Archivi categoria: Laghi Minori

Livigno e il suo lago

Livigno, con i suoi 1816 metri di altezza è il comune più alto della Lombardia, nonché il secondo comune più alto d’Italia; situato in Valtellina, nella provincia di Sondrio, comprende la frazione di Trepalle, il comune abitato più alto d’Europa (2250 metri sul livello del mare).

Accoccolato ai piedi delle Alpi, che lo circondano interamente, è disteso in un immenso pianoro e attraversato dallo Spöl che, in italiano, si traduce con “Aqua Granda”; questo torrente nasce dalla Forcola di Livigno e si getta nel lago del Gallo, detto anche Lago di Livigno, e ha una curiosità: è un affluente dell’Inn che, a sua volta, è un affluente del Danubio. A conti fatti si può dunque dire che anche l’Italia porta acqua al “bel Danubio blu”.

Questa splendida cittadina, per la sua conformazione, l’altezza a cui si trova e il clima, particolarmente freddo in inverno (può raggiungere anche meno 30°) e fresco in estate, viene definito “Piccolo Tibet”.

Cosa fare a Livigno

Livigno, per la posizione in cui è situato gode di un beneficio particolare: è zona extra doganale.

Qui alcune imposte non si pagano, le merci si trovano senza IVA e, per questo, non solo il paese è meta turistica molto amata anche per lo shopping; vale la pena ricordare che ci sono delle tabelle da rispettare perché ci sono dei quantitativi da non superare per determinati articoli come alcolici, tabacchi, zucchero e altro. La parte del leone forse la fa però il carburante che, rispetto all’Italia, ha un costo a dir poco ridicolo.

Livigno

Località turistica per ogni stagione, è adatta a tutti; qui si praticano sport di ogni tipo, dallo sci (numerose le cabinovie e impianti di risalita, su tutte Mottolino e Carosello 3000), al trekking (ci sono sentieri e percorsi di varia difficoltà su ogni versante, che permettono di raggiungere rifugi o posti incantati, come cascate e laghi nascosti dagli occhi di tutti), pesca, golf, nuoto (all’Acquagranda, dove praticare nuoto, fitness, rilassarsi nelle zone dedicate alla spa e molto molto altro).

Sentieri Livigno

Il paese offre ogni tipo di comfort, sono presenti numerosi hotel, bar e locali, moltissimi negozi che permettono ogni tipo di acquisto; c’è davvero di tutto e, la via centrale, chiusa al traffico, ha negozi di ogni tipo, da quello tipico di oggettistica artigianale e di montagna, alle diffusissime profumerie, negozi di abbigliamento all’ultima moda, occhiali da sole ed elettronica, alcolici, il tutto con uno scenario da favola a fare da sfondo.

Livigno Centro

Livigno è un paese a misura anche di bambini; per i più piccini sono presenti molti parchi gioco inoltre, lungo lo Spöl si trova una bella ciclopedonale pianeggiante percorribile anche dai più piccini.

Turismo, shopping ma anche tanto ottimo cibo; impossibile non gustare i tipici piatti locali, dai pizzoccheri agli sciatt, alla polenta taragna, ma anche un bel tagliere di salumi e formaggi.

Tagliere a Livigno

Qui si beve anche dell’ottima birra artigianale, la 1816, la più “alta” d’Italia.

Un’attenzione particolare è data ai nostri amici a 4 zampe che sono benvenuti quasi ovunque e, non a caso, sono moltissimi i cani che si possono trovare a passeggio per il centro; per loro, sono previste anche aree di agility per correre e divertirsi.

Il Lago di Livigno

Il Lago del Gallo, anche detto Lago di Livigno, è metà italiano e metà svizzero; si tratta di un bacino artificiale perché, in territorio elvetico, si trova una diga che ne sfrutta le acque attraverso una centrale idroelettrica.

Questo genera un effetto negativo sulla parte italiana perché, essendo definita dagli svizzeri la capacità, a secondo delle annate, ci si può imbattere in situazioni piuttosto imbarazzanti; in estate si rischia così di trovare un lago triste, basso e con poca acqua.

Diga Lago di Livigno

Vicino alla diga si trova anche il tunnel Munt la Schera che può essere percorso dai veicoli in maniera alternata e, in inverno, quando i passi vengono chiusi per la neve, diventa l’unico modo per raggiungere la Svizzera. Per poterlo percorrere è necessario però pagare un pedaggio.

Il Lago di Livigno è perfetto per passare ore e ore in relax e divertimento; qui si possono noleggiare pedalò con cui solcare le placide acque oppure, più semplicemente, arrivare alla piattaforma situata al suo interno e fermarsi per prendere il sole e godere del panorama da un punto di vista unico.

Lago di Livigno

Da notare che il Lago di Livigno ha accolto più volte la Nazionale Italiana di canottaggio che, sulle sue acque hanno potuto effettuare i loro allenamenti.

