Archivi categoria: Lago di Como

Villa Carlotta per tutti, con una piccola donazione regalate grandi emozioni

Nei mesi scorsi abbiamo parlato di Villa Carlotta e della grande attenzione che presta ai diversamente abili; molte sono le strategie messe in campo per garantire a tutti, di poter fruire delle bellezze architettoniche e naturali del luogo.

Nel giardino botanico sono già presenti salvaghiaia e 2 impianti di risalita mentre, all’interno della villa, anche chi ha difficoltà di deambulazione può spostarsi agevolmente tramite un comodo ascensore che consente di passare dal primo, al secondo piano.

Per i disabili sono stati previsti percorsi specifici che permettono di godere del patrimonio artistico, culturale e naturale, affrontando così, in maniera positiva, l’esperienza di visita.

Villa Carlotta è però un ente privato che gestisce un patrimonio pubblico per conto dello Stato, non riceve finanziamenti e quindi, il mantenimento delle attività e del luogo sono garantiti dalla bigliettazione; conseguenza diretta è che per poter garantire attività, progetti, percorsi speciali è necessario caricare i costi sull’utente finale.

Villa Carlotta per tutti

La finalità del progetto “Villa Carlotta per tutti” è molto ambiziosa ma, con l’aiuto di tutti sarà a portata di mano: favorire l’inclusione sociale attraverso la cultura.

Per rendere più accessibile la fruizione della Villa e delle sue attività, è nato un progetto di raccolta fondi per garantire anche ai visitatori diversamente abili la possibilità di prendere parte alla sua vita culturale; i laboratori che verranno creati, vogliono dar modo ai disabili di scoprire il museo e il giardino vivendolo tramite sensazioni tattili, visive e olfattive.

Ogni anno più di 200,000 persone visitano la villa tuttavia, non tutti riescono a godere appieno della magnificenza del luogo e della cultura che in esso si respira; i diversamente abili si trovano infatti a combattere con barriere sensoriali e cognitive che non permettono loro la piena accessibilità al patrimonio culturale.

Favorire la piena inclusione, accogliere tutti cercando di garantire pari diritti e opportunità non è una novità per Villa Carlotta che, nel tempo ha cercato di rendersi sempre più accessibile; l’ascensore esterno consente a chi ha difficoltà motorie di visitare agevolmente il museo, il “Muro dei profumi” riporta descrizioni in codice Braille.

Anche in alcune occasioni particolari ha fatto il possibile per permettere un’esperienza positiva a chi avesse difficoltà: in occasione del restauro della Madonna con Gesù Bambino e San Giovannino della Scuola del Perugino, ha realizzato un allestimento multimediale con un plastico che riproduce in rilevo le forme del dipinto.

Ora, con il patrocinio della F.a.n.d. (Federazione tra le Associazioni Nazionale dei disabili) e con il sostegno di Fondazione Comasca, vuole ampliare le possibilità di conoscenza della Villa ai portatori di disabilità.

I gruppi di visitatori diversamente abili, grazie a Villa Carlotta per tutti, potranno partecipare gratuitamente a laboratori realizzati da operatori specializzati, affiancati da volontari appositamente formati. Queste esperienze, studiate in base alle esigenze specifiche del gruppo, stimolano i soggetti a 360 gradi, portandoli a sentirsi parte di un gruppo, favorendo quindi i rapporti interpersonali.

Per Natale ognuno può fare la differenza e con la propria donazione regalerà un’esperienza emozionante tra arte e natura nella meravigliosa cornice di Villa Carlotta.

Villa Carlotta per tutti è un progetto che ha bisogno di sostegno e, una piccola donazione, può aiutare molte persone a vivere esperienze positive scoprendo una realtà che, fino a non molto tempo, fa gli era preclusa.

Natale si avvicina, che ne dite di fare un regalo alle tante persone che ogni anno vorrebbero visitare Villa Carlotta ma incontrano delle difficoltà?

