Cosa vedere sul Lago di Como in un week end

Se vi state chiedendo cosa vedere sul Lago di Como in un week end o in 3 giorni, scegliendo tra le tante proposte, le ville, i musei, e le attrazioni, vi suggeriamo cosa non perdere e che itinerario seguire.

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Itinerario, cosa vedere sul Lago di Como in un week end

Visitare questo lago è un sogno, scenari affascinanti, panorami mozzafiato, luoghi emozionanti e ricchi di storia vi attendono per riempirvi gli occhi e il cuore: gli stretti vicoli di Bellagio, Villa Carlotta in cui ammirare Amore e Psiche di Canova, la Villa del Balbianello, così bella da essere utilizzata come set cinematografico.

Lago di Como, cosa visitare – Primo giorno

Il consiglio è di dividere la giornata in due parti, dedicando la prima al centro e allo shopping, lasciando alla seconda parte della giornata il tempo per una delle splendide ville che si affacciano sul lago.

Bellagio

Iniziamo il nostro tour da Bellagio, chiamata anche la “piccola Venezia”; non è costruita sull’acqua e per esplorarla non ci si deve muovere sui battelli solcando canali, ma la sua bellezza è evidente.

Bellagio è romantica ed entusiasmante, muoversi tra i suoi vicoli significa immergersi in un’atmosfera unica, respirare un’aria frizzante e allegra; salendo e scendendo dalle scale, o percorrendo la strada che costeggia il lago, si scoprono molti piccoli negozi caratteristici, alcuni vendono oggetti di artigianato, altri oggetti di grande valore economico.

La scalinata Serbelloni

Prima di arrivare alla celebre scalinata merita una visita la Basilica di San Giacomo con le sue belle tavole quattrocentesche, le sculture romaniche e un “Cristo morto” venerato, pregato, e portato in processione ogni anno. Di questo si narra che fosse posizionato il località Piazza di Spagna ma, una piena del fiume Adda lo trascinò nel lago dove fu rinvenuto da pescatori di Bellagio.

Incastonata tra negozietti e bellissimi bar e ristoranti è la scalinata Serbelloni; sempre affollata di persone, è un fiorire di locali e boutique dove poter acquistare souvenir caratteristici.

Scalinata Serbelloni

Prima di passare alla prossima tappa, per vivere appieno l’atmosfera del luogo, perché non gustare un buon aperitivo in riva al lago? Uno Spritz, un bicchiere di  ottimo vino bianco o una bibita fresca prima del pranzo, con le onde che lambiscono la riva, rasserenano l’animo e fanno sentire in pace con il mondo. Lo spettacolo è strepitoso, con piccole imbarcazioni o traghetti che solcano le acque e turisti che sbarcano sorridenti e felici.

Due passi sul lungolago e ora, rifocillati e riposati, abbandoniamo l’allegra confusione del centro per tuffarci nei giardini di Villa Melzi.

I giardini di Villa Melzi d’Eril

Seguendo tutto il lungolago e affrontando pochi passi in salita si giunge ai cancelli di Villa Melzi d’Eril, abitazione dalle linee neoclassiche; fu costruita tra il 1808 al 1810 per volere di Francesco Melzi d’Eril che incaricò Giocondo Albertolli, chiedendo una villa elegante come la Villa Reale di Monza.

Gli interni in cui si trovano decorazioni in stile neoclassico non sono purtroppo visitabili perciò, il pomeriggio si snoderà tra i viali del giardino; anche in questo caso, la realizzazione fu a affidata a Luigi Canonica e Luigi Villoresi che in passato si erano occupati di realizzare il Parco di Monza.

Villa Melzi d'Eril

I giardini hanno splendidi affacci sul lago e, camminando sui viali, oltre ad ammirare le belle piante, non si può fare a meno di gettare uno sguardo alle acque e al bel panorama che si gode da questa posizione.

Si viene accolti da una vasca con ninfee quindi, pochi passi oltre, il bel chiosco in stile moresco che si affaccia sul lago e offre una bella visuale su Bellagio, a destra; sempre qui si possono ammirare alcune sculture, come quella di Dante e Beatrice.

