 e i primi 2 indicano Cristo nella natura umana e divina, il terzo è rappresentativo del Dio cristiano mentre gli altri 3 sono il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo.

Sul pronao è visibile un dipinto di Cristo che pone le chiavi del potere spirituale a San Pietro posto alla sua destra mentre, a sinistra, si trova San Paolo che riceve il libro della Parola; una volta entrati, volgendo lo sguardo verso l’ingresso è possibile ammirare affreschi splendidi che lasciano senza fiato sia nelle due cappelle laterali dei santi e degli angeli, che al di sopra dell’ingresso stesso, con la rappresentazione dell’ultimo capitolo dell’Apocalisse e la vittoria del bene sul male.

Abbazia di San Pietro al Monte

I visitatori più attenti noteranno che al posto del viso di Gesù c’è un cerchio grigio; purtroppo, in fase di ristrutturazione, ci si è accorti che quel punto era strutturato per accogliere un’applicazione simile a quella raffigurante l’agnello posto sulla parte superiore.

Qui, è possibile anche ammirare 4 colonne in cui, le incisioni di 3 seguono la stessa direzione mentre, seguono una direzione opposta sulla quarta.

Abbazia di San Pietro al Monte

Purtroppo, degli affreschi che percorrevano tutta la navata ne sono rimaste solo alcune tracce mentre, ancora visibili sono gli affreschi sul ciborio che sovrasta l’altare e che richiama quello presente nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

Cripta Abbazia San Pietro al Monte

All’interno dell’Abbazia di San Pietro al Monte è presente una cripta aperta al pubblico in cui spicca, tra affreschi sbiaditi, quello ben conservato di Sant’Agnese; è divisa in 3 piccole navate ed è raggiungibile tramite una scala risalente al periodo romano. E’ inoltre presente, nascosta dietro a una porta, una cripta più antica, di cui rimangono solo i resti (è possibile visitarla solo grazie alla visita guidata), e dove sono stati trovati in passato dei resti umani, analizzati, ma di cui non è possibile definire la datazione precisa della morte.

Cripta Abbazia San Pietro al Monte

Booking.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.