Visitare la Cascata del Varone

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Situato a soli 3 Km da Riva del Garda, il Parco Grotta Cascata Varone, dal nome del torrente e della cittadina Varone, con il suo ambiente suggestivo e la sua natura selvaggia e indomabile, offre uno scenario imperdibile e un’esperienza indimenticabile.

I parcheggi a disposizione non sono molti, 2 sono quelli principali e, soprattutto in alta stagione si riempiono già dalla prima mattina perciò, il consiglio è quello di arrivare sul posto abbastanza presto;  nel caso in cui doveste arrivare e non trovare parcheggio, non disperatevi, la visita è relativamente breve e l’attesa per un posto libero non durerà molto.

Ingresso Cascata del Varone

Superata la scalinata e la biglietteria, il visitatore può addentrarsi nel parco e dirigersi verso  i 2 punti di osservazione, uno inferiore e uno superiore; entrambi permettono di godere della magnificenza della cascata e della bellezza del piccolo giardino botanico ricco di coltivazioni rigogliose, fiori, abeti e altre specie botaniche.

Fiore cascata del Varone

L’imbocco è dato da una costruzione progettata dall’architetto Giancarlo Maroni, lo stesso che aveva progettato il Vittoriale, residenza dello scrittore Gabriele D’Annunzio.

Prima di accedere all’ingresso della prima cascata ci si trova di fronte a quello che viene chiamato picco di Deva, accanto invece si osserva la valletta di Ravizze.

La storia della Cascata del Varone

La Cascata del Varone nasce grazie al Lago di Tenno che, grazie alle sue perdite sotterranee alimenta il torrente Magnone che si tuffa poi nella montagna, dando origine allo spettacolare salto che si può ammirare.

Dopo il balzo il torrente esce dalla gola e prende il nome di Varone, da qui il nome “Cascata del Varone”.

I lavori per renderla visitabile iniziarono con la costruzione delle prime infrastrutture, prima di quel momento, per visitarla, si dovevano affrontare dirupi scoscesi e per arrivare a vedere la cascata si doveva risalire il torrente direttamente in acqua oppure,  calarsi tramite una corda, con tutti i rischi connessi.

Oggi sono stati costruiti ponti, ponticelli, balaustre e scale tornanti e un tunnel (che conduce alla cascata superiore), che permettono di addentrarsi nel canyon e ammirare lo spettacolo; la Cascata del Varone può essere considerata come una rarità geologica, una forra risultato di 20.000 anni di erosione avvenuta grazie all’acqua proveniente dal Lago di Tenno che effettua un salto di 100 metri.

Camminamenti Cascata del Varone

Solo nel 1870 invece sono stati realizzati i lavori che hanno portato alla costruzione del tunnel che consente di accedere alla cascata superiore.

Visita alla Cascata del Varone

Come se ci si trovasse all’interno di un canyon si lambiscono le pareti rocciose e, per vedere il cielo, si deve alzare lo sguardo; nei pressi dell’acqua, leggeri schizzi arrivano sino ai turisti mentre, nei punti di osservazioni più vicini alla cascata, il delicato refrigerio si trasforma in una vera e propria doccia perciò, è importante che i visitatori si dotino di una mantella, un k-way o un indumento che protegga (quando fa molto caldo l’acqua fresca però è molto refrigerante e potreste trovare la “doccia” piacevole).

La passerella che conduce alla prima cascata, quella che si trova nel punto più in basso, non è particolarmente lunga ma, se gli spazi chiusi vi creano difficoltà, fate attenzione perché lo spazio è davvero stretto e la montagna si alza per molti metri creando una sorta di “effetto a imbuto”.

Cascata del Varone

Gli ingressi alle due cascate sono separati, una volta visitata la prima si deve tornare indietro e recarsi alla seconda perciò, se una volta entrati per visitare la cascata più in basso, non doveste sentirvi di proseguire, tornate indietro e non spaventatevi, non è un percorso guidato in cui per uscire si deve percorrerlo per intero.

Se avete in previsione di fare fotografie alla Cascata del Varone, controllate attentamente che siano ben riuscite prima di uscire dal Parco perché gli schizzi arrivano ovunque e, una volta a casa potreste restare delusi dall’innumerevole quantità di foto rovinate.

Passerelle, camminamenti, piccoli tornanti e ponticelli permettono di godere di uno spettacolo che in origine era riservato ai pochi che riuscivano a raggiungere punti impervi.

