Natale sul Lago di Como, ecco alcuni eventi imperdibili

Natale è finalmente alle porte e, sulle rive del Lago di Como, anche in questo 2019 sono molti gli eventi e le manifestazioni previste.

Città dei Balocchi a Como

La Città dei Balocchi, a Como, è un evento atteso e amato sia dai Comaschi che dai numerosi turisti che, in questo periodo affollano le vie della città.

La serata e la notte regalano scenari sorprendenti e indimenticabili grazie al Como Magic Light Festival quando, sugli edifici che contornano piazza del Duomo, compaiono luci e colori, regalandole un aspetto fiabesco; a Piazza Cavour si trova invece la pista di pattinaggio che accoglie grandi e piccini, pronti a lanciarsi in corse e piroette.

Città dei Balocchi a Como

Al mercatino di Natale, con le casette che si trovano in Piazza Cavour, via Plinio, via Pretorio, Piazza Verdi e Piazza Grimoldi, è possibile ammirare e acquistare prodotti di artigianato, gastronomici, scovare insolite idee regalo e gustare un ottimo bicchiere di vin brulé.

Ai Giardini a Lago, la baita di Babbo Natale aspetta grandi e piccini per riscaldarsi con vin brulé, polenta, sciatt, salumi e molto altro; per i bimbi ci sarà l’ufficio postale di Babbo Natale e laboratori in cui divertirsi e imparare tante cose.

Non mancheranno la mostra dei presepi nella Chiesa di San Giacomo, la giostra del ‘700 in Piazza Volta, il trenino e la ruota panoramica ai Giardini a Lago.

 Gli eventi in programma sono davvero molti perciò, vi invitiamo a seguire tutte le novità attraverso la pagina Facebook dedicata all’evento https://www.facebook.com/cittadeibalocchi/ .

Luci su Lecco

Anche a Lecco le proiezioni in Piazza XX settembre creeranno un’atmosfera fiabesca che accompagnerà verso il giorno di Natale; tutti i giorni, dalle 16.30 fino a mezzanotte si potrà ammirare lo spettacolo delle luci, i disegni, e le animazioni che si susseguono sugli edifici che fanno da contorno alla piazza.

Sul Palazzo delle Paure, l’audio del videomapping viene invece spento alle ore 22.

Il 6 dicembre, in occasione della Festa di San Nicolò, aprirà anche il Villaggio di Natale dove, le casette in legno ospiteranno prodotti artigianali ed enogastronomici; se siete alla ricerca di idee regalo o volete gustare ottimi prodotti, vi invitiamo a partecipare.

Non mancherà quello che è ormai diventato un classico di molti paesi, la pista di pattinaggio sul ghiaccio!

Natale a Menaggio e Bellagio

Menaggio si prepara ad affrontare l’arrivo del Natale e del nuovo anno con i mercatini che, sul lungo lago, renderanno ancora più affascinante e fiabesca l’atmosfera; dal 29 novembre fino al 5 gennaio saranno molti gli eventi in programma.

In previsione ci sono eventi che appassioneranno grandi e piccini, dai cori gospel ai giri in pony per i bambini, passando per l’ufficio postale di Babbo Natale in cui imbucare le letterine, e il villaggio di Babbo Natale in Piazza Garibaldi con animazione e musica.

Nella stessa piazza verrà allestita anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Per tutto il periodo si potrà richiedere il Quiz di Babbo Natale presso la casetta della pista del ghiaccio.

Da non perdere, domenica 15, dalle ore 14, le Degustazioni Natalizie organizzate dagli Amici di Nobiallo in Piazza Garibaldi; il ricavato verrà  donato alla C.R.I. Menaggio.

Natale sul Lago di Como

Anche Bellagio ospiterà il 7 e l’8 molti eventi in vista del Natale; in piazza Mazzini torna il Villaggio di Babbo Natale con tante sorprese e divertimento per i più piccini, che potranno scrivere le letterine da spedire poi presso l’ufficio postale.

Sempre per i bambini sono previsti i gonfiabili, truccabimbi, palloncini, zucchero filato, cioccolata calda e un laboratorio creativo; non mancherà il mercatino degli hobbisti in cui scovare simpatici oggetti per farsi un regalo, o da regalare in queste belle feste.

La notte dei presepi alla Villa del Balbianello

La sera dell’8 dicembre, la Villa del Balbianello (Tremezzo) apre i suoi cancelli per inaugurare l’esposizione dei presepi realizzata dell’Associazione Italiana Amici del Presepe, visibili poi fino al 6 gennaio.

Un’occasione strepitosa per tuffarsi in un’atmosfera da fiaba e, non solo ammirare la villa in un momento particolarmente suggestivo come quello della sera ma, perfetta per immergersi in un mondo di tradizione.

Villa del Balbianello

Dalle 20.30 alle 21.30 nella loggia Segrè si potranno ammirare i presepi Napoletani mentre, nella loggia Durini, si troveranno i presepi di carta dal territorio della Tremezzina e dal mondo.

Dopo la presentazione è previsto l’imperdibile Coro Val d’Intelvi per un concerto che vedrà la partecipazione di Davide Van De Sfross quindi, a seguire, alle 22, panettone e vin brulè per tutti.

Lake Como Christmas Light

Fino al 6 gennaio, il Lago di Como si trasforma e diventa un luogo fiabesco, in cui sognare, da vivere in maniera del tutto nuova grazie al Lake Como Christmas Light.

Molte sono le location che divengono protagoniste di questo spettacolo luminoso, che divengono parte di un itinerario della cui bellezza si può godere sia via terra, che via lago; nel buio, i punti illuminati in varie località sul Lago, creano un “presepe naturale” suggestivo e indimenticabile.