Non è necessario donare cifre enormi, anche un pensierino, unito a quello di tante altre persone, può fare la differenza e aiutare a raggiungere l’obiettivo.

Per ulteriori informazioni potete scrivere all’indirizzo email fundraising@villacarlotta.it
Se vorrete donare, potrete farlo cliccando qui .

Città dei balocchi a Como, dal 25 novembre al 7 gennaio

Per l’ediione 2018/2019 vi rimandiamo all’articolo: Città dei Balocchi a Como, 2018

Località: Como

Inizio: 25 novembre 2017

Fine: 7 gennaio 2018

Anche quest’anno a Como arriva la “Città dei balocchi”, manifestazione giunta ormai alla ventiquattresima edizione; questo evento non conosce crisi e stanchezza, per chi ama il Natale è imperdibile e colora l’aria di luci e colori che fanno sognare.

L’8 dicembre in Piazza Grimoldi si terrà l’accensione dell’albero di Natale, un bellissimo abete di 16 metri che scintillerà attorniato da animazioni e illuminazioni, che riusciranno a creare un’atmosfera fiabesca.

La città dei balocchi riesce a regalare attimi di vera e propria magia e divertimento grazie alle numerose attività e iniziative previste; ogni anno sono moltissimi i visitatori, adulti e bambini, che vengono attirati dall’atmosfera festosa che permette di vivere qualche ora spensierata.

Solo in questo periodo Como offre alcune emozionanti installazioni che, per ovvi motivi, non è possibile ritrovare camminando per le vie addobbate, con le vetrine vestite a festa.

La novità di questo 2017 è stato #lastellachevorrei. Chi ha partecipato ha disegnato una stella pubblicata poi su Facebook con l’hashtag e, la più originale viene ora proiettata a Como durante il Magic Light Festival.

Come gli altri anni non mancherà la grande pista di pattinaggio in piazza Cavour, a pochi passi dalle acque del lago, per divertirsi e godere di una vista davvero indimenticabile; naturalmente il mercatino tipico aspetterà chi vorrà assaggiare prodotti della tradizione o fare acquisti.

Anche la tradizionale Giostra settecentesca non manca all’appuntamento della Cottà dei balocchi e, dal 25 novembre, aspetta i più piccini in Piazza Volta.

Il 24 dicembre, in Piazza Duomo, alle ore 16, Babbo Natale arriverà a fare una gradita sorpresa a tutti i bimbi che accorreranno per ricevere un piccolo dono da lui; il 6 gennaio, sempre alle 16, sarà invece la Befana a calarsi dalla torre del Broletto e distribuire doni ai più piccini.

Il 31 dicembre, chi vorrà dire addio al 2017 e salutare il nuovo anno in compagnia, potrà recarsi sul Lungolago, presso Villa Olmo, Villa Geno e altri punti, e godere dello spettacolo dei fuochi d’artificio sparati con l’accompagnamento musicale.

Città dei balocchi e social

Per gli amanti di Instagram segnaliamo un’iniziativa imperdibile: IGERS ACADEMY & INSTAMEET.

Lunedì 4 dicembre, alle 19, in collaborazione con Igerscomo, si parlerà di Instagram, delle sue potenzialità e di come migliorare la qualità delle proprie fotografie con smrtphone; subito dopo, ciò che è stato appreso verrà messo in pratica per le vie illuminate e festose della città. La partecipazione all’evento può avvenire previa iscrizione.

Gli appuntamenti in programma sono davvero tanti e tutti perfetti per donare allegria, serenità e conoscere i bellissmi angoli della città; per conoscerli tutti vi invitiamo a visitare il sito dedicato alla manifestazione a questo indirizzo http://www.cittadeibalocchi.it e seguire la pagina facebook dedicata all’evento https://www.facebook.com/cittadeibalocchi/ .

Hai voglia di passare un indimenticabile week end tra i mercatini natalizi nella Città dei Balocchi di Como?