Come arrivare a Livigno

Situato al centro d’Europa, crocevia verso la Svizzera, è raggiungibile tutto l’anno e, per arrivare è possibile scegliere tra 3 strade:

  • provenendo da Bormio si supera  il Passo del Foscagno poi si passa da Trepalle, il comune più alto d’Italia e, seguendo la strada, si arriva a Livigno;
  • si può arrivare anche percorrendo il Passo del Gallo (Svizzera). Superato il Ponte del Gallo e attraversato il Tunnel Munt la Schera, galleria a una sola corsia a passaggio alternato e a pagamento, si costeggia tutto il lago di Livigno e si arriva in paese;
  • la terza strada è quella che attraversa il Passo della Forcola passando dalla Svizzera attraverso la Val Poschiavo; il territorio svizzero chiude il passo nella stagione invernale, di solito da novembre a giugno.

Per chi arriva dall’Italia la strada principale resta la statale 38 dello Stelvio che percorre tutta la Valtellina, transita per Sondrio e, giungendo a Tirano, permette, in base alla stagione, di prendere la direzione di Bormio e il Passo del Foscagno oppure, svoltare verso Poschiavo e il passo della Forcola.

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di-lago e Transiti, l’arte contemporanea sbarca a Miasino, Novara e Cureggio

Località: Miasino – Cureggio – Novara
• Inizio: 28 giugno
• Fine: 21 luglio

Il 28 giugno alle ore 18:30, a Miasino, presso Villa Nigra, verrà inaugurata la mostra d’arte contemporanea internazionale di-lago e Transiti; questo evento unisce tre luoghi di valore storico-artistico: Villa Nigra a Miasino, il Battistero di San Giovanni Battista a Cureggio e il Battistero della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Novara.

Le inaugurazioni nelle altre città avverranno invece in giorni differenti, il 29 giugno alle 16:30 a Novara e alle 18:30 a Cureggio.

A Villa Nigra, le opere d’arte di importanti artisti tedeschi e italiani, dialogano con l’ambiente in cui vengono inseriti, dando vita alla mostra di-lago e, il tema, è proprio quello dell’acqua.

Gli artisti in mostra sono:

Gerardo Di Fonzo

Harald Fuchs

Francesco Garbelli / Ferdinando Greco

Birgit Jensen

Birgit Kahle

Damaris Lipke

Maik+Dirk Löbbert

Marta Nijhuis

Peter Simon + Freya Hattenberger

Urs Twellmann

Frauke Wilken.

La mostra, curata da Asilo Bianco e l’associazione tedesca Lo spirito del lago, è a ingresso libero e, dal giovedì alla domenica vi si potrà accedere dalle 14 alle 18.

Tramsiti

Parallelamente si terrà “Transiti. Dall’acqua all’anima”, il progetto che unisce in un viaggio simbolico le località di Miasino, Cureggio e Novara, con le rispettive Villa Nigra, il Battistero di San Giovanni Battista e il Battistero della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Dopo l’inaugurazione, a Novara l’apertura sarà dal lunedì al sabato dalle – alle 12 e dalle 15 alle 18 mentre, la domenica, dalle 15 alle 18; a Cureggio invece il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18, il sabato dalle 9 alle 12 e, saranno previste 2 aperture serali, il 6 e il 12 luglio, dalle 20 alle 24.

Per informazioni vi invitiamo a visitare il sito www.asilobianco.it oppure contattare segreteria@asilobianco.it o 320 952 56 17.

 

Anche in questo caso la visita è gratuita.

Menta e Rosmarino 2019

Località: Miasino
• Inizio: 1 giugno
• Fine: 2 giugno

Nel parco pubblico della storica Villa Nigra di Miasino, i giorni 1 e 2 giugno, grazie all’Associazione culturale Asilo Bianco, si terrà l’evento “Menta e Rosmarino”.

La cornice del Lago d’Orta rende questo appuntamento, già di per sé affascinante, davvero imperdibile, soprattutto per chi si vuol bene e al tempo stesso, ha a cuore il rispetto dell’ambiente.

Fiori, erbe, benessere, yoga conquisteranno tutti coloro che decideranno di essere presenti; a rendere tutto unico saranno florovivaisti, architetti, paesaggisti e designer, oltre alla possibilità di ammirare installazioni e opere di artisti o prendere parte a laboratori e passeggiate sia nella natura, che alla scoperta di beni storico-artistici.

Menta e rosmarino

Gli eventi previsti sono davvero tanti e in grado di coinvolgere un po’ tutti, dagli adulti, sino ai più piccini cui sono dedicati alcuni laboratori.

Gli amanti della lettura, il sabato potranno assistere a 3 presentazioni presso l’aranciera: Un piccolo cane, La Fioraia e Lake Time saranno raccontati dai loro autori e, questo attimo speciale e unico, sarà seguito da un laboratorio per bambini.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, il cocktail corner vi delizierà con ottimi mojto con menta a km 0, gin tonic al rosmarino o il nuovo cocktail al tè matcha; sempre alle 18 si terrà la presentazione del videogioco Villa Nigra “Find It!” ideato dagli alunni dell’ITS Leonardo Da Vinci.

Il 2 giugno la giornata inizierà alle 8:45 con una lezione imperdibile di Power Yoga e, tra una passeggiata e un’escursione, dalle 14 alle 17 ai terrà il Barbaraduno; l’iniziativa “Barbaraduno – Mettete dei fiori nei vostri barboni” è giunta ormai alla seconda edizione e si svolge in collaborazione con il Barbiere di Siviglia.