Per potere ammirare lo spettacolo dal lago, è necessario partecipare a una delle crociere serali organizzate nei fine settimana.

I luoghi illuminati sono più di 40 e tra questi ci sono il porticciolo di Moltrasio, la biglietteria liberty di Cernobbio, San Martino di Careno e il Ponte della Civera e l’Orrido a Nesso, il ponte romanico, Piazza Roma e il Lungolago ad Argegno, la stazione della funicolare a Pigra, Villa del Balbianello e Villa Carlotta a Tremezzo, Piazza Garibaldi a Menaggio.

Cosa fare sul Lago di Garda quando piove

Quando si programma una giornata, un week end o una vacanza al lago, si spera sempre di trovare bel tempo però, a volte le cose non vanno così e ci si trova con un cielo plumbeo e gocce di pioggia che rovinano i piani.

Questo accade per tutti i laghi ma, quando piove sul Lago di Garda, cosa si può fare?

Cosa fare sul Lago di Garda quando piove

Anche se sembra che in caso di pioggia ci si debba rassegnare a lunghi momenti di noia, vi assicuriamo che non è per nulla così, anzi, c’è sempre qualcosa da fare!

Terme e relax

Famosissime in tutto il mondo, le Terme di Sirmione possono vantare un’acqua sulfurea salsobromoiodica che contiene grandi quantità di zolfo; quest’acqua svolge un’azione antinfiammatoria, mucolitica, stimolante del sistema immunitario, antisettica, idratante, stimolante e normalizzante delle mucose nasali.

Il fango ha invece azione analgesica, antinfiammatoria, preventiva e terapeutica, antisettica e aiuta a fissare il calcio nelle ossa.

Alle terme di Sirmione si può godere di massaggi, sauna, momenti di relax in una Jacuzzi, trattamenti corpo e, se si è in coppia, sono previste anche esperienze da condividere con la dolce metà.

Foto di Kai Miano da Pixabay

Un’ottima alternativa a Sirmione, è Villa dei Cedri a Colà di Lazise; la piscina termale e l’area fitness permettono di mantenere il corpo in salute mentre, per chi ha voglia di relax, imperdibile è il bagno turco con musica e cromoterapia.

Scrub, saune finlandesi, cabine per massaggi (anche di coppia) trasformeranno una giornata piovosa in una giornata di coccole e relax.

Shopping

Molti sono i centri commerciali e gli outlet in cui trascorrere il tempo durante una giornata di pioggia; se siete appassionati di shopping, questo passatempo vi farà felici.

Il Leone, a Lonato, ha al suo interno moltissimi negozi che riescono a soddisfare tutti i gusti, da Alcott ad Apple, Bata, Bershka, Calzedonia, Carpisa, Desigual, Kiko, Sephora, H&M e molti altri; ci sono poi anche ristoranti per levarsi la voglia di pizza, hamburger, piadina, pasta, solo per fare qualche esempio.

Grand’Affi (ad Affi), Le Vele (Desenzano) o Millennium (quest’ultimo non proprio nei pressi del lago ma a Rovereto), hanno negozi di abbigliamento per grandi e piccini, bellezza e benessere, calzature e ristorazione che vi permetteranno di passare una bella giornata tra negozi e, perché no, un bel taglio di capelli.

Se preferite invece passeggiare all’interno di un outlet, dovete mettere in conto di fare un giro al Franciacorta Outlet Village, non proprio a portata di mano ma decisamente imperdibile se vi trovate in zona e il tempo non vi permette di fare altro.

A spasso tra i musei

Molti sono i musei che possono essere visitati quando ci si trova sul Lago di Garda; nella stagione autunnale e invernale è però consigliabile verificare prima gli orari di aperura ed eventuali chiusure festive.

Il Museo del Vino, a Bardolino, permette una vera e propria immersione nel mondo dell’enologia; qui è possibile ammirare vecchi strumenti del mestiere, degustare i prodotti della cantina Zeni (alcuni gratuitamente, altri a pagamento) oppure provare una delle esperienze disponibili nella bottaia.

La galleria olfattiva, la degustazione guidata o il poter semplicemente ammirare le botti in cui i vini vengono messi ad invecchiare è un’esperienza da fare almeno una volta.

A pochi minuti d’auto dal Museo de vino, si trova il museo dell’olio (frazione di Cisano); anche qui è possibile ammirare gli strumenti “del mestiere”, guardare video, degustare olio e altri prodotti tipici acquistabili nello shop.

In caso di maltempo merita una visita anche

il MAG (Museo Alto Garda) a Riva del Garda, all’interno della splendida Rocca; al primo piano si possono visitare le mostre temporanee mentre, salendo sono presentile sezioni dedicate all’archeologia e alla storia.

Sempre a Riva del Garda si può visitare Reptiland, museo dedicato principalmente ai rettili e ai ragni; non è molto grande e, di conseguenza, non sono moltissimi gli esemplari presenti tuttavia, una visita la merita.

A Salò si trova invece il Vittoriale; il brutto tempo non permetterà di godere del bellissimo giardino però, la casa museo sarà lì disponibile, pronta a farvi conoscere una storia ormai lontana ma ricca di fascino. Se siete amanti della storia, soprattutto quella italiana, non perdete questo luogo voluto da Gabriele d’Annunzio.

Il Vittoriale

Degustazione in cantina

Molte sono le cantine diffuse sul territorio in cui poter degustare uno dei tanti vini apprezzati e conosciuti in tutto il mondo.

Al Museo del vino di Bardolino, si possono fare diversi tipi di degustazioni, dalle più semplici, a quelle più complesse in bottaia dove vengono serviti anche alcuni prodotti di accompagnamento; ci si siede attorno a un tavolo e, guidati del personale gentile e preparato, ci si immerge in un mondo di profumi e sapori.

