Accessibilità Lago di Como, ecco cosa visitare

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Il Lago di Como è semplicemente stupendo, con ville da sogno, giardini strepitosi e panorami che entrano nel cuore; tutti dovrebbero avere la possibilità di scoprirlo e ammirarlo però, accade a volte che persone con una mobilità ridotta, si trovino di fronte barriere insormontabili.

Gradini, salite impervie, buche, terreni sconnessi, marciapiedi stretti e passaggi in cui muoversi agevolmente diventano un buon motivo per rinunciare a conoscere questi luoghi; tra le tante attrazioni sul Lago di Como, vogliamo presentarvene alcune, imperdibili per chiunque decida di visitarlo, che potranno essere ammirate e affrontate anche da chi si muove con difficoltà o tramite una carrozzina.

Le ville accessibili sul Lago di Como

Le ville, spesso bellissime, in qualche caso non sono visitabili; purtroppo non è sempre possibile adeguare gli interni tuttavia, visitare anche solo gli esterni offre soddisfazioni, è magnifico aggirarsi e ammirare splendidi giardini curati che tutto il mondo ci invidia.

Villa Carlotta, costruita alla fine del 1600, è impegnata ormai da anni nell’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire a tutti la possibilità di godere della bellezza del luogo e del patrimonio storico e artistico; non è un caso che da anni collabori con l’associazione ANFFAS di Menaggio nella rassegna “La disabilità incontra l’arte a Villa Carlotta”.

All’interno del giardino botanico sono presenti 2 impianti di risalita che permettono anche a chi ha difficoltà di deambulazione di spostarsi tra il primo e il secondo livello; muoversi con una carrozzina su terreni ghiaiosi può essere molto faticoso perciò sono stati introdotti dei salvaghiaia che rendono meno difficoltosa la visita. Il dispositivo ha infatti una funzione stabilizzante che facilita il transito evitando il rischio di scivolamenti per la ridotta aderenza del piede o della ruota sul terreno.

Villa Carlotta

Tutti potranno quindi bearsi dei meravigliosi affacci che si aprono qua e là, ammirare azalee, siepi, platani e sequoie, piante tropicali e angoli incantati.

Anche all’interno della villa è possibile spostarsi agevolmente grazie all’ascensore che permette di passare dal primo, al secondo piano.

In questo modo si potranno ammirare la camera di Carlotta, la sala dell’Arazzo, la strepitosa galleria con la raffigurazione di scene mitologiche, il soffitto stellato, la romanticissima Amore e Psiche del Canova o l’emozionante Ultimo bacio di Giulietta e Romeo di Hayez.

Villa Carlotta ha un Codice Etico, è particolarmente attenta alla sicurezza dei lavoratori, dei visitatori e dell’ambiente ma è anche sede del Club Internazionale dei Cavalieri per la Prevenzione dei Rischi-Knights for Risk Prevention.

A Villa Carlotta sono stati progettati percorsi specifici per i disabili in modo che possano fruire del patrimonio artistico, culturale e botanico, affrontando esperienze positive.

“Il parco, ad esempio, costituisce una sorta di catalogo vivente della biodiversità vegetale e questa diversità può offrire  esperienze arricchenti che favoriscano il benessere  nei confronti di visitatori con problemi di deambulazione, piuttosto che di privazione sensoriale (ciechi  e sordi in particolare) oppure a persone affette da patologie psichiche (in particolare bambini e adulti che soffrono di disturbi dello spettro autistico). Toccare foglie di diversa consistenza, cortecce, radici, semi, fiori, annusare i profumi, concentrarsi sulle textures dei materiali vegetali, magari grazie all’ausilio di semplici strumenti di interazione come, ad esempio, lenti d’ingrandimento o piccole cornici di cartone che aiutano a focalizzare l’attenzione su particolari da osservare: tutte queste attività favoriscono, a detta dei partecipanti e degli accompagnatori che spesso accompagnano i visitatori disabili, l’adozione di un atteggiamento positivo, la crescita dell’autostima (sono attività in cui le persone si sentono libere di esprimersi e possono portare il meglio di se nel gruppo partecipante).” (Dottoressa Mara Sugni, servizi educativi, Villa Carlotta)

Prossimamente, proprio per l’importanza dei progetti portati avanti da Villa Carlotta, vi parleremo di un’iniziativa che merita di essere conosciuta e necessita di supporto e condivisione; è raro che musei o enti mostrino tanta sensibilità verso chi ha difficoltà di accesso al patrimonio perciò, riteniamo importante condividere e aiutare a raggiungere obiettivi di questo livello.