Booking.com

Come arrivare alla Cascata del Cenghen

Sul Lago di Como, poco sopra Abbadia Lariana, si trova la cascata del Cenghen cui si arriva dopo una breve passeggiata (1 ora circa) immersa completamente nella natura; un paesaggio davvero stupefacente vi aspetta al termine della scarpinata, se siete fuori forma, non scoraggiatevi se pensate che sia troppo ripido, fatevi forza e vedrete che dopo un breve sforzo tutto sarà più semplice.

Il sentiero è adatto a tutti e non prevede difficoltà, con un leggero allenamento si riesce a percorrerlo per intero senza avvertire il minimo sforzo; è perfetto anche per i bambini anche se, verso la fine, quando il sentiero si stringe, se sono molto piccoli è meglio tenerli per mano.

Verso la cascata del Cenghen, da Linzanico al borgo di Calech

Punto di partenza per la cascata del Cenghen è la frazione di Linzanico dove, dopo aver abbandonato la macchina (c’è un parcheggio nei pressi dell’inizio della passeggiata) si giunge al lavatoio; se si arriva dall’alto si dovrà prendere la strada che, dopo averlo superato vira verso sinistra mentre, sei si arriva dal basso, si dovrà piegare a destra, senza passare oltre al lavatoio.

Lavatoio per la cascata del Cenghen

Seguendo la mulattiera, dopo pochi passi potrete già intravedere un cartello che indica da che parte proseguire per arrivare alla cascata; il sentiero è abbastanza semplice tuttavia, è fatto di “strappi” e zone quasi in piano, la prima parte è principalmente in salita, tenete duro perché più avanti diventa meno intenso e più semplice.

Seguite dunque la strada e godetevi lo spettacolo del lago che si stende sotto di voi.

Verso la cascata del Cenghen

Lungo il primo tratto si incontrano case con orti coltivati e ulivi che ben presto verranno abbandonati; la pace regna sovrana, capita solo di incontrare qualche moto da trial che di tanto in tanto passa sfrecciando e sollevando nuvole di polvere. Proseguendo lungo il sentiero si giunge a una salita fatta di gradini in pietra e una fontanella sulla sinistra.

Verso al cascata del Cenghen

Superata anche questa vi ritroverete circondati da ampi spazi in cui gli ulivi la fanno da padrona.

In breve giungerete a un bivio caratterizzato da un cartello che fornisce indicazioni sui castagneti dell’Insubria; lasciate perdere il sentiero a sinistra e proseguite a destra dove potrete notare i cartelli che indicano il tempo rimanete per il raggiungimento della Cascata del Cenghen (25 minuti), della Falesia dei Campelli (40 minuti) e del Forcellino (2 ore e 40 minuti).

Proseguite lungo il sentiero sino a incontrare una casupola alla cui destra è dipinta una freccia bianca; affidatevi a questa indicazione e proseguite, vi troverete in un piccolo abitato, il borgo di Calech.

Borgo di Calech verso Cenghen

Al termine del borgo si apre un ampio spiazzo erboso da cui si gode di una vista strepitosa sul lago e sulle cime circostanti, sulla Cresta Segantini e la Grigna Meridionale; al termine del prato proseguite sul sentiero a sinistra, seguite l’indicazione della freccia disegnata su una casetta e inoltratevi tra i boschi.

Ancora pochi passi

Andando avanti vi troverete di fronte a un bivio, ignorate il sentiero che piega verso destra e proseguite verso sinistra; presto vi troverete di nuovo ad affrontare uno spiazzo che regala la vista sulla Val Monastero e, proseguendo, a un ulteriore bivio si dovrà prendere per la sinistra.