Museo del Vino Bardolino

Ci sono però altre aziende agricole che, in alcuni casi su prenotazione, permettono di visitare la tenuta, conoscere i procedimenti di produzione del vino e, al termine, degustare i loro vini; in autunno e inverno è però meglio verificare che il servizio venga offerto.

Questi sono solo alcuni modi che permettono di impiegare il tempo quando sul Lago di Garda piove o fa freddo; in estate c’è anche la possibilità di visitare Medieval Times e Movieland al Caneva World o  Sealife (a Gardaland), attrazioni che catturano grandi e piccini.

Lo svuotamento del Lago di Molveno

Il Lago di Molveno, in Trentino Alto Adige, è anche nel 2019 il Lago più bello d’Italia (titolo che detiene dal 2014); lo scenario in cui si colloca è davvero suggestivo, le Dolomiti del Brenta si stagliano sullo sfondo e danno vita a un panorama suggestivo.

Meta turistica perfetta per tutte le stagioni, pet friendly, può essere “circumnavigato” in 3 ore circa grazie a un bellissimo sentiero che si affaccia sul lago, sul paese di Molveno, e sulle montagne che lo circondano.

Lo svuotamento del Lago di Molveno

Per chi è abituato a frequentarne le spiagge estive, a passeggiare lungo le sue rive di tanto in tanto, sarà uno shock vedere lo spettacolo del suo svuotamento.

Quello che è il lago più profondo del Trentino e uno dei più grandi, si restringe e ritira sino a scomparire e dar vita a uno spettacolo affascinante e inquietante allo stesso tempo; il paesaggio che si rivela a chi lo ammira da vuoto fa pensare alla superficie lunare.

All’improvviso i colori blu e verde, risultato dello specchiarsi del cielo e delle montagne scompare per lasciare posto a un bianco/grigio che attrae turisti da ogni parte del mondo: uno spettacolo imperdibile che lascia senza fiato.

Ogni 10 anni circa è infatti necessario eseguire lo svuotamento del Lago di Molveno in modo da permettere lavori di pulizia e manutenzione della galleria di scarico della centrale idroelettrica di Nembia; la condotta si trova infatti a 50 metri circa sotto al livello delle acque perciò, svuotarlo, almeno parzialmente, diventa essenziale.

SI tratta di un lavoro costoso che ha ripercussioni su tutta la zona perché, nonostante la curiosità attiri molte persone, non garantisce l’afflusso turistico abituale causando così perdite economiche oltre al naturale danno ambientale.

Lo svuotamento non avviene in maniera rapida e, altrettanto lentamente è il successivo riempimento ma tant’è, dagli anni ’50 questo procedimento va eseguito e il lago, da 820 mslm arriva a 770 mslm.

Proprio grazie allo svuotamento, nel 1952, è venuta alla luce un’antica foresta preistorica pietrificata; gli alberi che emersero erano quelli presenti quando il lago si formò in seguito alla frana avvenuta circa 4000 anni fa.

Non solo vennero rinvenuti tronchi fossili ma alcuni segni, fecero pensare che qui vi fosse anche un insediamento umano.

Insomma, un evento di manutenzione che, in un primo tempo penalizzava il paese e il turismo, è stato trasformato in un evento in grado di attirare turismo e diventare un momento imperdibile per scoprire uno scenario indimenticabile.

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Il cannone di Mandello del Lario

Sulle sponde del Lago di Como, a Mandello, deliziosa cittadina tutta da scoprire, si trova un cannone, una delle “attrazioni” più fotografate in questa località.

Originale e inusuale è trovare un cannone sulla riva di un lago tuttavia, qui, succede anche questo; pare però che non abbia molto a che vedere con la storia del paese, e non sia stato posto in quella posizione a ricordo di qualche battaglia o evento particolare.

Il cannone venne ritrovato a Genova grazie ad alcuni scavi avvenuti nei pressi del porto e, proprio qui nasce il collegamento con Mandello; gli scavi erano infatti eseguiti da Luigi Alippi, originario di Maggiana, una frazione di Mandello.

Dopo il ritrovamento fu acquistato da Domenico Comini che possedeva un’officina in Tonzanico di Mandello e, successivamente, donato alla Pro Mandello.

Negli anni ’50, grazie proprio alla Pro Mandello, venne posto dove si trovano i giardini pubblici, vicini al nuovo porto e, ancora oggi, passeggiando dove si trovano i giardini, è possibile fermarsi ad ammirare il panorama e questo cannone.

Avvicinandosi è possibile notare che, sui rinforzi, sono presenti monogrammi e lettere.

Sul primo è inciso il peso della bocca da fuoco e la lettera “P” sotto a una corona, mentre, sul secondo si trovano i monogrammi di Giorgio III, che fu re di Gran Bretagna e Irlanda dal 25 ottobre 1760 al 1 gennaio 1801.

Cannone Mandello del Lario

Visitando la splendida Mandello, passeggiando sulle rive ammirando il lago e godendone della quiete nei periodi di minore affollamento oppure, immergendovi nel via vai dei turisti, vi consigliamo di fare un giro anche per i giardini pubblici.

Vi ricordiamo che presso i giardini non è possibile circolare in costume, accendere fuochi, campeggiare o accendere fuochi tuttavia, se li visiterete con un amico a 4 zampe, sappiate che sarà ben accolto ma, dovrà essere condotto al guinzaglio.

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I migliori vini del Lago di Garda

Il Lago di Garda è noto per la produzione di vini di qualità elevata, molte sono le cantine da visitare, in cui degustare, e imparare a conoscere un grande tesoro del territorio.