La Villa del Balbianello, gestita dal FAI, dispone di giardini accessibili a persone con difficoltà motorie, anche in carrozzina; per arrivare all’ingresso vi sono diverse opzioni, è possibile percorrere un percorso pedonale che si addentra nel bosco per un chilometro circa oppure, accordandosi preventivamente, chiedere di poter essere accompagnati da un mezzo. Questo però è permesso  solo se non sono previsti eventi e, soprattutto, il mezzo di trasporto deve poi tornare in paese.

Villa del Balbianello

Vi è anche la possibilità di accedere via lago tramite un taxiboat convenzionato in partenza dal Lido di Lenno o attraverso il servizio di trasporto privato; questo in base al tipo di disabilità.

I giardini rigogliosi si susseguono tra terrazzi e passeggiate e si affacciano su platani, magnolie, cipressi, glicini e altre splendide specie botaniche; gli affacci sul lago lasciano a bocca aperta, la vista della loggia rivela una bellezza senza tempo e cattura lo sguardo prima che si posi sul giardino all’italiana con le eleganti statue e i vasi fioriti.

All’interno l’abitazione è stata ristrutturata tuttavia, si estende su 5 piani con scale perciò, per chi si muove su carrozzina è impossibile da visitare.

Resta il fatto che anche solo la visita dei giardini vale la visita, la bellezza del luogo non si scorda facilmente.

Dopo la visita alla Villa, il Lido di Lenno vi aspetta per rifrescarvi dalla calura estiva o per un po’ di relax: il bar, il ristorante, la tensostruttura e il giardino, situati al piano terra, sono infatti accessibili a persone con difficoltà motorie (la spiaggia purtroppo, situata in posizione differente, non è accessibile).

A Varenna non è possibile tralasciare Villa Monastero, edificata sulle rovine di un monastero e più volte ristrutturata sino a divenire luogo di villeggiatura; passò attraverso vari proprietari sino a quando Marco De Marchi lasciò la proprietà in modo che potesse divenire pubblica.

Villa Monastero

La Casa Museo è accessibile alle persone con disabilità; uno shuttle elettrico permette a chi ha difficoltà di deambulazione di essere accompagnato fino a pochi metri dalla casa che, all’interno non ha barriere architettoniche ma è dotata di rampe e ascensori.

Chiunque visiti la bella villa rimane incantato già dall’ingresso, con il pavimento seicentesco ad effetto tridimensionale e l’imponente scalone in marmo nero di Varenna, rosso e giallo di Verona, bianco di Carrara.

Le sale sono tutte una più bella dell’altra, lo è la camera Kennedy e la suggestiva sala nera con il camino in marmo nero di Varenna e l’arazzo fiammingo ma, un tuffo nel passato e nella storia lo si fa anche grazie alla sala rossa con gli arredi neo rococò, l’arazzo settecentesco, o con la sala della musica con i due bei pianoforti.

A lasciare senza fiato è il bellissimo “bagno di Re Faruk” in stile pompeiano con richiami allo stile giapponese e alla vita marina.

Il giardino botanico è accessibile solo nella prima parte perché la seconda è caratterizzata da scale, giardini e terrazzamenti che rendono difficoltosa la percorrenza a chi presenta delle disabilità; la zona visitabile offre comunque paesaggi indimenticabili con il lago che lambisce la villa, i colori vividi e la bellezza della flora presente.

La funicolare e i lidi

Per ammirare il lago dall’alto, è d’obbligo un giro sulla funicolare di Brunate. La funicolare è accessibile anche a chi presenta disabilità motorie, la salita in vettura è permessa da uno scivolo che consente di arrivare in zona pianeggiante sia all’imbarco, che a Brunate, nella zona pianeggiante.

Funicolare di Brunate

Il Lago di Como è stupendo anche da ammirare, perché non passare perciò un po’ di tempo sulle sue rive o nei lidi, affacciati su un panorama indimenticabile, attendendo il tramonto o lasciandosi semplicemente rapire dai colori e dai suoi riflessi?