Menta e rosmarino Barbaraduno

In questa giornata anche belle novità come l’esposizione di piante acquatiche, agrumi, kokedama e, sempre alle 18, torna il cocktail corner.

Tra incontri, conferenze, street food, si potrà votare anche il logo di Villa Nigra, scegliendo tra le proposte ricevute.

I bambini avranno iniziative a loro dedicate, il sabato, per tutto il giorno dimostrazione di intreccio di cestini, alle 15:30 laboratorio “Un piccolo cane” e, alle 16:45 un altro laboratorio, “Il profumo dei colori”.

La domenica invece, alle 14:30 si terrà il laboratorio “Viaggio nel mondo del cacao” mentre, alle 17, di nuovo il laboratorio “Il profumo dei colori”.

Vi consigliamo di restare aggiornati sull’evento seguendo la pagina Facebook dell’Associazione Asilo Bianco https://www.facebook.com/asilobianco .

Crediti fotografie: Francesco Lillo www.francescolillo.it 

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Castiglione del Lago: Coloriamo i Cieli

Località: Castiglione del Lago

Inizio: 3 maggio 2019

Fine: 5 maggio 2019

Il 3 maggio arriva la ventottesima edizione di “Coloriamo i Cieli”, la bella manifestazione amata da grandi e piccini di incontro internazionale di aquiloni; in questo 2019 è anche prevista una bella novità, il volo vincolato in mongolfiera che si terrà il 4 e il 5 maggio.

Migliaia sono le persone che annualmente raggiungono l’Aeroporto Eleuteri per far volare non solo la fantasia, ma per far librare nel cielo tanti aquiloni colorati che danno vita a uno spettacolo strepitoso.

Ogni giorno, dalle 10 alle 19, vi saranno il volo di aquiloni, laboratori didattici per i bambini, “Voliamo con i Libri”, spazio con gonfiabili, attrazioni e la possibilità di passeggiare sui pony o, dal maneggio, seguire gli itinerari a cavallo; previa prenotazione, sabato 4 e domenica 5, si potrà prendere parte anche alle visite guidate all’Acquario (a pagamento).

Molte sono anche le mostre previste dal programma:

  • Un volo nella storia: mostra fotografica del volo nel Trasimeno e dell’Aeroporto Castiglione
  • Volare giocando: mostra di giocattoli volanti
  • Sulle ali della storia: mostra di modellismo
  • Volare tra le stelle: foto e filmati degli astri
  • Messaggi dal cosmo: mostra di meteoriti
  • Storie di Aironi e di Persone

Il 3 maggio alle 15 ci sarà l’arrivo delle auto storiche Coppa della Perugina, nel tardo pomeriggio il cammino per la pace mentre, in serata, a Palazzo della Corgna, la serata musicale “Il Viaggio”.

Il 4 maggio alle 10 si terrà la passeggiata Birdwatching (gradita la prenotazione), alle 11 e alle 15 spettacolo di artisti di strada e, sempre alle 15, dall’aeroporto partirà la pedalata ecologica che si spingerà fino al Camping Badiaccia quindi, dopo una bella merenda, si farà ritorno a casa.

Dalle ore 17 una grande novità in questa edizione di “Coloriamo i Cieli”: Grammaland al Trasimeno, un parco divertimenti dove si gioca con la grammatica e si vincono premi.

Il 5 maggio si ripete la pedalata di Birdwatching e, in due diversi momenti, ore 12 e ore 19, verrà liberato un rapace; i più piccoli (ma non solo), alle 11 e alle 15 potranno divertirsi con lo spettacolo degli artisti di strada mentre, alle 15:30 ci sarà la gimkana per i bambini.

Letture in libertà e la presentazione del libro “La biblioteca segreta di Leonardo” precederanno Colormob che si terrà alle 18.

Per restare sempre aggiornati sulle iniziative, novità, eventuali cambi di programma, vi invitiamo a seguire l’evento dalla pagina internet https://www.coloriamoicieli.com  oppure sui social:

https://www.facebook.com/coloriamoicieli/?fref=ts

https://www.instagram.com/coloriamoicieli/

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Il Lago di Stramentizzo

Il Lago di Stramentizzo è un lago artificiale situato in Trentino Alto Adige, nella Val di Fiemme.

Alla scoperta del Lago di Stramentizzo

Curiosamente, appartiene sia alla provincia di Bolzano che quella di Trento, nel primo caso grazie al comune di Anterivo e, nel secondo, con il comune di Castello-Molina di Fiemme, sorto dall’unione degli abitati di Castello di Fiemme e Molina di Fiemme.

Oltre ad appartenere alle 2 province, separa anche 2 valli, la Val di Cembra e la Val di Fiemme; in quest’ultima arrivano le acque del Torrente Avisio, trattenuto dalla diga che lo racchiude lo sfrutta per la produzione di energia elettrica.