Il parco e la sua posizione sono  il punto di forza di Villa Melzi e, passo dopo passo ve ne renderete conto; ogni angolo è caratteristico e ricco di fascino, non stupitevi se di tanto in tanto troverete qualche pittore impegnato a ritrarre il bellissimo paesaggio.

Gli appassionati di botanica potranno ammirare piante più comuni accanto a piante esotiche e rare ma, anche chi non conosce la materia, ne farà la conoscenza grazie ai cartellini che specificano le varie specie.

Prima di abbandonare i giardini e i numerosi punti panoramici, meritano una visita anche la serra aranciera ora trasformata in museo, e la cappella progettata dall’Albertolli, con le sue belle sculture.

Lago di Como, cosa visitare – Secondo giorno

Tra le cose da vedere sul Lago di Como, un must è sicuramente la Villa del Balbianello, uno dei beni del Fondi Ambiente Italiano (FAI); location amata per matrimoni eleganti, è stata anche il set di numerosi produzioni cinematografiche: Casinò Royale, Star Wars, Un mese al Lago, Jackpot, Piccolo Mondo Antico, La Certosa di Parma.

La Villa del Balbianello

La si può raggiungere via lago, oppure percorrendo un tratto di strada a piedi dopo aver abbandonato l’automobile nei pressi del lido.

Dopo aver superato la biglietteria vi addentrerete immediatamente nei giardini, la villa si trova infatti più in basso; ciò che colpisce della villa è la posizione panoramica, i bellissimi fiori, gli angoli da cui ammirare il colore cristallino dell’acqua sottostante.

Se gli scenari sono insuperabili, la cornice non è da meno; magnolie, platani, cipressi, buganvillee e glicini, sistemati strategicamente, rendono questa villa una delle più amate del Lago di Como.

Villa del Balbianello

Affacciandosi dai numerosi punti panoramici ci si rende conto di essere su un’insenatura naturale, proprio quella che, per la sua bellezza, fa si che venga anche chiamata “golfo di Venere”.

Pagando un supplemento è possibile anche visitare gli interni, con le collezioni di reperti, dipinti, pezzi d’arte provenienti da tutto il mondo che vi faranno fare un bellissimo viaggio in altre epoche e culture.

Dopo questa bellissima visita è il momento di fermarsi un po’ a riposare e mangiare; potrete farlo nel ristorante del vicino Lido oppure, spostarvi direttamente a Tremezzo, per la visita a Villa Carlotta, e approfittare di uno dei  bar o ristoranti lungo la Statale Regina.

Villa Carlotta

Se vi state chiedendo quali ville visitare sul Lago di Como, Villa Carlotta non può essere tralasciata; separata dal lago dalla statale, offre scorci romantici e indimenticabili. L’unico difetto di questa villa è il parcheggio, trovarne uno libero, soprattutto in estate, è un’impresa ardua.

La bellezza del luogo vale però il tentativo e il tempo speso girando e rigirando alla ricerca di un luogo in cui lasciare la macchina.

Gli interni sono splendidi con gli arazzi, le suppellettili, le opere d’arte come “Amore e Psiche” di Canova o l’Ultimo bacio di Romeo e Giulietta di Hayez; è possibile visitare solo 2 piani e, tra mobili appartenuti a Carlotta e bellissimi arazzi, preparatevi a restare senza fiato ammirando la galleria raffigurante scene mitologiche e il soffitto stellato.

Villa Carlotta

Affacciandovi da finestre e balconi lasciatevi ispirare e catturare dagli scenari mozzafiato; la vista si perde lungo tutto il lago mentre, abbassando lo sguardo, potrete ammirare la bella fontana con scalinata a tenaglia e i giardini.

Terminata la visita delle sale è il momento di lasciarsi inebriare dai profumi dei fiori; le 5 terrazze sono formate da aiuole colorate e potature artistiche. Azalee, rododendri, agrumi, camelie, si affiancano al giardino roccioso o ai bambù.

Prima di abbandonare la villa, merita una visita il museo degli attrezzi agricoli.

Lago di Como, cosa visitare – Terzo giorno

Andiamo avanti a scoprire cosa vedere sul Lago di Como.