Se il mondo della viticultura e dell’enologia vi appassionano, Bardolino vi saprà conquistare; all’interno del Museo del Vino, si possono ammirare antichi macchinari e attrezzi del mestiere ma anche degustare i vini della Cantina Zeni. La Galleria Olfattiva e la degustazione guidata in bottaia vi aiuteranno a un primo approccio con i vini della zona.

Quali sono i migliori vini del Lago di Garda?

Vediamo insieme una selezione dei migliori vini che si possono trovare sul Lago di Garda.

Bardolino

Il vino Bardolino DOCG è di un colore rosso rubino e dal sapore fruttato, seppure simile al Valpolicella, è importante non confonderlo; i vitigni utilizzati nella sua produzione sono Corvina Veronese, Rondinella e Molinara tuttavia, possono essere aggiunti Sangiovese, Rossignola, Merlot, Cabernet Sauvignon, Marzemino.

Tra le tipologie di Bardolino si trovano il Bardolino, il Bardolino Classico (prodotto solo a Bardolino, Affi, Lazise, Garda, Cavaion Veronese e Costermano) e il Bardolino Chiaretto cui, proprio nel paese di Bardolino, sono dedicate due feste, il Palio del Chiaretto e la Festa dell’Uva e del Vino Bardolino.

Il Chiaretto, dal sapore leggermente amarognolo, ottimo per gli aperitivi, è perfetto anche da abbinare a pesce, molluschi, carni bianche, pietanze speziate orientali; il Bardolino si abbina con carni alla griglia, piatti saporiti della tradizione, minestre, zuppe, formaggi dal sapore deciso, pasta.

Esiste poi il Bardolino Novello, dal colore rosso brillante, che deve essere imbottigliato entro il 31 dicembre dell’anno di produzione delle uve.

Bottaia al Museo del Vino di Bardolino

Amarone della Valpolicella

Vino molto noto e amato, l’Amarone della Valpolicella può anche arrivare a essere invecchiato fino a 20 anni.

Viene prodotto con uve Corvina, Corvinone, Rondinella, molinara, ma anche cruina, forselina, negrara e oseleta solo nei comuni di Marano, Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S. Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S. Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.

Dal colore rosso rubino, l’invecchiamento deve essere minimo di 2 anni; si abbina con formaggi stagionati, carni, arrosti ma può essere bevuto anche da solo come vino da meditazione.

Marzemino

Il vino Marzemino è conosciuto anche come “vino di Mozart” perché il compositore lo nominò nel Don Giovanni: «Versa il vino! Eccellente Marzemino!».

Dal colore rosso rubino scuro, quasi violaceo, ha un profumo intenso ed è definito come un vino “gentile”; è perfetto abbinato a insaccati, carne sia bianca che rossa, piatti a base di funghi, polenta, pesce, baccalà e trote, formaggi stagionati.

Lugana

Il Lugana è un vino bianco prodotto nella zona del basso Lago di Garda; primo DOC della Lombardia, si ottiene dal vitigno Turbiana.

Tra le tipologie troviamo il Lugana Superiore, il Lugana Riserva, lo Spumante e il Lugana Vendemmia Tardiva.

La presenza di queste varietà, fa sì che si presti a soddisfare numerose esigenze e i gusti un po’ di tutti, sia di chi ama i vini dai sapori morbidi e corposi come il Lugana Superiore, sia chi invece preferisce vini più secchi come il Lugana Riserva.

Prodotto nella zona del basso Garda, è un vino perfetto per l’aperitivo e gli antipasti ma si abbina anche a molti piatti della tradizione, come quelli a base di pesce di lago (persico e lavarello, per esempio); il vino Lugana è ottimo anche con la pizza, primi piatti, formaggi freschi (in particolare con quelli del Garda).

Garda Classico Groppello

Vino prodotto nella zona bresciana del Garda deve il suo nome a “groppo”, espressione dialettale che significa nodo.

Dal colore rosso rubino si abbina facilmente con carni rosse, salumi, formaggi di media stagionatura e carni alla griglia.

Aperitivo vino e salame
Foto di Mandy Fontana da Pixabay

Bianco di Custoza e Recioto di Soave

Custoza è un vino bianco leggermente aromatico che si presenta nelle varietà tradizionale, Superiore, Spumante e Passito.

Prodotto nella zona più vicina a Verona si adatta perfettamente con piatti a base di pesce di mare e di lago, con i molluschi, con i fritti.

Il Recioto di Soave è stato il primo vino veneto a potersi fregiare della dicitura DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita); prodotto nella zona del Soave ha una colorazione ambrata e il nome deriva dal termine “recia”, orecchio, che indica la parte più alta del grappolo.

E’ un passito ma in commercio è possibile anche trovane la versione spumantizzata.

Lo si abbina con i dolci in genere e, soprattutto con i dolci del territorio (tra cui il Pandoro di Verona), i formaggi saporiti ed erborinati.

Questi sono solo alcuni degli ottimi vini che si possono gustare sulle sponde del Lago di Garda ma vi assicuriamo che ce ne sono altri, di cui non abbiamo parlato, che sono ugualmente buoni.



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Livigno e il suo lago

Livigno, con i suoi 1816 metri di altezza è il comune più alto della Lombardia, nonché il secondo comune più alto d’Italia; situato in Valtellina, nella provincia di Sondrio, comprende la frazione di Trepalle, il comune abitato più alto d’Europa (2250 metri sul livello del mare).

