Una finestra sul lago di Como: Capanna Mara

0

Tra i monti Bollettone e Palanzone, nel pieno centro delle colline del triangolo lariano costituito dalle città di Lecco, Como e Bellagio, si trova il Rifugio Capanna Mara.

Il rifugio, che reca quale citazione di benvenuto “Beata solitudo, sola beatitudo”, è uno dei più frequentati della zona, data la relativa facilità della salita e la vicinanza rispetto ai parcheggi; qui il cibo è assolutamente di qualità, tipico della zona, per cui, l’approdo consente di vivere bei momenti in mezzo alla natura, godendo della spettacolare vista su Grigna e Resegone, gustando buon cibo, e senza faticare troppo.

La salita che vi proponiamo prende l’avvio dal Parco Alpe del Viceré; il parcheggio si raggiunge salendo da Albavilla, seguendo l’indicazione per il Buco del Piombo. Proseguendo si giunge dopo vari tornanti al parcheggio a pagamento dell’Alpe del Viceré; seguendo la strada sulla destra si arriva alla Locanda del Viceré dove, in giornate tranquille, è possibile parcheggiare gratuitamente.

Verso Capanna Mara

 

Abbandonata la macchina e lasciata alle spalle la Locanda del Viceré si prosegue sulla strada asfaltata che gira leggermente sulla destra; si inizia subito a salire ma non preoccupatevi, non è eccessivamente impegnativo. Dopo pochi minuti si incontra il Rifugio Cacciatori (circa 910 mt. di altitudine). Per i meno allenati è possibile fermarsi subito a riposare e mangiare, godendo della vista sul lago di Alserio (lo si ammira guardando verso il basso) e sul Resegone che si staglia in lontananza. Il rifugio, essendo piuttosto in basso, è spesso in ombra  quindi il suggerimento è di camminare per altri 35 minuti e arrivare in pieno sole!!

Verso Capanna Mara. Continuate!!!

La salita non è particolarmente impegnativa, pur se in qualche punto diviene un po’ più ripida. Complessivamente i cartelli indicatori segnalano circa 40 minuti; per i più allenati 25 – 30 minuti sono più che sufficienti, i meno allenati ci possono impiegare 50-55 minuti.

Superato il rifugio, la strada diventa sterrata e inizia la leggera salita; il percorso da seguire è segnato con il numero 23 tuttavia, è praticamente impossibile sbagliare… basta salire, sempre dritti, verso la méta!!

Il sentiero è composto nella parte iniziale di cemento e pietre, dopo di che diventa caratterizzato da sterrato e pietre. Questa alternanza tra le due superfici caratterizzerà di fatto l’intera salita.

La pendenza è abbordabile, in alcuni tratti è pressoché pianeggiante, in altri un po’ più ripida, comunque sempre gestibile senza eccessivi sforzi. Sulla destra in alcuni punti è possibile incontrare splendidi scorci che consentono di ammirare il paesaggio della Brianza sottostante e, in lontananza, la tipica forma “a sega” del Resegone di manzoniana memoria, assolutamente impossibile non riconoscerlo.

Resegone da metà salita verso Capanna Mara

Si prosegue così tra falsipiani e salite per circa 35 minuti, incrociando sentieri che salgono e che scendono con le indicazioni per il Monte Bollettone, il Monte Broncino e altre località; qua e là possiamo trovare panchine dove riposarci e anche qualche fonte d’acqua che, tuttavia, è sempre segnalata come non potabile.

Per questo vi consigliamo di portare dell’acqua direttamente da casa, nelle giornate particolarmente calde vi tornerà utile.

Continuiamo oltre le località Praa di Punt e Praa del Panza e ci avviciniamo velocemente al rifugio Capanna Mara.

Dopo circa 35 minuti di cammino (se si è mantenuto il passo del cartello indicatore) la natura si apre e siamo quasi giunti al nostro punto di arrivo. Il sole (se c’è) comincia a farsi sentire e la strada da sterrata torna ad essere in cemento e pietre per l’ultimo tratto che porta a Praa Bosc a 1105 m. di altitudine.

Resegone da Capanna Mara

Un ultimo sforzo, ci siamo!

Qui la salita si fa più dura e gli ultimi 5 minuti di camminata rappresentano il tratto più impegnativo.

Una volta giunti a Praa Bosc la strada torna sterrata, sulla sinistra si dipanano i sentieri che portano a Bocchetta di Lenno, Bocchetta di Palanzo, Rifugio Palanzone, Alpe Prina. Sulla sinistra si ridiscende verso Erba a 2.10 ore di cammino.

Una volta giunti a Capanna Mara ci si può rifocillare con un buon pranzo e riposare su una delle tante panchine della zona.

Dopo pranzo e dopo un attimo di relax, per chi volesse, consigliamo di procedere oltre il rifugio per altri 50 metri e andare ad ammirare la splendida visuale che offrono la Grigna proprio di fronte e più lontano sulla destra il Resegone.

Mandello da Capanna Mara

Da qui, con un nuovo piccolo sforzo, si può salire ancora un po’ sulla sinistra per giungere ad un punto di visuale  da cui è possibile vedere uno splendido scorcio del Lago di Como, ramo di Lecco  con la catena dei paesi della costa est lecchese del Lago (Abbadia Lariana, Varenna, Mandello).

Booking.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here