Lago di Comabbio, natura, relax e birdwatching

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Il Lago di Comabbio è estremamente piccolo, ha un’estensione pari a soli 4 km, una profondità di 8 metri, e prende il nome dall’omonimo paesino situato in provincia di Varese; le sue dimensioni fanno si che nel corso dell’inverno la sua superficie ghiacci completamente, rendendolo il luogo ideale per praticare pattinaggio su ghiaccio.

Pochi sono i paesi che si specchiano in queste acque lacustri: Comabbio, Mercallo, Vergiate, Ternate e Varano Borghi.

Circondato da monti, è oggi separato dal Lago di Varese con cui un tempo costituiva un tutt’uno, ed è punto privilegiato di osservazione per tutti gli amanti del birdwatching che, con facilità, potranno osservare e trovarsi circondati da numerose e bellissime specie di uccelli.

Lago di Comabbio

I due laghi sono oggi separati dalla palude Brabbia che il Ministero dell’Agricoltura ha riconosciuto come “Zona Umida di Importanza Internazionale”; in questa riserva naturale si possono osservare specie rare come il Beccaccino e la Moretta Tabaccata, ma anche il Cannareccione, la Cannaiola verdognola e comune, o il Pettazzurro.

Rallidi, aironi, il picchio verde o il Picchio Rosso minore fanno compagnia al Falco di palude, il Falco pellegrino, la Poiana, lo Sparviero, il Gufo comune e di palude, solo per fare qualche esempio.

Chi invece preferisce pescare qui non avrà che l’imbarazzo della scelta; il lago è noto infatti per le numerose specie presenti e questo, grazie al divieto di solcarlo con mezzi motorizzati; tra le specie presenti si trovano il gambero d’acqua dolce, la carpa, il luccio, la tinca, il siluro, il pesce gatto, l’anguilla, il persico sole, il persico trota, il pesce persico, il luccio perca e la scardola.

La sponda meridionale è anche nota per essere zona di nidificazione di anatre e uccelli acquatici.

I borghi attorno al Lago di Comabbio

La struttura del paese di Comabbio è quello che si definisce castello-recinto, una cinta muraria su cui in passato erano inserite 2 torri, una per l’avvistamento e l’altra era invece la porta della città; all’interno si trovavano invece due abitati, uno più antico e uno più recente.

Chi ha un particolare interesse per il turismo religioso e artistico, non potrà lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare la Chiesa di San Giacomo, composta da un’unica navata e dal bel tabernacolo ligneo. Dopo una sosta in questa Chiesa, volendo si potrà visitare il Santuario della Beata Vergine del Rosario che si trova in posizione elevata, su un’altura che gli abitanti chiamano moet.

Ispirato alle cappelle del Sacromonte di Varese, ha pianta ottagonale e al suo interno si trova un prezioso altare di gusto barocco; all’interno è posta anche la statua lignea della Beata Vergine del Rosario.

Santuario Comabbio

Anche a Mercallo, situato sulla sponda occidentale del lago, conosciuta come Mercallo dei Sassi, per via dei massi erratici (o trovanti) presenti nella zona, è possibile usufruire di una spiaggia attrezzata per trascorrere momenti di relax e per abbronzarsi; la Chiesa medioevale di San Giovanni Evangelista e la Cappelletta dei Magi interesseranno gli appassionati di storia, arte e religione. Della struttura originale rimangono alcune testimonianze mentre, quella attuale, è originaria della fine dell’800 e venne consacrata agli inizi del ‘900. In stile neogotico ospita al suo interno una raffigurazione del Battesimo di Cristo risalente al 1600.

Il sentiero che corre attorno alle rive del lago di Comabbio regala invece bellissimi scorci panoramici e la possibilità di incontrare diverse specie di uccelli.

San Giovanni Evangelista Mercallo

Vergiate ospita numerose Chiese: San Gallo, Santa Maria Assunta, San Martino. Essendo costituito dall’aggregazione di 5 comuni, Corgeno, Cuirone, Cimbro, Sesona e Vergiate, vanta un vasto territorio all’interno del quale è possibile ammirare alcuni resti appartenenti all’epoca medievale, come la torre di Corgeno, oppure le torri di Vergiate e Sesona.

La Chiesa di Santa Maria Assunta, di origine trecentesca, presenta un’unica navata e, durante una fase di restauri, ha visto tornare alla luce un affresco raffigurante l’Assunzione di Maria in cielo; la piccola Chiesa di San Gallo di Ronchi, costruita sopra strutture pagane, presenta affreschi di rilievo e, nel corso di alcuni restauri ha fatto rinvenire alcuni reperti archeologici.

Da non perdere anche i resti della torre medioevale a Corgeno, i Cromlech e il torrazzo a Sesona.

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