Accoccolato ai piedi delle Alpi, che lo circondano interamente, è disteso in un immenso pianoro e attraversato dallo Spöl che, in italiano, si traduce con “Aqua Granda”; questo torrente nasce dalla Forcola di Livigno e si getta nel lago del Gallo, detto anche Lago di Livigno, e ha una curiosità: è un affluente dell’Inn che, a sua volta, è un affluente del Danubio. A conti fatti si può dunque dire che anche l’Italia porta acqua al “bel Danubio blu”.

Questa splendida cittadina, per la sua conformazione, l’altezza a cui si trova e il clima, particolarmente freddo in inverno (può raggiungere anche meno 30°) e fresco in estate, viene definito “Piccolo Tibet”.

Cosa fare a Livigno

Livigno, per la posizione in cui è situato gode di un beneficio particolare: è zona extra doganale.

Qui alcune imposte non si pagano, le merci si trovano senza IVA e, per questo, non solo il paese è meta turistica molto amata anche per lo shopping; vale la pena ricordare che ci sono delle tabelle da rispettare perché ci sono dei quantitativi da non superare per determinati articoli come alcolici, tabacchi, zucchero e altro. La parte del leone forse la fa però il carburante che, rispetto all’Italia, ha un costo a dir poco ridicolo.

Livigno

Località turistica per ogni stagione, è adatta a tutti; qui si praticano sport di ogni tipo, dallo sci (numerose le cabinovie e impianti di risalita, su tutte Mottolino e Carosello 3000), al trekking (ci sono sentieri e percorsi di varia difficoltà su ogni versante, che permettono di raggiungere rifugi o posti incantati, come cascate e laghi nascosti dagli occhi di tutti), pesca, golf, nuoto (all’Acquagranda, dove praticare nuoto, fitness, rilassarsi nelle zone dedicate alla spa e molto molto altro).

Sentieri Livigno

Il paese offre ogni tipo di comfort, sono presenti numerosi hotel, bar e locali, moltissimi negozi che permettono ogni tipo di acquisto; c’è davvero di tutto e, la via centrale, chiusa al traffico, ha negozi di ogni tipo, da quello tipico di oggettistica artigianale e di montagna, alle diffusissime profumerie, negozi di abbigliamento all’ultima moda, occhiali da sole ed elettronica, alcolici, il tutto con uno scenario da favola a fare da sfondo.

Livigno Centro

Livigno è un paese a misura anche di bambini; per i più piccini sono presenti molti parchi gioco inoltre, lungo lo Spöl si trova una bella ciclopedonale pianeggiante percorribile anche dai più piccini.

Turismo, shopping ma anche tanto ottimo cibo; impossibile non gustare i tipici piatti locali, dai pizzoccheri agli sciatt, alla polenta taragna, ma anche un bel tagliere di salumi e formaggi.

Tagliere a Livigno

Qui si beve anche dell’ottima birra artigianale, la 1816, la più “alta” d’Italia.

Un’attenzione particolare è data ai nostri amici a 4 zampe che sono benvenuti quasi ovunque e, non a caso, sono moltissimi i cani che si possono trovare a passeggio per il centro; per loro, sono previste anche aree di agility per correre e divertirsi.

Il Lago di Livigno

Il Lago del Gallo, anche detto Lago di Livigno, è metà italiano e metà svizzero; si tratta di un bacino artificiale perché, in territorio elvetico, si trova una diga che ne sfrutta le acque attraverso una centrale idroelettrica.

Questo genera un effetto negativo sulla parte italiana perché, essendo definita dagli svizzeri la capacità, a secondo delle annate, ci si può imbattere in situazioni piuttosto imbarazzanti; in estate si rischia così di trovare un lago triste, basso e con poca acqua.

Diga Lago di Livigno

Vicino alla diga si trova anche il tunnel Munt la Schera che può essere percorso dai veicoli in maniera alternata e, in inverno, quando i passi vengono chiusi per la neve, diventa l’unico modo per raggiungere la Svizzera. Per poterlo percorrere è necessario però pagare un pedaggio.

Il Lago di Livigno è perfetto per passare ore e ore in relax e divertimento; qui si possono noleggiare pedalò con cui solcare le placide acque oppure, più semplicemente, arrivare alla piattaforma situata al suo interno e fermarsi per prendere il sole e godere del panorama da un punto di vista unico.

Lago di Livigno

Da notare che il Lago di Livigno ha accolto più volte la Nazionale Italiana di canottaggio che, sulle sue acque hanno potuto effettuare i loro allenamenti.

Come arrivare a Livigno

Situato al centro d’Europa, crocevia verso la Svizzera, è raggiungibile tutto l’anno e, per arrivare è possibile scegliere tra 3 strade:

  • provenendo da Bormio si supera  il Passo del Foscagno poi si passa da Trepalle, il comune più alto d’Italia e, seguendo la strada, si arriva a Livigno;
  • si può arrivare anche percorrendo il Passo del Gallo (Svizzera). Superato il Ponte del Gallo e attraversato il Tunnel Munt la Schera, galleria a una sola corsia a passaggio alternato e a pagamento, si costeggia tutto il lago di Livigno e si arriva in paese;
  • la terza strada è quella che attraversa il Passo della Forcola passando dalla Svizzera attraverso la Val Poschiavo; il territorio svizzero chiude il passo nella stagione invernale, di solito da novembre a giugno.

Per chi arriva dall’Italia la strada principale resta la statale 38 dello Stelvio che percorre tutta la Valtellina, transita per Sondrio e, giungendo a Tirano, permette, in base alla stagione, di prendere la direzione di Bormio e il Passo del Foscagno oppure, svoltare verso Poschiavo e il passo della Forcola.

