Cosa fare e cosa vedere a Riva del Garda

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Bellissimo paese adagiato sulle rive Trentine del Lago di Garda, Riva del Garda è un vero e proprio gioiello da assaporare passo dopo passo; passeggiando tra le sue vie, sono molte le bellezze da scoprire e ammirare, le gelaterie in cui gustare ottimi gelati, e i ristorantini romantici in cui assaggiare piatti tipici.

Una passeggiata tra le vie di Riva del Garda

Tante sono le cose da vedere a Riva del Garda, non solo il bellissimo lungolago da cui si gode di una vista invidiabile sul lago, sui monti circostanti, e sulla centrale idroelettrica che si specchia nelle acque; allegro e festoso durante le ore diurne, diventa romantico la sera quando il tramonto tinge il cielo, infiammandolo.

Anche nelle giornate più calde, costeggiando il lago quando soffia l’Ora (il vento che dalle 12 fino alle 16/17 circa spazza la costa) si gode di un delicato refrigerio; ma il lungolago è sempre bellissimo, con i locali e i ristoranti, Piazza Catena e Piazza III Novembre da un lato e la vista su un’acqua dai colori cangianti tra l’azzurro e il verde dall’altro.

In pieno centro è possibile fare un tuffo nel passato passeggiando per il Ghetto ebraico; chiamato anche Vicolo delle Larve o degli Ebrei, è ora una bella e colorata via dello shopping dove, al suo ingresso, una targa testimonia la presenza di questa importante comunità a Riva del Garda.

Ghetto Ebraico a Riva del Garda

Presente dal 1430 fino alla fine del ‘700, gli ebrei ebbero un’ampia autonomia e si integrarono perfettamente nella vita culturale, politica ed economica della città; al contrario di quello che accadde in altri luoghi, qui l’accesso non fu chiuso e regolato, le restrizioni e i regolamenti non furono mai applicati rigidamente.

Sempre nel centro, tra vicoli che si intersecano, splendidi e caratteristici negozi, ci si imbatte in tracce di un passato che non si può dimenticare; si possono incontrare Porta San Giuseppe, Porta San Marco, Porta Bruciata, Porta Marocco, Porta San Michele, Piazza Cavour e delle Erbe, la Chiesa di San Rocco e La Rocca, solo per fare qualche esempio.

Porta Bruciata era l’antico ingresso che permetteva il passaggio tra piazza San Rocco e la Piazza di Riva; ricordo delle antiche mura della città, conserva la parte inferiore con caratteristiche medievali mentre, superiormente, in seguito a un restauro risalente all’800, furono introdotti elementi di novità.

La Chiesa di San Rocco, risultato di un voto contro l’epidemia di peste del ‘500, fu in seguito ampliata e abbellita grazie a lasciti e donazioni; alcuni stucchi sono opera di Giacomo Eccher, l’autore di alcune opere presenti anche all’interno della Chiesa dell’Inviolata. In sacrestia è presente una rara statua lignea, una rappresentazione della città di Riva e una pala di Teofilo Polacco. Nel corso della prima guerra mondiale la Chiesa riportò gravi danni in seguito a una bomba che, colpendola, diede scampo solo all’abside e all’altare (gravi danni ebbero anche gli stucchi e la volta); solo un imponente intervento di recupero è riuscito a riportare allo splendore gli stucchi e l’arredo dell’altare.

Porta San Michele (o Porta d’Arco) prende il nome dalla Chiesa di San Michele; rimasta chiusa nel corso delle epidemie di peste, fu riaperta nel 1796 quando fu realizzata via Roma  e restaurata nel 1862 con lavori “importanti” (demolizione delle soprelevazioni, della torre campanaria, della scala e ricostruzione della torre, merlatura e una porta arcuata).

A volte è necessario “perdersi” tra le vie per scovare le zone meno frequentate ma ugualmente belle e caratteristiche; Piazza Marocco è una di queste. Per riuscire a trovarla è necessario attraversare il quartiere Marocco e qui, si potranno ammirare alcuni resti di un tempo passato, parti delle mura medievali e il rimanente di 3 torri. Nell’800 la Torre Moscardini ospitava le carceri e dietro alcune case è ancora possibile scorgere i resti dell’antica cinta muraria.

Anche se conosciuta più per il lago, la spiaggia, l’atmosfera rilassata e allegra, in ogni angolo di Riva del Garda si respira cultura, le porte sono una costante in cui ci si imbatte passeggiando nelle sue strade e, fermarsi ad osservarle, permettono di ricostruire una storia che ormai sembra essersi persa nelle nebbie del tempo.

Ecco allora comparire Porta San Giuseppe, che prende il nome dall’omonima Chiesa che nel 1275 era abitata da un eremita e, in seguito, vi fu annesso un ospedale di cui si occupava la confraternita dei Battuti, che si proponeva di servire la città attraverso opere di bene.

Come non citare poi Porta San Marco? Costruita sotto il dominio scaligero di Mastino II, vide modificare il suo nome nel XV secolo coni i Veneziani poi, nel 1536 il vescovo Bernardo Clesio fece apporre il suo stemma. Il piano superiore, ospitava un tempo le stanze per i posti di guardia.

Piazza delle Erbe Riva del Garda

Piazza Cavour ha perso la maggior parte delle caratteristiche originali per via di ricostruzioni e ammodernamenti, in passato, era luogo d’incontro dove si riunivano anche 200 capifamiglia mentre, Piazza delle Erbe, “nasce” in seguito alla demolizione di alcune case della famiglia Luciolli e presenta elementi tipici della piazza italiana, tra cui una bella fontana circolare.