Vi presentiamo alcuni lidi e spiaggette accessibili.

Del Lido di Lenno vi abbiamo già parlato, è accessibile solo una parte ma lo spettacolo che si gode da questo punto è indimenticabile e, fermarsi qui per un po’ di relax dopo aver visitato la Villa del Balbianello rende la giornata semplicemente memorabile.

Ad Abbadia Lariana il parco Lido Chiesa Rotta è totalmente accessibile nella parte del pratone, qui è possibile avventurarsi con carrozzine senza incontrare nessun pericolo; per accedere invece alla spiaggetta c’è una piccola discesa cui è necessario fare attenzione, l’ideale è essere accompagnati da qualcuno che aiuti a percorrerla. Nella struttura è presente anche un bagno per disabili.

A Lierna, la famosa Riva Bianca è accessibile ai disabili e, se necessario, è possibile arrivare fino al castello direttamente in macchina, l’importante è avere il contrassegno (la zona è a traffico limitato ma il tagliando permette l’accesso).

Riva Bianca a Lierna

A Mandello del Lario è possibile accedere al lido, al ponte e alla passerella anche con la carrozzina; sono presenti bagni per disabili e dove c’è il parco si trovano parcheggi riservati.

Anche il Lido di Bellano è accessibile in quanto non sono presenti barriere architettoniche ed è tutto in zona pianeggiante; in questo caso sono disponibili 2 bagni per disabili.

Navigazione sul Lago di Como

Navigazione Lago di Como a Bellagio

Visitare il Lago di Como senza un giro in battello è praticamente impossibile; la vista che si gode dalle acque è strepitosa, solo da questa posizione è possibile ammirare e godere del panorama delle ville.

3 sono i motoscafi totalmente inaccessibili: Alcione, Falco e Rondine.

11 permettono l’accesso al solo ponte principale: Concordia, A. Volta e A. Manzoni, Milano, Città di Como, Città di Lecco, Tivano, tutte con una toilette per disabili e possibilità di rotazione di 360° al suo interno mentre, l’ Adda dispone di una toilette ma senza possibilità di rotazione. Le navi traghetto Stelvio, Spluga e Ghisallo permettono l’accesso al solo ponte principale ma non sono dotate di toilette accessibili ai disabili.

Le motonavi Orione e Bisbino hanno il ponte sole (di prua nel caso della Orione) inaccessibile alle carrozzine ma dispongono di montascale/ascensore e di 2 bagni per disabili con possibilità di rotazione di 360° all’interno; le motonavi Renzo, Lucia, Fra’ Cristoforo, Innominato hanno accesso limitato a parte del ponte principale e 1 bagno disponibile mentre Giglio, Iris e Ninfea non dispongono di un bagno adatto.

Le motonavi Cormorano, Fenicottero, Grifone, Civetta hanno la zona di prua inaccessibile alle carrozzine e dispongono di un bagno per disabili oltre a un montascale/ascensore; l’aliscafo Freccia delle Gerani è di norma accessibile e ha un bagno adatto, gli aliscafi Freccia delle Valli, G. Marconi, Voloire sono di norma accessibili e dispongono di 2 bagni.

Le navi traghetto Plinio e Lario permettono l’accesso al ponte principale e intermedio, hanno un bagno disponibile ed è presente un montascale/ascensore.

Gli aliscafi sono di norma accessibili tuttavia, a causa della loro struttura e delle pendenze delle passerelle che possono divenire eccessive, nel caso in cui si dovesse configurare una situazione di pericolo per i passeggeri o del personale di bordo, è possibile che venga rifiutato l’imbarco.

Per favorire gli imbarchi sulle navi di questa Gestione Governativa, sono previste rampe “Stepless” larghe 80 cm e con portata sino a 300kg; queste sono presenti su tutte le navi con eccezione degli aliscafi, dei traghetti (in quest’ultimo caso si utilizzano i ponti di accesso delle autovetture) e dei pontili di Como, Bellagio, Menaggio e Varenna.

Accessibilità Lago di Como, rampe stepless
© Navigazione Lago di Como

Un plauso va all’attuale Gestione Governativa che ha avviato un programma di formazione per il personale con oggetto la sensibilizzazione e l’assistenza alla disabilità ma, ha anche dato vita a un progetto che si pone l’obiettivo di individuare le soluzioni che favoriscano la mobilità, e permettano di offrire un viaggio piacevole anche a viaggiatori con disabilità.