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Vassena, una chicca con vista sulla Grigna

Tra i piccoli borghi che consentono di ammirare il lago lontani dal turismo di massa, immersi in un’atmosfera romantica, c’è Vassena, piccola frazione del comune di Oliveto Lario, posto proprio ai piedi della mitica salita che conduce al Passo del Ghisallo.

Cosa vedere a Vassena

La località è molto piccola e raccolta il numero di abitanti non supera i 400 e, proprio per questo, rappresenta una vera e propria chicca da visitare con calma e in assoluto relax.

Anche se piccolina, Vassena ha una spiaggia lunga e bianca, a ciottoli, perfetta se in estate si ha voglia di un bagno rinfrescante o, più semplicemente, di prendere un po’ di sole; è molto frequentata nella stagione calda ma, grazie al suggestivo paesaggio lacustre, il suo fascino si mantiene intatto anche durante le fredde giornate invernali o in autunno, quando la vegetazione assume un colore caldo e dorato. Dalla spiaggia si può gettare uno sguardo sulla suggestiva piazzetta che precede l’ingresso a Onno.

Sempre dalla spiaggia, guardando il lago, si può ammirare il gruppo delle Grigne che si staglia di fronte ed offre lo spettacolo tipico dell’intero Lago di Como; suggestivo diventa il paesaggio quando al calar del sole, la luna fa capolino nel cielo e lentamente le ombre si allungano lasciando spazio al romanticismo.

Lasciandosi la spiaggia alle spalle, proseguendo per circa 300 metri, si trova sulla destra una piccola via (Via Milano), in leggera discesa verso il lago; imboccandola si giunge al piccolo imbarcadero. Qui si trovano la chiesetta del Paese, caratterizzata dal mosaico di Gesù che raggiunge i pescatori camminando sull’acqua.

Mosaico Chiesa Vassena

Sulla destra della Chiesa, passando di fianco alla Trattoria Al Lago (Da Danilo), che purtroppo ha chiuso nel 2016, si può raggiungere il piccolo molo, meta domenicale di molti pescatori.

Il paesaggio che si può godere dall’imbarcadero è splendido; guardando verso Lecco è possibile intravedere i contorni della città proprio sulla punta del lago. Vista da imbarcadero Vassena

Per una minuscola località come Vassena tante sono le emozioni che si possono provare, sia d’estate che d’inverno… anche solo di passaggio, ma vale la pena fare un salto.

Come arrivare a Vassena

In questo paesino si giunge percorrendo la strada che da Lecco porta a Bellagio e, qui, la si trova incastonata tra il paese di Onno, e la municipalità di cui è parte (Oliveto Lario), situata a soli 7 km da Bellagio.

Se si vuole raggiungere Vassena scendendo dal Passo del Ghisallo, la terribile salita amata dai ciclisti, dal passo si scende verso Civenna dove si può sostare presso 2 bellissimi punti panoramici, veri e propri balconi di fronte al lago.

Civenna

Si giunge poi a Oliveto Lario (anche qui è possibile sostare per lasciarsi stregare da una splendida visuale sulla punta del Lago in direzione Colico), poi si gira verso destra, in direzione Lecco.

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Le origini dei laghi italiani

In Italia sono moltissimi i laghi che accolgo ogni anno migliaia di turisti; amati e ammirati in tutto il mondo, sono noti per gli scorci romantici, le belle ville, le dimore storiche, i musei e le spiagge che, come nel caso di Jamaica Beach, vi farà pensare di essere stati catapultati ai Caraibi o alle Maldive.

L’origine dei laghi italiani non è la stessa per tutti, inseriti in contesti diversi e formatisi in epoche differenti, possono vantare caratteristiche alquanto varie.

Laghi vulcanici

I laghi di origine vulcanica affascinano per la loro origine poiché, si sono formati occupando quello che è ormai divenuto un cratere (laghi craterici) o una caldera (laghi di caldera) di un vulcano spento.

Per questo motivo, in Italia, è più facile trovarli in centro Italia.

Il lago vulcanico più noto, nonché più grande d’Europa, è il Lago di Bolsena; con una superfice di 113,5 Km2 ha al suo interno anche 2 isole ed è il luogo perfetto per vivere a contatto con la natura.

Lago di Bolsena
Foto di fausto manasse da Pixabay

Anche il Lago di Bracciano, ottavo lago per estensione in Italia, ha origine vulcanica; altri laghi con la stessa origine sono il Lago di Vico, il piccolo Lago di Monterosi, il Lago di Mezzano, il Lago di Albano  (o Lago di Castel Gandolfo) dove nel 1960 si tennero le Olimpiadi di Roma, e  il Lago di Nemi

Laghi di origine vulcanica sono poi il Lago d’Averno, in Campania, che era ritenuto dai greci e dai romani, il luogo d’accesso per l’oltretomba, o i Laghi di Monticchio in Basilicata con le belle abbazie, il castello e la riserva naturale.

Laghi tettonici

Le origini dei laghi tettonici vanno ricercate nei movimenti della crosta terrestre che ha creato delle fosse tettoniche in cui si è poi inserito il lago.

In Italia esiste solo un lago di origine tettonica ed è il Trasimeno, situato in Umbria; bellissimo da visitare, oltre alle splendide cittadine che lo punteggiano, racchiude al suo interno anche 3 isole: Polvese, Isola Maggiore e Minore.

Castiglione del Lago

Per ammirare il Lago da un punto di vista suggestivo, il punto ideale è il mastio della Rocca del Leone di Castiglione del Lago, uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Laghi glaciali

Tra i vari tipi di laghi, quelli di origine glaciale, in Italia, sono molto diffusi; questi laghi si sono formati occupando lo spazio che si è creato in seguito all’erosione avvenuta per opera di un ghiacciaio (laghi di circolo) oppure, occupando la parte finale di valli glaciali (laghi glaciali vallivi).