Un tempo qui sorgeva Stramentizzo, il paese che diede il nome al lago ma che, con la costruzione della diga, terminata nel 1956, fu sommerso e scomparve; l’evento avvenne per gradi, partendo dai primi trasferimenti avvenuti nel 1955, passando per l’ultima Messa celebrata nella chiesetta degli Angeli Custodi il 20 maggio 1956, la chiusura dell’anno scolastico con le acque che raggiugono ormai le prime case, la festa di addio a Stramentizzo il 24 giugno e l’abbandono dell’ultima famiglia il 2 luglio.

Controversa fu l’affaire campanile; inizialmente si voleva lasciarlo svettare al di fuori del lago come a Resia tuttavia, il parroco e alcuni abitanti si opposero, preferendo evitare la nostalgia di qualcosa che ormai era destinato a non essere più parte della vita quotidiana.

Il comune di Stramentizzo Nuovo, frazione di  Castello-Molina di Fiemme, fu costruito a monte del bacino idrico per poter ospitare gli abitanti del vecchio paese.

Il lago non è balneabile, è riserva di pesca e, tra le sue acque verdazzurre è possibile trovare esemplari di Trote, Cavedani, Sanguinerole e Scardole; per poter accedere alla zona di pesca si può accedere transitando lungo la Strada Statale 612 che, dalla Val di Fiemme, conduce alla Val di Cembra.

Pescare al Lago di Stramentizzo

L’alternativa è passare dal Nuovo Ponte che, che sorto nel 2014 in sostituzione del precedente, collega Castello-Molina di Fiemme a Valfloriana lungo la Strada Provinciale 71.

La struttura moderna ed elegante, caratterizzata da 2 archi metallici, ha un’altezza di 15 metri; attorno a lui, anche l’ambiente ha subito una riqualificazione, con la realizzazione di un piccolo parcheggio e un giardino dedicato alla memoria.

Ponte Lago Stramentizzo

Stretto tra la Statale 612 da un lato e la Provinciale 71 dall’altro, è incastonato tra la vegetazione e offre squarci indimenticabile sulle montagne che si riflettono nelle sue acque.

Come arrivare al Lago di Stramentizzo

Chi proviene da Bolzano e dal Brennero, deve percorrere l’Autostrada A22 fino all’uscita Egna-Ora, passare sulla Strada Provinciale 84 fino a Montagna dove, svoltando a destra ci si immette sulla  Strada Statale 48/Via delle Dolomiti; dovrà quindi percorrerla fino a Castello di Fiemme passando sulla Strada Statale 612 poi, svoltando a destra si porterà verso Molina di Fiemme e, in prossimità di Stramentizzo Nuovo, svolterà a sinistra sulla Strada Provinciale 71 dove sorgono il ponte e il lago.

Provenendo da Trento, prendere la Strada Statale 47 fino all’uscita Civezzano, procedere in direzione Civezzano/Baselga di Pinè/Fornace/Cavalese, passare sulla Strada Provinciale 71, arrivando dritti dritti al lago superando vari comuni tra cui Fornace, Lona-Lases, Segonzano e Casatta.

Arrivando dalla Val di Fassa si percorre la Strada Statale 48/Via delle Dolomiti in direzione Val di Fiemme, Cavalese, giunti a Castello di Fiemme si segue per Molina di Fiemme e Stramentizzo Nuovo dove si svolta a sinistra sulla Strada Provinciale 71, giungendo così alla meta.

Per chi non disponesse di un proprio mezzo, è disponibile un servizio di autobus che conduce al lago; informazioni utili si possono trovare qui http://www.ttesercizio.it/.

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Il Lago di Fedaia

Il Lago di Fedaia è uno dei tanti laghi del Trentino; situato al Passo Fedaia, a quota 2057 metri,  funge da spartiacque naturale, un divisorio che divide la regione Trentino Alto Adige dal Veneto, la Val di Fassa dall’Agordino, e la provincia di Trento da Belluno.

Ai piedi dell’imponente Marmolada che da qui può essere ammirata, appartiene al comune di Canazei; il suo nome deriva dall’omonimo Passo che, nella lingua del posto, quella Ladina, diventa “Foetaria”, o più semplicemente, pascolo di pecore.

Cosa fare al Lago di Fedaia

Il Lago Fedaia è un lago artificiale formatosi in seguito alla realizzazione della diga terminata nel 1956; alta 57 metri, è percorribile in auto, moto, autobus, bici e, naturalmente, a piedi. Per poter arrivare ai piedi della Marmolada dove sorgono parcheggi, ristoranti, negozi di souvenir, da dove partono i sentieri per arrivare alla cima e al ghiacciaio, è d’obbligo percorrerla interamente.

Annessa vi è la centrale idroelettrica per la produzione di energia e, in uscita, verso Canazei, genera il fiume Avisio che percorre tutta la Val di Fassa.

Da qui è possibile ammirare il ghiacciaio, o quel che ne resta; sciogliendosi poco alla volta, va a nutrire con acque incontaminate il bacino del lago dove, tra le altre cose, grazie ad un apposito permesso, è anche possibile pescare.

Qui si può fare non solo pesca alle trote ma anche tanto sci, praticabile da febbraio a maggio grazie alla cabinovia (o meglio, dei cesti in cui è obbligatorio stare in piedi) che  porta ai piedi del ghiacciaio e al Rifugio Pian dei Fiacconi (2633 metri).

