Parco Villa Pallavicino, un incanto sul Lago Maggiore

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Villa Pallavicino, a Stresa, sul Lago Maggiore, è un’attrattiva che dopo un periodo turbolento, ha riaperto i battenti per la gioia di grandi, piccini e per tutti gli amanti dei meravigliosi paesaggi del Verbano.

La storia di Villa Pallavicino

La villa venne costruita nel 1855 grazie al volere di Ruggiero Bonghi, filologo, politico e accademico   che, in quell’anno aveva incontrato Alessandro Manzoni proprio a Stresa e la desiderò come dimora privata; in seguito fu il Duca di Vallombrosa a ingrandire la villa prima di venderla nel 1862, quando giunse nelle mani della famiglia Pallavicino.

I nuovi proprietari fecero piantare nuovi alberi, inserire statue, costruire viali, realizzare il giardino all’inglese, rendendo la villa simile a come la si può ammirare al giorno d’oggi; nel 1952, grazie alla marchesa Pallavicino, fu inserito anche un parco zoologico con animali provenienti da varie parti del mondo. Fu solo per merito di Stefano Lodovico Pallavicino e Luisa Cavazzi della Somaglia, la moglie, che nel 1956 aprì le porte al pubblico.

Il parco è aperto ai turisti mentre la villa ottocentesca a 3 piani, caratterizzata da belle terrazze, non è visitabile.

Villa Pallavicino a Stresa

La visita al parco Villa Pallavicino

Situato alle porte del paese, si affaccia sul lago da cui è separato dalla strada statale; per i visitatori è presente un ampio parcheggio riservato che consente di giungervi senza fatica.

Tra i colori e i profumi dei fiori, l’area zoologica è il paradiso dei più piccini che possono vedere e accarezzare animali che, in condizioni normali non hanno possibilità di ammirare; ma Villa Pallavicino non è solo questo, oltre alla bella villa ottocentesca in stile neoclassico sono presenti i giardini, le serre, un bar, un ristorante, aree picnic, un parco giochi. Tutto questo la rende il luogo ideale per trascorrere una bella giornata in famiglia.

Parco Villa Pallavicino

L’ingresso è a pagamento e, sebbene siano previsti alcuni percorsi specifici, nessuno è obbligato a seguire un giro particolare ma può decidere di dedicarsi prima ad alcune aree piuttosto che altre; generalmente si segue semplicemente la strada sterrata, larga al punto che potrebbe passarci anche una macchina.

Volendo fare il giro tipico e completo, dopo alcuni tornanti tra piante e prati ben tenuti, si giunge subito al Ristorante “Le scuderie” dove prelibati piatti di pesce di lago fanno la parte del leone; proseguendo si giunge a un bivio, girando a sinistra in pochi passi si raggiunge la fattoria (l’antica cascina). La zona recintata è accessibile e qui, mansueti animali che si muovono liberamente, possono essere avvicinati dai bambini che hanno la possibilità di accarezzarli; ci sono caprette, lama, daini e, in ambienti ricostruiti o gabbie adatte si trovano anche la zebra, il canguro, il furetto, il cacatua, l’aquila reale, il pappagallo, la volpe e tanti altri.

Parco Villa Pallavicino

Passeggiando tra i vialetti, tra rose, azalee e rododendri è anche possibile imbattersi nei pavoni e, se si è fortunati, potrebbero decidere di deliziarvi con una bella ruota.

I bambini non sapranno più da che parte girarsi ad ammirare questo e quell’altro animale, se vi recate a Villa Pallavicino con loro, preparatevi a un’esplosione di gioia continua.

Parco Villa Pallavicino

A Villa Pallavicino talvolta, quando i grandi spazi aperti lasciano lo spazio alle piante, sembra quasi di stare all’interno di un bosco, con tanti alberi, alcuni antichi e altri rari, ci sono infatti faggi rossi, il ginkgo biloba, le sequoie, magnolie e il cedro del Libano; il bosco sembra infittirsi soprattutto quando, dopo aver scavalcato un ruscelletto, ci si trova nella parte alta del parco, dove si incontra l’aula didattica. Quest’area è perfetta per i bambini e le scolaresche che possono effettuare attività di laboratorio.

Villa Pallavicino

Non può mancare poi il giro nel negozio Portobello in cui trovare magliette, souvenir e gadget del parco.

Proseguendo lungo il viale si raggiunge lo Chalet Bar dopodiché, finalmente, si arriva ai giardini botanici con fiori dai colori sgargianti e profumatissimi; nei pressi sorgono anche le serre e il parco giochi con altalene, scivoli e altri intrattenimenti per i più piccini.

Ogni angolo è una sorpresa, un modo per scoprire nuovi fiori, piante, e ammirare tanti animali che girano liberamente e, abituati alla presenza umana, si lasciano spesso avvicinare e toccare; chiunque si avvicini a loro, deve farlo con riguardo e, anche per i più piccini, questa è l’occasione per capire che non si tratta di giocattoli da strapazzare, ma di esseri viventi a cui accostarsi con estremo rispetto e attenzione.

Parco Villa Pallavicino

Prima di uscire ovviamente ci si imbatte nella villa, l’antica dimora, che si affaccia sul lago; fin dall’inizio, già dai primi giardini all’inglese e per tutto il giro, è possibile alzare lo sguardo e perdersi nello splendore delle acque del lago che fanno da sfondo a questa bella location.

Come detto, questo potrebbe essere un giro tipico, ma nessuno vieta, ad esempio, di saltare la fattoria e continuare comunque il percorso verso una qualunque delle mete sopra citate, il tutto immersi nel verde con abeti, castagni, cipressi, ortensie, magnolie, rododendri, tanto per citarne alcuni; ai piedi di queste imponenti piante sono presenti cartelli che ne descrivono nome, specie, provenienza.

Parco Villa Pallavicino

Una giornata particolare (aperto generalmente da marzo a ottobre, dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso alle ore 16), diversa, divertente, con un costo non esorbitante, in un parco di circa 20 ettari in cui perdersi tra 40 specie diverse di animali e innumerevoli piante, arbusti, fiori, nella più assoluta tranquillità, affacciati sul Lago Maggiore, all’ingresso di Stresa e a un passo dalle Isole Borromee.

Per verificare gli orari di apertura e i costi, vi consigliamo di visitare il sito istituzionale: Parcopallavicino.it

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10 COMMENTS

  1. Che meraviglia questa villa con affaccio sul lago Maggiore! Per fortuna è stata riaperta al pubblico, certe bellezze architettoniche e paesaggistiche della nostra penisola non possono rimanere nascoste!

  2. davvero un posto incantevole, mi d una bellissima sensazione solo a guardare le foto, appena mi trovo da quelle parti voglio assolutamente visitarlo

  3. Ammetto che pur abitando non troppo lontano, non sono mai stata sul Lago Maggiore e me ne vergogno un po’
    Il parco che presenti oggi è meraviglioso per architettura, flora e fauna, sono rimasta senza parole alla vista dei cerbiatti e del pavone…
    Un po’ meno contenta alla parola “gabbie” per altri animali 🙁

  4. ciao è davvero stupenda questa villa il pavone è incantevole davvero io amo il verde e qui mi inviti a nozze proprio ti da pace serenità e tranquillità non credi?

    • E’ proprio vero, stare tra i fiori e le piante è rilassante; il pavone è stato vanitoso a non finire, ci ha deliziato con ruote su ruote 🙂

  5. Ciao io non sono proprio della zona ma sembra molto interessante se dovessi trovarmi da quelle parti mi piacerebbe visitare questo splendido posto, avendo una bambina ancora di più

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