Per arrivare alla cascata superiore è necessario salire ammirando fiori e piante di cui si potrà conoscere il nome grazie alle targhette ma, si potrà godere della vista anche  del paesino di Gavazzo e del borgo di Cologna, famoso per la “carne salada”, una specialità gastronomica locale.

In lontananza, attorno al Lago di Garda, si raccolgono invece Riva, Arco e Torbole; di fronte si para il Monte Stivo e, più a destra, il Monte Baldo.

La cascata superiore visibile un tempo solo appesi a delle funi, oggi la si raggiunge tramite una grotta che si addentra nelle viscere della montagna e sbuca su una gola naturale da cui, non solo si potrà ammirare la magnificenza del salto di un centinaio di metri, ma si verrà letteralmente investiti da un caleidoscopio di sensazioni uditive, visive e tattili.

Per potervi accedere è necessario passare attraverso un tunnel lungo 15 metri, fresco e dotato di una buona illuminazione, non dovrebbe destinare preoccupazione neppure in chi soffre di claustrofobia. Anche in questo caso, è possibile entrare e uscire se ci si accorge di non farcela.

Grotta per la Cascata Superiore Varone

Arrivati alla balaustra da cui si ammira la cascata imponente che crea splendidi arcobaleni e inonda di fresche gocce d’acqua, guardando verso il basso, dove la cascata termina la sua caduta, si vede il laghetto in cui si raccoglie l’acqua che poi si getta nella grotta inferiore.

Guardando dall’apertura di destra si ammira quella che viene definita “testa di cavallo”, dell’altezza di circa 30 metri; di fronte si vede il muso delinearsi e, alzando lo sguardo, si potrà “vedere” la testa e l’ombra degli occhi.

Dal ponticello, guardando verso il basso a destra, si ammira l’uscita dell’acqua dalla grotta inferiore; a sinistra c’è invece il canalone scavato dalla cascata e il camminamento che porta alla grotta inferiore.

Cascata Superiore Varone

Estremamente suggestivi sono i giochi di colori che completano lo spettacolo e rendono il passaggio lungo il percorso unico nel suo genere.

Nei pressi dell’ingresso sono messi a disposizione di tutti i visitatori un bar, un negozio di souvenir e un’area pic-nic gratuita e attrezzata che può ospitare 150 persone.

Anche se molte sono le polemiche per il prezzo non proprio contenuto, la visita a questo Parco non può lasciare indifferenti, basti pensare che le cascate catturarono l’interesse di personaggi come D’Annunzio, Thomas Mann e Franz Kafka; il consiglio è di visitarlo (se possibile), in settimana e nei mesi di minore affluenza turistica, così da soffermarsi per tutto il tempo che si desidera ad ammirare il paesaggio, godere della bellezza del luogo e, se lo si desidera, entrare e uscire più volte dagli ingressi alle cascate per catturarne ogni elemento caratteristico.

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13 COMMENTS

  1. che spettacolo questa cascata ,molto bella e particolare ,bellissimi i giochi di luce che crea ,da visitare

  2. Che bello, leggere i tuoi articoli per me è sempre un piacere perchè riesci a trasportarmi in luoghi incantati. Non conoscevo questa cascata, mi hai fatto venire voglia di visitarla!

  3. Che bella questa cascata, nonostante conosca il Garda non conoscevo questa attrazione. La passeggiata è molto suggestiva e si presta per una gita estiva.

    • Si trova nei pressi di Riva del Garda, una bella scampagnata con visitina a Riva o al Lago di Tenno è perfetta in questa stagione 🙂

  4. sembra un paesaggio uscito da una fiaba! molto suggestivo questo posto, sai che non lo conoscevo?!? =) grazie per la segnalazione e complimenti per gli scatti!

    • Hai ragione, è davvero suggestivo; se ne hai l’occasione, ti consiglio di visitare il Parco, la cascata è davvero bellissima 🙂

  5. Wow davvero meraviglioso questo posto, mi piacerebbe davvero molto poterlo visitare…Veramente molto suggestive le foto che hai messo…Grazie mille per tutte le info che mi hai dato!!

    • Grazie a te; la cascata è davvero imponente, bellissima da vedere… e con questo caldo, lì vicino la temperatura è più sopportabile 🙂

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