Lago di Fedaia

In estate, la stessa cabinovia permette di arrivare in vetta ad ammirare le tracce residue delle Guerre Mondiali senza dover obbligatoriamente scarpinare anche se, la bella camminata, seppur impegnativa, è sicuramente fonte di soddisfazione.

Teoricamente, sarebbe possibile percorrere l’intero giro del Lago di Fedaia tuttavia, superata la diga e piegato verso sinistra (ai piedi della solita Marmolada), a un certo punto la strada seppur asfaltata presenta un divieto. A questo punto non si può far altro che rinunciare e lasciare che a percorrerla siano solo gli addetti della centrale idroelettrica.

Consigliamo di attenersi ai divieti e non proseguire anche se, con una certa frequenza vedrete persone andare avanti imperterrite; il divieto termina dalla parte opposta della diga dove sorge un piccolo bacino. Il Lago di Fedaia infatti si sdoppia grazie a un piccolo lembo di terra, la Controdiga di Maria al Lago che dà origine a due laghetti, la parte più grande è artificiale mentre l’altra, di origine glaciale, si formò per uno sbarramento morenico.

Il Lago di Fedaia, con l’imponente Marmolada che si specchia nelle sue acque è particolarmente scenografico e, non a caso, nel 2002 si prestò anche ad alcune scene del film “The italian job”.

Diga Lago di Fedaia

Come arrivare al Lago di Fedaia

Per raggiungere il Lago di Fedaia, situato nel comune di Canazei (provincia di Trento), è necessario stabilire da dove si proviene.

Arrivando da Bolzano, basta percorrere la Strada Provinciale 22 di Valle Macra fino a Cardano dove, nei pressi della Centrale Elettrica Enel, alla rotonda si prende la Strada Statale 241 e non la si lascia più fino a Vigo di Fassa; essendo una strada di montagna, tra boschi e tornanti, si passano i comuni di Ponte Nova, Nova Levante e Segheria Latemar, passando per il Lago di Carezza. Procedendo si giunge al Passo di Costalunga, poi si passa Vallonga e, giunti a Vigo di Fassa, alla rotonda si svolta a sinistra sulla Strada Statale 48 verso Canazei (si passano i comuni di Pozza di Fassa, Mazzin e Campitello di Fassa);  procedendo sempre dritto, passando sulla Strada Provinciale 641, tra tornanti e salite si arriva al Passo Fedaia dove sorge l’omonimo lago.

Lago di Fedaia

Chi proviene da Belluno deve prendere la Strada Regionale 203 e proseguire sempre dritto, passando man mano i comuni di Orzes, Ponte Mas, Certosa di Vedana, La Stanga, La Muda, Agordo, Campedel, Taibon, Cencenighe Agordino, Tocol, Masarè, Alleghe fino a Caprile dove la strada cambia denominazione diventando Via Marmolada/Strada Provinciale 641; si passano quindi i comuni di Rocca Pietora, Col di Rocca, Malga Ciapela e finalmente si giunge al lago.

Giungendo da Cortina d’Ampezzo si prende la Strada Regionale 48 in direzione Mortisa e Pocol, ci si dirige verso il Passo Falzarego e, da qui, si prosegue verso Cernadoi lungo la Strada Regionale 203, fino nei pressi di Caprile dove si svolta a destra  in Via Marmolada/Strada Provinciale 641 e si procede come nel caso di chi arriva da Belluno.

Arrivando da Trento, procedere lungo l’Autostrada A22 fino all’uscita Egna/Ora quindi, imboccare la Strada Statale 12, la Strada Provinciale 84 e seguire le indicazioni per Cavalese, passando per Pinzano e Montagna dove, svoltando a destra, ci si immette sulla Strada Statale 48/Strada Dolomites  delle Dolomiti; si passano man mano i comuni di Fontanefredde, Nuova Redagno, San Lugano, Aguai, Castello di Fiemme, Cavalese, Ziano di Fiemme, Predazzo, Moena, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello di Fassa e Canazei,  che si attraversa interamente procedendo sempre dritto, superando anche l’ultima rotonda del paese, passando sulla Strada Provinciale 641 che conduce al lago.

Per chi arriva da Trento, una valida alternativa può essere quella di percorrere la Strada Statale 12 fino a Lavis, dove si passa sulla Strada Statale 612/Via Cembra e si procede passando tra Cembra e Molina e giungendo a Castello di Fiemme dove ci si ritrova sulla Strada Statale 48/Strada Dolomites  delle Dolomiti, che conduce al lago.

Per chi non disponesse di un proprio mezzo, è disponibile un servizio di autobus che conduce al lago, informazioni utili si possono trovare su www.ttesercizio.it.

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La leggenda del Lago di Braies

Il Lago di Braies, bello e incantevole, situato nel paese omonimo in provincia di Bolzano, è uno specchio dalle acque in cui specchiarsi e, ammirando la sua bellezza, non è difficile pensare alla leggenda che aleggia sulla sua superficie.

