Isola Madre, l’isola amata da Flaubert

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L’Isola Madre, posizionata al centro del Golfo Borromeo, chiamata un tempo Isola di San Vittore e in seguito Isola Maggiore, prima di assumere la denominazione attuale, è la più grande delle isole Borromee; lunga 330 metri e larga 220, attira turisti desiderosi di ammirare lo splendido panorama lacustre, la dimora storica caratterizzata da stanze sontuose ma, soprattutto, i giardini curati scrupolosamente.

Alla scoperta dei giardini dell’Isola Madre

Passeggiando e ammirando gli incantevoli esterni progettati alla fine del 18° secolo sulle tracce di un antico frutteto (divenuto poi uliveto e agrumeto), rimasti pressoché invariati nonostante lo scorrere del tempo, si incontrano esemplari di piante provenienti da tutto il mondo, alcune molto rare (ne è un esempio il cipresso del Kashmir che ha ormai compiuto i 200 anni di vita); in quello che è uno dei più antichi giardini botanici d’Italia, fanno bella mostra di sé l’anice stellato, cipressi, camelie, azalee, rododendri, magnolie, aranci trifogliati, aceri, banani, palme e molte altre varietà che contribuiscono a renderlo un luogo unico e spettacolare. All’interno del giardino si trova anche la nota “scala dei morti”, ricoperta da una splendida collezione di glicini.

Isola Madre

Seppure lo spettacolo offerto sia strepitoso nel corso di tutto l’anno, è proprio nella stagione primaverile che l’Isola Madre dà il meglio di sé, grazie alla fioritura di fiori e piante che tornano a rivivere dopo il torpore invernale; è perciò durante la bella stagione che, chi approda sull’Isola Madre, ricorda con maggior affetto e meraviglia gli senari di cui ha potuto godere.

Isola Madre

A sorpresa, è possibile imbattersi anche in numerose specie animali che qui hanno trovato un luogo di riparo, si tratta di pappagalli dalle piume variopinte, pavoni, fagiani, anatre e gallinelle, solo per fare qualche esempio.

Il palazzo

Il palazzo venne costruito fin dal principio per essere dimora estiva dei conti Borromeo e al suo interno, oltre agli splendidi arredi provenienti dalle dimore storiche di famiglia, sono custoditi arazzi, quadri e opere d’arte di notevole pregio, risalenti per lo più al diciassettesimo secolo; originale è la raccolta di marionette, resa ancor più interessante dalle scenografie e i fondali dei teatrini risalenti all’800, imperdibili sono poi la Sala delle Stagioni o quella delle Bambole, con una collezione di bambole ottocentesche.

Isola Madre

Aveva dunque ragione Flaubert nel dichiarare che “L’Isola Madre è il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo”.

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