In gita all’Oasi di Baggero

0

Se avete voglia di pace, relax, di passare tempo immersi nella natura, vi consigliamo una gita all’Oasi di Baggero, nel Parco Regionale della Valle del Lambro, in Lombardia.

A pochi chilometri da Como, questa riserva naturale protetta si estende su 26 ettari che racchiudono laghi, fiumi, boschi e prati, toccando i comuni di Merone, Lambrugo, Lurago D’erba e Monguzzo.

Un tempo in quest’area sorgeva una vasta cava per l’estrazione di marmo, materiale utilizzato nella produzione di cemento e, passeggiando tra i sentieri, alzando lo sguardo potrete vedere anche quella che un tempo era nota come cementeria di Merone; in seguito ad alcuni lavori di bonifica e recupero ambientale, nel 1980, nacque la riserva naturale.

4 passi nell’Oasi del Baggero

All’Oasi di Baggero il percorso può essere svolto partendo da 2 direzioni diverse, si tratta infatti di un giro ad anello e chiunque, dopo l’accesso, può girare liberamente; noi restando sul classico proponiamo il giro che superato il cancello d’ingresso prende subito il tracciato sterrato a destra.

Il percorso non presenta grandi difficoltà, può essere effettuato anche con comode calzature sportive ma, nel caso in cui la giornata dovesse essere molto calda e soleggiata, portate con voi un cappello per proteggere la testa e acqua per reidratarvi. Naturalmente, anche crema solare per tutelare la pelle.

Partendo da destra, si percorre un breve pezzo in pianura all’ombra della vegetazione e, dopo pochi passi si giunge all’area picnic dove sono presenti tavoli, panchine in legno e qualche gioco per bambini; quest’area relax, circondata dal prato, offre una visuale sul primo laghetto.

Oasi di Baggero

Procedendo ci si imbatte in quella che può essere considerata l’unica “difficoltà” del sentiero, una ripida salita al cui lato si trova un corrimano artigianale, utile per chi avesse bisogno di un aiuto; da qui si gode però di una bella vista sulle acque verdi e azzurre del laghetto.

Giunti in cima ci si trova in un immenso pianoro, una balconata ancora sul laghetto e, proseguendo nella natura, si costeggia la ferrovia; inizierà poi una leggera discesa che si addentra nel fresco bosco.

Si giunge quindi a un ponticello che sorpassa un fiumiciattolo, l’immissario dei due laghetti, la roggia Cavolto che, uscendo a valle si getta poi nel fiume Lambro.

Oasi di Baggero

Abbandonato il bosco non ci sono più zone d’ombra, si raggiunge un’area panoramica in cui risulta difficile vedere il secondo laghetto sottostante; da qui si può notare ancora il laghetto precedente e, di lì a poco si vedrà anche il secondo. Questa volta però le acque non hanno più un bel colore brillante come il primo ma, forse per il fatto di essere ferme, hanno un color oliva, tendente al marroncino.

Il tracciato prosegue in una continua discesa che ricondurrà al piano iniziale e, dopo aver attraversato un altro ponticello con la roggia Cavolto che se ne va, si arriva alla parte asfaltata; all’interno dell’Oasi di Baggero c’è un ostello ed è proprio in questo punto che lo si incontra. La struttura comprende un bar ristoro e una location per attività didattiche per adulti e bambini.

Ostello all'Oasi di Baggero

Arrivati a questo punto potete procedere lasciando l’ostello sulla destra e guadagnare l’uscita oppure gustarvi una bella sorpresa.

Davanti all’ostello parte una via che conduce in mezzo ai due laghetti, è forse il punto più spettacolare di tutta l’oasi, un lembo di terra attraversa e li divide (ricordiamo occupano quasi 8 ettari e hanno una profondità di 5/6 metri); alcune panchine sono disposte per riposare, godere della bellezza della natura e rilassarsi prima di arrivare alla fine di questa “passerella” dove ci attende la vista di una cascata, quella formata dalla roggia Cavolto che si tuffa nei laghetti.

Cascata oasi di Baggero

Ripercorrendo a ritroso si torna all’ostello e girando a sinistra si arriva all’uscita.

Per i più curiosi c’è una piccola chicca, l’oasi stellare in cui si potranno leggere cartelli esplicativi sui fenomeni celesti e caratteristiche del cosmo ma, si potranno ammirare anche uno spiazzo con l’indicazione dei punti cardinali, il palo mobile per il mezzogiorno e la meridiana umana. Se siete amanti dell’astronomia o solo curiosi, mettete alla prova gli strumenti!