A 1496 metri di altitudine, è accoccolato alle pendici della Croda del Becco e si fa amare immediatamente per le sue acque spettacolari e lo splendore della natura che lo attornia; in estate è meta di turisti provenienti da tutto il mondo che cercano di conquistare un posto in prima fila per riempirsi gli occhi di tanta bellezza.

Come accade per molti laghi e per molte attrazioni, anche in questo caso una leggenda ammanta il luogo di un’aura di mistero, rendendolo ancor più affascinante e donando un po’ di valore aggiunto a quello che viene definito “Perla delle Dolomiti”.

La leggenda del Lago di Braies

Un tempo sulle montagne di Braies viveva una popolazione di selvaggi, erano non proprio belli d’aspetto, però sicuramente non cattivi; questi uomini possedevano numerose pietre preziose e oro che riuscivano a trovare proprio in queste terre.

Gli ori che custodivano, non erano da loro tanto amati per il valore commerciale, bensì per il fatto che induriva i loro cuori e li rendeva più forti; con questi preziosi realizzavano poi oggetti e gioielli che potevano essere utilizzati come omaggi.

Un giorno fecero un incontro inaspettato, si trovarono di fronte i pastori che erano arrivati sino alla valle attorno al Lago di Braies per far pascolare le loro mandrie; i selvaggi, decisero loro di dare un dono di benvenuto e li omaggiarono di alcuni monili e di oro.

Proprio il luccichio dell’oro fece nascere nei i nuovi arrivati il desiderio di averne sempre di più ed erano convinti che fosse semplice scovarlo nella valle tuttavia, si accorsero ben presto che non era affatto così.

Cosa fare quindi per entrarne in possesso?

L’unico modo sembrava quello di rubarlo ai selvaggi che iniziarono così a subire continue razzie che facevano poco alla volta diminuire i loro preziosi.

Fu così che presero una decisione drastica, era necessario proteggere l’oro perciò si misero alla ricerca di una soluzione che permettesse loro di salvare il salvabile; fu così che fecero sgorgare delle sorgenti dal terreno che si unirono andando a formare un lago che separò la valle dei pastori dalle montagne impedendo ulteriori razzie.

All’interno delle sorgenti nascosero le pietre preziose e l’oro che regalarono alle sue acque un colore strepitoso.

Così, con una bella leggenda, ecco spiegata la nascita del Lago di Braies.

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Natale 2018 a Viverone

Località: Viverone
• Inizio: 24 novembre
• Fine: 23 dicembre

Sul Lago di Viverone è ora di festeggiare l’arrivo del Natale tra allegria, festeggiamenti, con un ottimo vin brulè o una deliziosa cioccolata calda.

Babbo Natale aspetta i più piccini in uno chalet affacciato sul lago ma non solo, sono previsti musical, spettacoli di danza aerea, passi a due, marionette nello spettacolo di successo “The Gipsy Marionettis” e un’esibizione all’interno di una sfera fluttuante sulle acque del lago.

Per accedere alla casa di Babbo Natale è necessario pagare un biglietto di ingresso pari a 2.50 euro; i bambini entrano in un numero massimo di 10 alla volta per 15 minuti. Gli orari in cui entrare sono:
dalle 10:30 alle 11:45
dalle 13:30 alle 15:45
dalle 17:30 alle 18:45

Dalle ore 12:45 alle ore 16:45 Babbo Natale si assenta però per dare inizio allo street theater di Albaluce.

Nell’aria frizzante tipica di questo periodo, aleggeranno profumi inebrianti che vi cattureranno e trasporteranno in un mondo fatto di magia; il Natale sul Lago di Viverone si arricchisce anche di gustosi tè da consumare presso la Tea House Natale sul Lago.

E poi ancora tante prelibatezze da Farinel on the Road con le miasse dolci e salate, prodotti a chilometro zero, le immancabili caldarroste, profumi e sapori direttamente dall’alta quota, dolci meravigliosi e piadine da leccarsi i baffi.

Saranno presenti inoltre 60 chalet in legno a bordo lago dove fare shopping e ammirare numerosi oggetti, perfetti per una coccola per voi o per un bel regalo di Natale. C’è davvero tutto per tutti, sarà davvero semplicissimo trovare qualcosa da portare a casa come ricordo.

Prodotti artigianali, frutta, miele, gioielli, liquori, oggetti originali fatti a mano, oggetti in vetro, legno, shabby, formaggi, birre, libri e molto altro.

Le date del Natale a Viverone

Sabato 24 novembre: 10:00 – 19:00
Domenica 25 novembre: 10:00 – 19:00
Sabato 1 dicembre: 10:00 – 19:00
Domenica 2 dicembre: 10:00 – 19:00
Venerdì 7 dicembre: 10:00 – 19:00
Sabato 8 dicembre: 10:00 – 19:00
Domenica 9 dicembre: 10:00 – 19:00
Sabato 15 dicembre: 10:00 – 19:00
Domenica 16 dicembre: 10:00 – 19:00
Sabato 22 dicembre: 10:00 – 19:00
Domenica 23 dicembre: 10:00 – 19:00

E’ possibile seguire l’evento e tutti gli aggiornamenti grazie alla pagina facebook dedicata: https://www.facebook.com/Natalesullago/

Hai voglia di passare un indimenticabile week end tra i mercatini natalizi sul Lago di Viverone?



