La Rocca Scaligera di Sirmione

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Avvicinandosi al centro storico di Sirmione, la Rocca Scaligera (o castello Scaligero) è il primo monumento che si incontra; bello e imponente, si erge a difesa della strepitosa cittadina, regalando scenari meravigliosi e mozzafiato a chi lo visita.

La storia del castello scaligero di Sirmione

Il castello o Rocca Scaligera di Sirmione fu voluta nel 1277 da Mastino I della Scala, podestà di Verona che voleva sancire la sua supremazia sulla cittadina; la sua posizione doveva essere strategica, suo compito doveva infatti essere quello di difendere la città che, data la sua posizione, era spesso a rischio di aggressioni.

Nella prima fase si previde di costruire il mastio, il cortile, 3 torri e 2 ingressi con ponte levatoio e un rivellino; nel XIV secolo il castello subì i primi cambiamenti e, al corpo precedente si aggiunse un secondo cortile e un altro rivellino che andava a collegarsi al primo grazie a un corridoio fortificato.

La darsena fu creata solo in un ultimo momento; nel 1405, dopo che Sirmione fu annesso alla Repubblica di Venezia, con buona probabilità, si decise di sistemare la vecchia darsena scaligera.

Rocca Scaligera di Sirmione

Circondato da un fossato, disponeva di ponti levatoi che permettevano l’ingresso in più punti mentre in seguito, l’accesso venne limitato a uno solo, lo stesso da cui ancora oggi i visitatori possono entrare per visitarlo.

Nel 1917 la Rocca Scaligera divenne monumento nazionale poi, nel corso della seconda guerra mondiale, un comandante tedesco occupò la fortezza quindi, nel 1976 passò di nuovo allo Stato Italiano.

La visita alla Rocca Scaligera

Per accedere al centro storico di Sirmione è necessario superare un primo ponte levatoio da cui è già possibile ammirare la bellezza e l’imponenza della rocca; superato il primo ponte, sulla destra, circondato da un fossato pieno d’acqua, si trova un secondo ponte levatoio che permette l’accesso diretto al castello.

Prima di poter entrare è però necessario fermarsi alla biglietteria; dopo aver superato la biglietteria e il grande cortile, ci si potrà inerpicare sulla scala che porta ai camminamenti.

La scala non è particolarmente ripida e gli spazi in cui muoversi danno modo di camminare tranquillamente e superare altre persone nel caso in cui si dovessero trovare di fronte a voi (con un po’ di fatica si riesce a passare oltre); l’altezza che si raggiunge grazie alla prima rampa non è eccessiva tuttavia, chi soffre di vertigini o acrofobia, potrebbe avere qualche difficoltà.

Il camminamento è comunque sicuro e protetto, da un lato si trovano infatti le mura del castello mentre, dall’altro, una ringhiera.

Camminando su e giù per le scale della Rocca Scaligera, fermandosi ad ammirare lo splendido panorama, si può notare come le merlature non siano uguali in tutti i punti, quelle della darsena sono infatti a punta di lancia mentre, quelle interne al castello sono a coda di rondine.

E’ però quando si arriva al punto più in alto, all’interno di una delle torri, che il paesaggio vi lascerà senza fiato; sotto di voi il Lago di Garda si estende in tutta la sua bellezza, con le acque verdi e azzurre che fanno da cornice al paese.

Lo sguardo si estende sulle case colorate, sui resti della torre un tempo appartenente al borgo dove si trova ora quella che si definisce la “spiaggia del prete” e ancora più giù, ovunque si posino gli occhi, non si può che restare ammirati.

Rocca Scaligera di Sirmione

Naturalmente, potrete anche ammirare da una posizione privilegiata la darsena sonnecchiante e il lago che, scorrendo nel fossato, fornisce una naturale protezione; solo visitando il castello si riesce a capire perché viene considerato come uno dei più ben conservati in Italia, soprattutto tra quelli di origine lacustre e, ammirando i materiali con cui è stato costruito, vedendo le differenze, ci si rende conto di come sia stato realizzato in momenti diversi.

Gli interni non sono visitabili anche perché, il castello non fu realizzato con funzione residenziale ma bensì con funzione difensiva; procedendo verso il mastio è comunque possibile ammirare quelli che si ritengono i resti di un probabile caminetto.

Il fantasma di Ebengardo

Attorno alla Rocca Scaligera di Sirmione ruota una leggenda che narra di un amore finito male, quello tra Ebengardo e Arice.

I due amanti vivevano al castello innamorati e felici, trascorrevano le giornate in armonia godendosi il loro amore, tutto faceva credere che così sarebbe stato per tutta la vita invece, il destino stava tramando contro di loro.

Rocca Scaligera Sirmione

Una notte tempestosa, un uomo di nome Elalberto Marchese del Feltrino giunse al castello chiedendo riparo dalle intemperie e, generosamente, i due giovani decisero di permettere al cavaliere di fermarsi in attesa del giorno successivo; mai errore fu più grande.

Elalberto vedendo Arice se ne invaghì immediatamente e il sentimento fu da subito così forte che, alla prima occasione si recò nella sua camera; la donna non accettò le avances dell’uomo che si fecero via via più aggressive e, sperando di ottenere aiuto si mise a gridare.

Ebengardo corse dall’amata ma arrivò troppo tardi, Elalberto, accecato dal desiderio e dalla rabbia per non aver ottenuto quel che avrebbe voluto, aveva ucciso la donna pugnalandola; lo sposo, rimasto ormai senza la sua amata, prese il pugnale che il Marchese aveva usato per uccidere Arice e lo usò per vendicarsi.

A nulla servì però quel gesto, la donna che tanto amava era morta e nulla l’avrebbe riportata in vita.

Rimase così solitario nel castello, in attesa che la morte venisse a portarlo via, che arrivasse a lenire il suo dolore inconsolabile; neppure il suo arrivo però ha messo fine alla sua tristezza perché il destino pare lo abbia condannato a rimanere, come un fantasma, tra i vivi.

La notte capita di vederlo mentre si aggira triste e inconsolabile, mentre si strugge per il suo grande amore che non ha potuto salvare.

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10 COMMENTS

  1. bellissima, mi piacerebbe visitarla, da come l’hai descritta è meravigliosa, grazie per le info mia cara.

  2. Amo i castelli e mi cruccio di non aver ancora visitato la Rocca Scaligera…
    Specialmente perchè mi piacciono le storie di fantasmi e magari potremmo incrociare il triste fantasma di Ebengardo, ancora in lutto.
    Non “morde” i visitatori, vero? E’ solo triste…?

    • Appena te ne capita l’occasione fai un giretto a Sirmione, è bellissima e il castello davvero una meraviglia. Io ne sono uscita sana e salva, il fantasma con me è stato clemente, forse aveva già mangiato 😀

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