Tante sono le attrazioni, le ville, i giardini da visitare, quando si decide cosa vedere sul Lago di Como in un solo week end è necessario pianificare bene l’itinerario per evitare di spostarsi continuamente da una sponda all’altra sprecando del tempo prezioso.

Villa Monastero

Villa Monastero è situata a Varenna e, prima di visitare questo splendido abitato, diamo uno sguardo alla villa edificata sulle rovine di un monastero cistercense.

Alla biglietteria è possibile scegliere se visitare solo i giardini oppure dedicare anche del tempo alla casa museo; il consiglio è quello di visitare anche la casa perché al suo interno si trovano pezzi unici e ambienti davvero incredibili.

Partiamo dall’ingresso dove, ad accoglierci, si trova un pavimento tridimensionale e uno scalone di marmo nero, rosso e giallo; proseguendo si va via via ammirando gli arredi d’epoca fino a giungere a quello che è uno dei punti di forza di questa villa, il “bagno di Re Faruk” in stile pompeiano. Passeggiando lungo i corridoi, entrando e uscendo dalle sale si ammirano tanti stili diversi tra loro, un vero proprio tuffo nel passato e nell’arte.

Dopo aver gironzolato negli interni, ci si immerge nella cornice colorata e profumata del parco che si specchia nelle acque lacustri; piante esotiche, fiori, fontane, alti alberi che in estate regalano qualche attimo di frescura quando il sole si fa troppo caldo. Nel passeggiare lungo i viali si ammirano specie diverse tra di loro e, se non se ne conosce il nome, dei cartellini posti proprio di fronte ve lo sveleranno.

Chiosco Moresco a Villa Monastero

A disposizione di chi visita la villa c’è anche una caffetteria in cui fermarsi per un po’ di relax in riva al lago.

Dopo aver ammirato Villa Monastero, prima di pranzare, è immancabile un giro tra i vicoli, in riva al lago, lungo la passeggiata degli innamorati e tra le varie boutique che espongono bellissimi oggetti.

Il pomeriggio, dopo un buon pranzo, se non avete proprio voglia di vedere altro, potrete trascorrerlo a Varenna, andando alla scoperta di scorci suggestivi e angoli romantici; se invece avete voglia di vedere altro dello splendido Lago di Como, a pochi passi si trova il Castello di Vezio.

Il Castello di Vezio

Al castello si può giungere in auto oppure attraverso un sentiero; una volta giunti lassù, si godrà di una posizione privilegiata di osservazione del lago.

CAstello di Vezio

All’interno del giardino, se sarete fortunati, potrete ammirare splendidi esemplari di gufi, aquile, barbagianni; ad accogliere i visitatori, proprio dopo la biglietteria è infatti un bellissimo gufo reale: Artù. La falconeria qui è un’arte e, in alcune occasioni, è possibile ammirare lo spettacolo in cui le aquile sfreccino tra il pubblico e si librano libere nel cielo, guidate dai comandi dei loro addestratori.

Il castello per alcuni potrebbe essere una delusione; non si tratta di uno di quelli sontuosi, simili a quelli della Valle della Loira, con arredi lussuosi e storie di intrighi e amore da raccontare; nel castello si ammirano armi e armature, il Lariosauro, e la torre dalla cui sommità si gode di una vista spettacolare sul lago. Il sentiero che trova sulla sinistra conduce invece all’avamposto del generale Cadorna.

Anche qui, terminata la visita, ci si potrà riposare e rinfrescare presso il bar.

Dove dormire in un week end sul Lago di Como

Il Lago di Como ha un’alta vocazione turistica perciò tantissimi sono gli hotel disseminati in questa zona; Varenna, Bellagio, Lenno, Tremezzo e Vezio anche se non si trovano sulla stessa sponda, sono facilmente raggiungibili tramite i traghetti, alcuni possono anche trasportare le automobili, rendendo tutto ancora più semplice.

In qualsiasi paese di questi doveste decidere di soggiornare, vi troverete comodi per raggiungere tutte le altre località.

Ora che sapete cosa vedere sul Lago di Como non ci resta che augurarvi un buon soggiorno e, prima di visitare le ville o il castello, verificate sempre gli orari e i giorni di apertura.

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