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Il Lago delle Piazze

Il Trentino Alto Adige è costellato da piccoli e deliziosi laghi, alcuni di origine naturale, altri invece di origine artificiale; il Lago delle Piazze, situato sull’Altopiano di Pinè nel comune dei Bedollo (Provincia di Trento), è un lago artificiale costituito da una diga la cui costruzione fu ultimata nel 1925.

Prima che venisse costruita la diga, il lago era di dimensioni inferiori e la zona attorno era prettamente paludosa; gli immissari sono alcuni ruscelli che giungono dai due monti che lo circondano, il Dosso di Costalta (1955 metri) e il monte Ceramonte (1915 metri) mentre, attraverso il torrente Silla, le acque del lago proseguono fino al Lago della Serraia, la sua perla gemella, nel comune di Baselga di Pinè.

Le acque del lago scorrono poi fino ad alimentare la centrale idroelettrica del comune di Pozzalgo, in Val di Cembra.

Cosa fare al Lago delle Piazze

Il Lago delle Piazze ha 2 spiagge attrezzate presenti alle estremità che permettono ai turisti, e a chi decide di passare su queste rive un po’ di relax, di fare bagni e divertirsi con sport acquatici; docce, acqua potabile, servizi igienici, due ristoranti e assistenza ai bagnanti vi permetteranno di passare il tempo con tutti i confort.

Spiaggia Lago delle Piazze

Anche la parte più interna offre svaghi, ampi pianori, panchine per pic nic, giochi per bambini e, se si è appassionati di pesca, sappiate che una volta ottenuti i permessi, scoprirete che qui le trote la fanno da padrona. Se viaggiate con il vostro peloso a 4 zampe, vi potrebbe interessare sapere che è presente anche una Bau Beach.

Attorno al lago è presente un sentiero ad anello che permette di effettuare il giro completo in poco meno di un’ora; naturalmente, se si decide di fermarsi ad ammirare il panorama, fare delle fotografie o riposare, i tempi si allungano.

Essendo un sentiero ad anello è possibile iniziare a percorrerlo in qualsiasi punto così come, a propria discrezione, si può andare da destra verso sinistra o viceversa; sul lato opposto alla diga è presente un ampio parcheggio (qui la spiaggia è accessibile anche ai portatori di handicap) e, partendo da questa zona, procedendo a sinistra in direzione Camping Pineta, ci si immette subito nella pineta dove, verso la parte terminale si incontrerà la Bau Beach.

Attraversata la diga ci si trova sul percorso che costeggia la Strada Provinciale 83 e che riconduce alla spiaggia iniziale.

Il percorso non presenta alcuna difficoltà, ha poco dislivello e può essere affrontato anche con i passeggini; è sconsigliato invece a chi ha disabilità motorie per via delle pendenze (anche se leggere) e dei tratti non asfaltati.

Il giro del Lago delle Piazze è possibile effettuarlo in ogni stagione anche se, in estate, il consiglio è quello di dotarsi si un copricapo e dell’acqua per reidratarsi perché a parte il tratto nella pineta (abbastanza fresco), la maggior parte del tracciato si trova sotto il sole.

Lago delle Piazze

Volendo, è possibile ampliare la passeggiata e, con un giro di 2 ore arrivare fino al Lago della Serraia nel vicino comune di Baselga di Pinè dove è presente un’ampia pedonale ma poche spiagge in cui fare il bagno.

Se amate i laghetti montani o avete voglia di riposarvi, il Lago delle Piazze fa per voi, è un’oasi di pace in cui godere di attimi di relax a circa 1000 metri d’altezza, con delle temperature ideali per tutti.

Come raggiungere il Lago delle Piazze

Arrivando da Trento si deve prendere la Strada Statale 12 in direzione Bolzano/Brennero/Padova quindi, procedere sulla Strada Statale 47, passando i comuni di Cognola, Tavernaro e Civezzano dove, nei pressi di una rotonda si prende la Strada Provinciale 92 in direzione Civezzano/Baselga di Pinè/Fornace/Cavalese; si passa poi per Madrano, Baselga di Pinè con il Lago Serraia sulla destra e si giunge alla meta nel comune di Bedollo.

Per chi arriva da Bolzano o dal Brennero si deve necessariamente percorrere l’Autostrada A22 fino all’uscita di Trento Nord quindi portarsi sulla Strada Statale 12 e procedere come nel caso precedente.

Chi proviene dalla Val di Fassa percorrendo la Strada Statale 48 dopo Moena e Predazzo deve passare sulla Strada Statale 232 in Val di Fiemme, superare Ziano di Fiemme, Masi di Cavalese e proseguire mantenendo la stessa strada; a Stramentizzo Nuovo (sulla destra dopo aver attraversato il ponte si trova l’omonimo lago) prendere a sinistra immettendosi sulla Strada Provinciale 71, passare Casatta e, nei pressi di Sover, procedere a sinistra lungo la Strada Provinciale 83, sempre dritto tra tornanti, salite e boschi fino a Bedollo, passando per i comuni di Montesover, Sveseri, Settefontane, Brusago e Stramaiolo.

