Colico, il regno del kitesurfing

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Accoccolato ai piedi del monte Legnone, Colico è un importante nodo di comunicazione tra Lecco e la provincia di Sondrio ma anche centro di villeggiatura e mèta di turismo religioso, storico e sportivo.

Affacciato sulle acque del lago è luogo di accoglienza di turisti che vogliano passare qualche momento di relax passeggiando sul lungolago o nel centro, prima di sostare in uno dei numerosi bar con posti all’aperto affacciati sulla piazza; nei locali, con lo sguardo rivolto verso il panorama lacustre è possibile sorseggiare un drink, una bibita, ottima birra, gustare un gelato o lasciarsi tentare da uno dei tanti snack.

Colico, sport e spiritualità

La lunga passeggiata conduce verso il Lido dove è possibile crogiolarsi al sole, farsi coccolare al bar oppure, grazie ai venti che colpiscono la zona, dedicarsi al windsurf o al kiteboarding; questa è l’unica zona del Lago di Como dove è possibile praticare questo sport e, non è un caso che qui si tengano i Campionati del Mondo di Kitesurfing e la FIAT Freestyle Kiteboard World Cu.

Kitesurfing a Colico

Molti visitatori, non solo religiosi, sono attirati dall’Abbazia di Piona, sull’estremità della penisola Olgiasca, dove è possibile visitare la Chiesa, gli splendidi giardini con la grotta dedicata alla Madonna di Lourdes, il chiostro; all’interno dei giardini è possibile degustare alcuni dei prodotti realizzati dai frati ma si può godere anche dell’incantevole scenario del lago. Prima di abbandonare l’abbazia è consigliabile fermarsi ad acquistare uno dei liquori o le famose gocce imperiali presso il negozio posto all’ingresso.

Abbazia di Piona

La guerra e i forti

Di rilievo storico è Forte Montecchio Nord, l’unico forte militare che ha conservato intatte le sue strutture e offre così la possibilità di “toccare con mano” gli ambienti e le attrezzature utilizzate nel corso della seconda guerra mondiale; questo stato di conservazione è dovuto al fatto che in realtà, il forte non ha avuto alcun ruolo nella guerra, non ha subìto attacchi e i 4 cannoni, in pratica, non sono mai stati utilizzati.

Di Forte Fuentes invece restano solo i ruderi; costruito nei primi del ‘600 da Pedro Enriquez de Acevedo conte di Fuentes, venne demolito per volere di Napoleone e appartiene oggi alla Provincia di Lecco.

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