Per informazioni sono disponibili:

– un numero verde: 800551801,

– un indirizzo email: infocomo@navigazionelaghi.it

– una pagina internet: http://www.navigazionelaghi.it/ita/wheelchair_friendly.html

Prima di terminare l’articolo vorremmo ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili nel fornire indicazioni e informazioni dedicandoci il loro tempo prezioso, un aiuto per noi fondamentale per poter dare, a chi ne avesse necessità, notizie sicure.

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20 COMMENTS

    • Ciao, grazie a te; sono contenta di esserti stata utile, non mi resta che augurarti una bellissima gita sul Lago di Como 🙂

  1. Vado spesso sulle rive del lago di Como e non avendo disabilità o familiari disabili non mi sono mai soffermata a pensare a quanto potesse essere frustrante non poter godere di certe bellezze per via delle barriere architettoniche e non. Il tuo articolo è davvero utile e interessante perché oltre a mostrare le bellezze del nostro Paese, sensibilizza anche l’opinione pubblica su una delle tante piaghe sociali.

    • Ti ringrazio, pubblicheremo altri articoli del genere, sia per dare qualche dritta che per sensibilizzare; chissà che leggendo, anche altri enti o società, non decidano di seguire l’esempio di chi già mostra di voler permettere a tutti di godere (per quanto possibile) del nostro incantevole patrimonio artistico, culturale, storico e naturale.

  2. Che meraviglia! Uno dei rari casi in cui si ha un’organizzazione efficentissima, ottime le misure per i disabili! Speriamo di poter visitare questi luoghi meravigliosi, le ville ci attirano davvero tanto!

  3. Concordo con il commento della visitatrice che assimila (intendo a livello logistico, non a livello morale nè sanitario, naturalmente) le carrozzine dei disabili ai passeggini, spesso è complicatissimo visitare luoghi pur bellissimi che però non facilitano il trasporto della prima infanzia.
    A Villa Carlotta e Varenna (ma non alla villa che indichi) ci siamo stati, ma quando avevamo già lasciato il passeggino, facemmo una stradina lungolago deliziosa, ma che credo non sarei riuscita a percorrere con le rotelle…

  4. che bel posto ,mi piacerebbe molto visitarlo ,e complimenti alle persone che creano adeguate strutture per le persone disagiate

  5. Davvero bravi da queste parti, ci sono un sacco di strutture anche storiche che consentono l’accesso ai disabili motori, è una cosa importantissima che apprezzo molto che si consenta a tutti di godere delle meraviglie del luogo.
    Per la mia esperienza, però, spesso certe strutture non supportano le visite dei disabili non motori, ma questa è un’altra storia, ahimè, difficile da spiegare.

    • E’ vero, sono davvero molto bravi e si stanno impegnando tanto; è anche vero che la strada è ancora e lunga, la speranza è che, prima o poi, anche i disabili non motori abbiano la possibilità, in qualche modo, di vedersi garantito il diritto di godere del nostro bel patrimonio.

  6. Mi piace l’ida che posti così belli siano accessibili anche ai disabili. Spesso si riscontrano delle difficoltà anche in situazioni “normali”…

    • Concordo con te, è bello che tutti possano godere del nostro bel patrimonio culturale, botanico e storico.

  7. Che gioia questo post! Non sono disabile ma il fatto di scarrozzare tre bimbi mi fa riflettere sulle difficoltà di tutti coloro che viaggiano in carrozzella. Quindi ti ringrazio per tutte le dritte per visitare un posto magnifico come il Lago di Como. Complimenti, ne farò tesoro: tutti devono godere le bellezze d’Italia.

    • Grazie a te, mi fa piacere che lo abbia trovato utile; hai ragione anche sul fatto di scarrozzare i bambini, quando si gira con carrozzine e passeggini si deve fare i conti con gradini, strade sconnesse e chi più ne ha, più ne metta. In questi casi riflettere su chi si sposta giornalmente su carrozzine o ha difficoltà motorie viene spontaneo e ci si rende conto di quanto c’è ancora tanto da fare.

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