Per chi non disponesse di un proprio mezzo, è disponibile un servizio di autobus che conduce al lago, si tratta del Bus linea B402; informazioni utili si possono trovare http://www.ttesercizio.it/.

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Cosa fare e vedere a Castiglione del Lago

Castiglione del Lago è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, affacciato sul Lago Trasimeno si trova in Umbria; visitarlo significa innamorarsi perdutamente di questa splendida località, delle sue vie, i panorami mozzafiato che offre, la cultura che si respira e, non è un caso che di lui ne parlarono con entusiasmo Stendhal, Goethe e la poetessa italiana Vittoria Aganoor.

Castiglione un tempo era un’isola e deve il suo nome alla fortezza, chiamata “Castello del Leone”, cui si arriva attraversando per intero il centro storico e che svetta sul promontorio offrendo un punto privilegiato di osservazione del lago.

Cosa vedere a Castiglione del Lago

A fare la parte del leone, oltre alla rocca, è proprio il centro storico con la sua pavimentazione ottocentesca e le mura che la proteggono delimitandola; passeggiare lungo il centro significa immergersi in un’atmosfera unica e frizzante, con i piccoli negozietti che vendono prodotti tipici e oggetti curiosi, ma anche locali in cui gustare le specialità del territorio, accompagnandole con un buon bicchiere di vino o una birra.

Castiglione del Lago

Caratteristica di questo borgo è il numero 3, il numero perfetto che rievoca la Santissima Trinità, qui infatti sono 3 le strade, 3 sono le piazze, 3 le Chiese e 3 sono anche le porte di accesso mentre triangolare era la Rocca.

Dopo aver lasciato l’auto in uno dei tanti parcheggi presso le mura e aver assaporato il panorama del lago visibile poco lontano, si può accedere tramite una delle porte; all’interno si incontra la Chiesa di Santa Maria Maddalena in cui è possibile ammirare i dipinti “Madonna del Latte”, “La cena di Emmaus” e la “Madonna in Trono”.

Nella via parallela si trova invece la Chiesa di San Domenico di Guzman, voluta dal duca della Corgna Fulvio II Alessandro per onorare un voto; la moglie era infatti affetta da una cancrena al braccio che non voleva guarire in nessun modo e, il duca pregò il santo di guarirla. La guarigione della donna ebbe come conseguenza la costruzione della chiesa, al cui interno si trova ciò che fu utilizzato per favorire la guarigione; sono inoltre custodite le tombe di Cesare Caporali e del duca Fulvio Alessandro.

All’interno della Chiesa si trovano anche i dipinti della Vergine con il Bambino, le statue di San Domenico e dell’Arcangelo Michele oltre a un organo seicentesco.

Castiglione del Lago

Dopo aver percorso il centro, prima di arrivare al castello ci si imbatte nel comune, Palazzo della Corgna o Palazzo Ducale, voluto da Ascanio della Corgna nel 1563, che riporta al suo interno affreschi che celebrano il casato, le gesta di Ascanio, gli Dei dell’Olimpo e molti altri; il palazzo ospitò in passato personalità di spicco come Macchiavelli e Leonardo da Vinci.

La Rocca del Leone

Si giunge infine alla Rocca del Leone, realizzata nel 1200 da Federico II di Svevia, ha un bel giardino in cui è possibile trovare un po’ di frescura e dai cui camminamenti è possibile godere dello splendido spettacolo del lago mentre, il mastio, costituisce l’unico punto da cui è possibile ammirare ogni punto del lago; dal camminamento coperto invece si arriva direttamente al palazzo ducale.

Rocca a Castiglione del Lago

E’ sconsigliata la visita a chi soffre di vertigini e acrofobia perché il mastio potrebbe creare qualche problema, nonostante sia sicuro; chi invece soffre di claustrofobia è bene che eviti il camminamento coperto che, anche se non molto lungo e con qualche piccola apertura qua e là, è molto stretto e non molto alto.

Castiglione del Lago camminamenti

Nel corso del tempo la costruzione ha subito varie modifiche, nel 1503 fu migliorato e divenne residenza estiva di Giampaolo Baglioni e Malatesta IV in seguito, Ascanio della Corgna ottenne di poter inserire al suo interno un giardino all’italiana e sostituire alcune torri.

Negli anni successivi i proprietari si dedicarono principalmente agli interni quindi, passò prima sotto la giurisdizione pontificia poi, al comune.

Castiglione del Lago è un luogo ricco di storia e di fascino, se vi trovate in zona, non perdetevelo, sarebbe come lasciare un gioiello rinchiuso in uno scrigno; meglio ammirarlo, osservarlo, carezzarne la fulgida bellezza, organizzare una bella gita all’Isola Maggiore e fermarsi anche per un bagno rinfrescante nelle sue belle acque.

Castiglione del Lago

Diverse sono le spiagge attrezzate a Castiglione del Lago che permettono di passare un po’ di tempo tra tintarella, relax e bagni; sono presenti un Lido Comunale con sdraio, lettini, ombrelloni e offre la possibilità di noleggiare pedalò e canoe e, vicino al campeggio, si trova il Lido Arezzo, attrezzato, con giochi anche per i più piccini.

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