Le sorprese non finiscono mai a Riva del Garda

Passeggiare per le strade di Riva del Garda, immergersi nell’allegra e vociante aria festosa, significa anche lasciarsi trasportare alla scoperta delle tante bellezze che svettano imponenti.

Impossibile non notare, anche da lontano, la Torre Apponale con il suo angioletto che la sovrasta; situata proprio nel centro, a guardia delle acque del lago, è alta 34 metri e dalla sua sommità, cui si giunge percorrendo 165 gradini, si gode di una vista incantevole.  L’angioletto è un segnavento che viene chiamato l’Anzolim de la Tor ed è il simbolo della città.

Torre Apponale

Sempre in centro è situato un museo molto particolare dedicato a rettili e ragni, Reptiland; se siete appassionati del genere, una puntatina ve la consigliamo mentre, se proprio vi impressionano, lasciate perdere, anche se piccolino e con un numero non esagerato di esemplari, potrebbe lasciarvi un brutto ricordo.

Potrete ammirare la Vipera del Gabon, il Cobra Sputatore, il Boa Constrictor, il Mamba Verde, il ragno dalle ginocchia rosse, lo scorpione imperatore e bellissime farfalle, tanto per fare qualche esempio. Il personale all’interno del museo è molto disponile e preparato, se avete curiosità o necessitate di informazioni chiedete pure, sono davvero molto gentili!

Di fronte a questo museo si trova invece la Rocca di Riva del Garda; costruita su un isolotto artificiale, la si raggiuge tramite un ponte e si specchia nelle acque del fossato in cui sono accoccolate molte barche in attesa di prendere il largo; la rocca, risalente al 1124 ebbe una funzione difensiva e fu ampliata dagli Scaligeri all’interno di un progetto di fortificazione di castelli e rocche proprio sul Garda.

Rimaneggiata più volte, nel 1852 il governo austriaco lo trasformò in caserma, introdusse delle balaustre interne, ridusse l’altezza delle 4 torri e apportò altri cambiamenti; ora, qui è ospitato il MAG, il Museo Alto Garda che ospita sia mostre temporanee che permanenti.

Rocca di Riva del Garda

Le temporanee sono situate al piano terra e al primo piano dove è ubicata anche la pinacoteca; qui si possono ammirare bellissimi dipinti di Hayez, Sacco, Gordigiani, della Scuola Lombarda mentre, al secondo piano, si trova la sezione dedicata all’archeologia e alla storia, rivissuta attraverso i ritrovamenti nella zona del Garda e non solo. Lo sguardo sul passato parte dall’uomo di Neandertal e transita poi nel Neolitico dove si ammirano anche corredi funerari, si giunge poi all’età del Rame, con le statue di stele ritrovate ad Arco e del Bronzo; degne di nota sono alcune ricostruzioni, come quella della Busa Brodeghera dove è stato rinvenuto lo scheletro di un uomo con oggetti databili al V-IV secolo a.C.

Salendo sul mastio si gode invece del panorama di Riva del Garda, del porticciolo e del Lago dalle belle acque azzurre.

Poco fuori dal centro, raggiungibile tramite una camminata abbastanza tranquilla di una trentina di minuti circa, è possibile visitare il Bastione che dal Monte Englo, vigila sul Basso Sarca. Fortificazione risalente al 1500 aveva funzione difensiva e di controllo; nel 1703, dopo aver subito, nel corso del tempo, uno svuotamento, fu distrutto dal generale Vendome e infine restaurato tra il 2006 e il 2008.

Bastione Riva del Garda

Internamente era strutturato su 3 piani: al livello interrato si trovavano i magazzini e le cisterne, al secondo piano un’area di difesa e un caminetto e, al terzo piano la zona operativa con le postazioni di tiro. Se desiderate fare delle foto panoramiche, questo, per la sua posizione privilegiata, è il posto giusto.

Per gli amanti di questo genere, a Riva del Garda sono anche presenti dei resti archeologici in Località Campi.

E ancora non è tutto

Riva del Garda non è solo cultura, in questa bellissima località c’è davvero molto da fare; ci sono spiagge in cui rilassarsi godendosi il sole (spiaggia dei sabbioni e dei pini, un po’ fuori mano, dopo il palazzo dei congressi o la spiaggia degli olivi per esempio), ma c’è anche la possibilità di fare tanto sport.

Queste acque e i venti la rendono la località ideale per praticare wind surf e vela, ma anche per praticare kitesurf o canoa; se la vostra passione sono invece le camminate o il trekking, non potrete lasciarvi sfuggire il sentiero del Ponale, recentemente messo in sicurezza e oggetto di numerosi lavori.

 Lago di Tenno

Nei dintorni di Riva del Garda invece vi suggeriamo di visitare le Cascate del Varone, i giochi di luce e i salti vi lasceranno a bocca aperta, uno spettacolo meraviglioso e indimenticabili si parerà di fronte a voi; se cercate invece un ambiente più tranquillo, possiamo indicarvi una gita al borgo di Tenno e al lago omonimo.

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4 COMMENTS

  1. La zona è meravigliosa, ci sono stata diversi anni, ero di strada verso l’Alto Adige e decidemmo di snobbare l’autostrada e fare la strada lungolago.
    Peccato non aver avuto il tempo di fermarmi un po’ di più, vedo che mi sono persa molto da vedere.

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