Tra i laghi di origine glaciale c’è il Lago di Como, con le sue belle ville, gli squarci romantici, i sentieri dedicati a chi ama passeggiare nella natura; amato dai vip, tanto da renderlo mèta per le vacanze e i matrimoni, è stato più volte set cinematografico di film di successo e destinazione di vacanze all’insegna del lusso di personaggi più o meno famosi.

Lago di Como

Anche il Lago di Garda ha la stessa origine; mèta apprezzata dai turisti stranieri e non solo, è ideale per trascorrere vacanza all’insegna del relax, tra bagni e divertimento, scoprendo i numerosi prodotti del territorio tra cui, menzioni particolari vanno al vino e all’olio.

Altri laghi di origine glaciale, per fare alcuni esempi, sono il Lago Maggiore, il Lago di Viverone, il Lago d’Iseo, il Lago del Segrino, Lago di Braies.

Laghi carsici

I Laghi Carsici occupano depressioni superficiali oppure zone erose dalle acque sulle rocce calcaree; in Italia non sono presenti molti laghi di questo tipo e, se non hanno immissari, rischiano di scomparire.

Tra i Laghi Carsici italiani ci sono il Lago di Doberdò e il Lago del Matese (alimentato da sorgenti perenni e scioglimento delle nevi del Monte Miletto).

Laghi costieri

Tra i vari tipi di laghi, i Laghi Costieri si formano nei pressi dei mari e delle coste dove, le onde, creano un’insenatura occupata dapprima da una laguna poi, una volta che la sabbia ha creato uno sbarramento totale al mare, si formerà un lago.

Tra i laghi costieri in Italia si possono ricordare il Lago di Lesina, tra il Tavoliere delle Puglie e il Gargano, il Lago di Varano, il più grande lago costiero italiano, il Lago di Sabaudia, il Lago di Biviere di Gela, per fare qualche esempio.

Laghi di sbarramento

I laghi di sbarramento si formano generalmente a causa di frane che, riversandosi in un corso d’acqua, lo bloccano svolgendo lo stesso ruolo di una diga; possono essere sia di origine naturale, che artificiale (realizzati con la costruzione di dighe).

Esempio di questo tipo di lago è il Lago di Alleghe, formatosi dopo che una frana bloccò il corso del fiume Cordevole nel 1771; purtroppo, a causa di questo evento, furono sommersi i villaggi di Soracordevole, Sommariva, Costa e Torre.

Lago di Alleghe
Foto di rayisa Kysil da Pixabay

Altri esempi di laghi di sbarramento sono il Lago di Pola, il Lago di Molveno, il Lago di Scanno, il Lago di Corbara, il Lago di Auronzo e il Lago di Campotosto.

Passo del Ghisallo, la vetta dei ciclisti

A 754 metri sul livello del mare è situata una cima amata da tutti i ciclisti che, per giungervi, devono superare una lunga serie di tornanti con continui strappi in salita e una pendenza del tracciato pari a 9%, con picchi del 14% da un lato, e 10% dal lato opposto: il Passo del Ghisallo.

Arrivati sulla sua sommità si scorgono il Santuario della Madonna del Ghisallo, una terrazza panoramica, il museo del ciclismo, un ristorante e il comodo parcheggio a pagamento.

Gli amanti delle due ruote non possono esimersi da una visita al piccolo Santuario dedicato alla patrona dei ciclisti; molti professionisti e grandi nomi del ciclismo hanno per anni lasciato piccoli ricordi, cimeli, magliette autografate e addirittura biciclette che sono esposte appese alle pareti. Tra le tante si trovano anche quelle di Bartali e Coppi, oltre a quella del record dell’ora di Moser (1984).

Ghisallo

Le donazioni sono divenute così tante che a un certo punto si è dovuto pensare a una soluzione alternativa, arrivando alla decisione di costruire il Museo del ciclismo che, inaugurato nel 2006, occupa un’area disposta su 3 piani e si può visitare a pagamento.

Sulla terrazza è possibile ammirare il monumento dedicato a Coppi, Bartali e Fiorenzo Magni ma non solo, oltre la balaustra si può godere di uno scenario spettacolare: le cime delle montagne Valtellinesi, la Grigna, parte del Lago di Como.

Passo del Ghisallo dintorni Lago di Como

Il bar situato a pochi passi dispone oltre agli ambienti interni, anche di un giardino all’aperto con posti a sedere in cui fermarsi per un rapido ristoro, gustare un ottimo gelato, un drink, una bibita rinfrescante o una birra; se un languorino dovesse farsi sentire si potranno gustare i piatti della casa o snack invitanti che stuzzicano l’appetito.

In breve, chi volesse far due passi nella natura potrà raggiungere Piano Rancio e arrivare a Monte San Primo dove pianori, sentieri e rifugi offriranno spazio per rilassarsi o fare un po’ di trekking.

Le migliori location in cui sposarsi sul Lago di Como

Il Lago di Como è un luogo romantico e ricco di fascino che fa sognare; in molti, sia in Italia che all’estero sognano di poter pronunciare il fatidico “si” in una delle numerose ville, con le acque del lago che lambiscono la riva, in una cornice unica e da sogno.

Tra gli ultimi matrimoni famosi ospitati su questo lago, si possono ricordare le nozze in stile Bollywood tra le star Ranveer Singh e Deepika Padukone oppure, quelle extra lusso, tra Vincenzo e Domenico che hanno attirato moltissimi vip.

Molte sono le ville ideali per un matrimonio da favola sul Lago di Como e, in qualche caso sono state anche il set di film famosi; non c’è che l’imbarazzo della scelta, vediamo insieme quali sono le più gettonate e amate, sia dagli italiani, che dai molti stranieri che scelgono proprio l’Italia per coronare il loro sogno d’amore.