Per percorrere tutto il giro ad anello ci si impiegano 30/40 minuti (che naturalmente aumentano se ci si ferma ad ammirare il paesaggio o a far fotografie); in base alle proprie esigenze e al proprio passo ci si può impiegare anche più o meno tempo.

La passeggiata è adatta a tutti, anche ai più piccini, consigliamo in estate di portare un copricapo e dell’acqua per reidratarsi.

Come arrivare all’Oasi di Baggero

Per raggiungere l’Oasi di Baggero è necessario stabilire anche da dove si proviene.

Arrivando da Milano, si percorre la Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in direzione Lecco, si prende poi l’uscita di Nibionno, quindi la terza uscita alla rotonda (imboccando praticamente a sinistra la Bergamo-Como ovvero la Strada Provinciale 342).

Si procede dritto per Lurago D’erba ma, giunti a Lambrugo, si svolta a destra in Via Alessandro Manzoni (che diventa poi Via Giuseppe Parini); dopo una curva a destra, bisogna prendere a destra in Via S. Carlo (senso unico) e subito dopo a sinistra in discesa fino al semaforo.

Si procede dritto immettendosi in Via Cesare Battisti e si prosegue sino a passare nei pressi del Ristorante Corazziere quindi, dopo un’ultima curva a destra si trova subito la via (a sinistra Via Cava Marna) che sale al parcheggio nei pressi del cancello dell’oasi.

Arrivando da Como lungo la Strada Provinciale 342 in direzione Lecco, si attraversano i comuni di Lipomo, Tavernerio, Albese con Cassano, fino al Comune di Erba; si prosegue lungo la strada che cambierà nome ma sarà sempre la stessa, nell’ordine Viale Lombardia, Via Prealpi, Viale Brianza e Viale Prealpi dove, giunti a una grossa rotonda si svolta a destra in Via Milano, detta  anche Strada Provinciale 41.

Alla rotonda successiva si procede dritto mentre a quella dopo si svolta a destra entrando in Via Roma che diventerà poi Via Armando Diaz; nei pressi dell’ex Cementeria di Merone si svolta a sinistra in Via Alessandro Manzoni e alla rotonda si piega a destra per Via S.Gerolamo Emiliani che diventa poi Via Cesare Battisti.  In discesa e prima di una curva a sinistra, sulla destra si trova Via Cava Marna che porta dritti all’oasi.

Arrivando da Lecco si percorre la Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in direzione Milano, prendere l’uscita Como/Erba trasferendosi quindi sulla Strada Provinciale 629.

Sempre dritto, passare da Suello, Cesana Brianza, Pusiano (volendo si può evitare il traffico del paese prendendo la Variante 629, che condurrà poco più avanti evitando il centro) e, arrivati a Erba, a una grossa rotonda si svolta a sinistra in Via Milano, detta Strada Provinciale 41. Da qui in avanti è come il percorso descritto per chi giunge da Como (….Alla rotonda successiva si procede dritto…).

Arrivando dal centro della Brianza, per esempio da alcuni comuni della provincia di Monza come Seregno e Lissone, si può percorrere la Strada Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga in direzione Lecco (come per chi giunge da Milano) oppure, prendere l’uscita di Giussano portandosi sulla Strada Provinciale 9 e proseguendo dritto in direzione Como/Erba.

Si passano quindi Arosio e Inverigo con la strada che cambia denominazione in Strada Provinciale 41 e,  a Lurago D’erba, dopo una serie di semafori, giunti a una grossa rotonda si svolta a destra imboccando la Strada Provinciale 342. Si procede verso Nibionno andando a svoltare a sinistra a Lambrugo in Via Alessandro Manzoni poi si procede come nel caso di Milano (…diventa Via Giuseppe Parini, dopo…).

E’ possibile arrivare all’Oasi di Baggero anche con i mezzi pubblici; si può giungere in treno fino alla stazione ferroviaria di Merone e, da qui, proseguire a piedi con una breve passeggiata di circa quindici minuti (è poco più di un chilometro percorrendo Via S.Gerolamo Emiliani che diventa poi  Via Cesare Battisti in discesa e, prima di una curva a sinistra, sulla destra, si trova Via Cava Marna che porta dritti all’oasi).

Se vi state chiedendo all’Oasi di Baggero dove parcheggiare, non abbiate timore, a pochi passi c’è un comodo parcheggio e, se non trovate posto, potrete parcheggiare lì in zona in uno spiazzo adibito a parcheggio o alla stazione.

Booking.com

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.