Sposarsi sul Lago di Como, le migliori location

Tra le migliori location per un matrimonio sul Lago di Como, non si può non partire dalla Villa del Balbianello.

Villa del Balbianello

Affacciata su quello che per la sua bellezza viene definito come “golfo di Venere”, la Villa del Balbianello, si lascia ammirare per i rigogliosi giardini mentre, la sua loggia romantica, trasforma il luogo in un angolo magico e intimo.

Non è difficile immaginarsi arrivare a bordo di una barca e, risalendo dal piccolo molo, con alle spalle le placide acque lacustri, dirigersi verso la persona con cui si è scelto di passare la propria vita.

Questo gioiello dall’indubbio prestigio si presta anche a servizi fotografici perciò, anche se il matrimonio è avvenuto altrove, gli sposi potranno decidere di “sfruttare” i giardini rigogliosi con magnolie, buganvillee, glicini e archi, per immagini spettacolari con affacci indimenticabili.

sposarsi alla Villa del Balbianello

La loggia, dietro cui si stende il Lago di Como, è impreziosita dal colonne ricoperte da ficus pumila, ed è conosciuta da molti amanti del cinema come il luogo in cui è avvenuto il matrimonio tra Anakin Skywalker e Padmé Amidala in Star Wars.

Lido di Lenno

Se volete respirare l’aria romantica del lago con un matrimonio sulle sue rive, il Lido di Lenno vi conquisterà e vi permetterà di vivere un vero e proprio matrimonio in spiaggia sul Lago di Como.

Sia di giorno, che la sera, con le luci che si riflettono sulle acque del lago creando un’immagine da cartolina, e un’atmosfera davvero unica, vi sentirete come i protagonisti di un film romantico; il lido, oltre a uno scenario suggestivo, offre anche un servizio catering che permette di godere al massimo della location.

Villa Cipressi

Accanto a Villa Monastero, a Varenna, si trova Villa Cipressi: strepitosa, affacciata sul lago, romantica.

In questo contesto da sogno, è possibile organizzare la cerimonia civile, una cerimonia simbolica o anche semplicemente il ricevimento, per assaporare le prelibatezze di questa meravigliosa terra; per rendere tutto ancor più speciale, viene anche offerta la possibilità di prenotare la villa in esclusiva.

Gli sposi ed eventualmente alcuni ospiti, potranno pernottare dato che, essendo anche un hotel, ha a disposizione alcune camere.

Villa Monastero

Villa Monastero, situata nell’incantevole cornice di Varenna, ha dei giardini bellissimi e rigogliosi, luogo ideale per scattare fotografie che renderanno eterno il giorno del matrimonio.

Fiori, fontane, affacci sul lago, creano angoli perfetti per ammirare il lago e per lasciarsi immortalare; il giardino terrazzato è la location ideale per uno dei giorni più belli nella vita di una persona.

sposarsi a Villa Monastero

Sposarsi a Villa Monastero vuol dire però avere l’imbarazzo della scelta perché decidere se ambientare il matrimonio all’interno della Casa Museo, oppure in uno dei numerosi e indimenticabili scenari offerti dal giardino, sarà davvero difficile.

Grand Hotel Tremezzo

Ambientazioni sontuose ed eleganti, atmosfere romantiche, lusso e attenzione ai massimi livelli per un matrimonio sul Lago di Como che si possa definire “da favola”.

A pochi passi dal lago e vicino a Villa Carlotta, il Grand Hotel Tremezzo, è una location che lascia senza fiato per la sua bellezza e per lo spettacolo che si gode da questo punto di osservazione: il lago si stende placido o lievemente increspato, Bellagio è accoccolato sulla riva opposta, il parco secolare che accoglie i visitatori rendono la cornice semplicemente divina.

Il “Giardino delle cerimonie” e la proposta culinaria del ricevimento realizzeranno i sogni di tutti gli sposi.

Villa Carlotta

Sempre a Tremezzo si trova Villa Carlotta, meravigliosa residenza risalente al 1600 il cui giardino è un tripudio di piante e fiori.

La location è eccezionale per organizzare il set fotografico, il giardino botanico permette di comporre scatti invidiabili e, non è un caso, che rientri tra i giardini più belli e amati al mondo.

Ma non solo, anche le sale e l’uliveto posso diventare i set fotografici ideali per realizzare il proprio album di nozze tanto più che, all’interno, sono ospitati la romantica “Amore e Psiche” di Canova e “Romeo e Giulietta” di Hayez.

Amore e Psiche sposarsi a Villa Carlotta

Sulla terrazza delle camelie o anche all’interno delle sale è invece possibile celebrare il matrimonio civile, oppure organizzare una cerimonia simbolica.

Villa Erba

Villa Erba, a Cernobbio, è una location davvero eccezionale, in passato residenza estiva di Luchino Visconti, ha una vista stupenda e un parco secolare; qui sono stati ambientati film come Ocean’s Twelve, The Leopard, ma anche il video musicale “Cool” di Gwen Stefani .

Se amate il lusso e state pensando a nozze uniche, in uno scenario incantevole che lascerà a bocca aperta tutti coloro che parteciperanno al matrimonio, non potrete non amare questo luogo.

matrimonio a Villa Erba

Qui, dove si tiene parte del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, tutto appare magico e speciale; i meravigliosi giardini, le sale interne, tutto contribuisce a creare un’atmosfera elegante e intima al tempo stesso.

Affacciati sul lago, con la città di Como sullo sfondo, permette di organizzare il ricevimento o l’intera cerimonia.