A questo punto manca davvero poco, a un certo punto inizieranno a comparire i primi cartelli che indicano la direzione verso la cascata e non dovrete fare altro che seguirli; attenzione però, a un nuovo leggero bivio prendete di nuovo a sinistra perché, proseguendo sulla destra vi troverete su un ponticello sotto cui scorre un torrente. Sono solo pochi passi ma, se doveste trovarvi sul ponte tornate indietro e riprendete il sentiero a sinistra che avete saltato proco prima.

Arrivati a questo punto, in pochi passi noterete il fiume scorrere alla vostra destra e delle piccole graziose cascatelle mentre, in sottofondo, potrete già udire il rumore dell’acqua della cascata del Cenghen che si infrange.

Cascatella verso la cascata del Cenghen

Superato un grande masso, vedrete la cascata di fronte a voi cadere nella piccola pozza che si è creata ai suoi piedi; non aspettatevi una cascata particolarmente imponente tuttavia, godete lo spettacolo che le grandi rocce creano e, in estate, la frescura dell’acqua.

Cascata del Cenghen

Il sentiero si snoda in parte nel bosco e in parte sotto al sole perciò, in estate ricordate di proteggere il capo e non dimenticate dell’acqua per reidratarvi e dissetarvi; a destinazione sono presenti grandi massi e spazi in cui potersi fermare e rifocillarsi prima di ripartire.

Prima di tornare a casa vi consigliamo di fare due passi nella frazione di Linzanico, è molto caratteristica e, passeggiando tra le case, potrete scorgere angoli stupendi e incantevoli.

Linzanico Lago di Como

Non ci resta perciò che invitarvi a scoprire questa bella cascata sul Lago di Como, lo spettacolo del paesaggio vi lascerà senza fiato.

Montepiatto e la Pietra Pendula, tanta natura e bei panorami

Andando alla ricerca delle attrazioni che la bella e pacifica Torno regala, è doveroso inerpicarsi fino a raggiungere Montepiatto e curiosare nei suoi dintorni sino a scoprire la Pietra Pendula; se state meditando una fuga dalla città alla ricerca di bei panorami e contatto con la natura, questo fa per voi.

Non è possibile arrivarvi in auto perciò, ci si dovrà armare di scarpe comode e prepararsi a una bella camminata lungo una strada (o sentiero) ripida; per arrivare in alto è infatti possibile scegliere tra 2 strade, l’una percorsa dalle auto dotate di permesso e l’altra, più suggestiva, si inoltra nel bosco ed è fatta tutta di alzate in granito e gradini ricavati tagliando i sassi erratici.

Verso Montepiatto e la Pietra Pendula

Entrambe regalano scorci bellissimi, da un lato si gode della vista di una parte di lago, dal lato che si inoltra nel bosco si ammira la zona di Cernobbio e Tavernola, dall’altra salita invece si ammirano Moltrasio, Carate Urio e Laglio.

Montepiatto verso la Pietra Pendula

Scopriamo Montepiatto e la Pietra Pendula salendo dal percorso a gradini

Anche se nella parte alta di Torno è presente un parcheggio, è meglio lasciare la macchina nella zona sottostante; il consiglio è di trovare un posto disponibile nei pressi della bella Chiesa di San Giovanni così da evitare di arrampicarsi in vie ripidissime e molto strette che permettono il passaggio di una sola auto alla volta a velocità ridottissima.

Giunti al Largo degli Alpini, dopo aver imboccato la strada che conduce verso l’alto, si piega a destra per la mulattiera di gradini e a sinistra per la strada lastricata; in quest’ultimo caso si segue semplicemente la strada che conduce a Montepiatto, non ci sono possibilità di deviazioni o di sbagliare il percorso. Arrivati in alto, superate alcune case, si arriva a un bivio con alcuni cartelli e, girando a destra ci si trova nella frazione.

Salendo dall’altro lato sarà necessario passare prima una stretta via prima di trovarsi lungo il sentiero; in pochi passi si aprirà uno spiazzo da cui godere già di una incantevole vista sul lago.

Dopo una doverosa pausa in cui riempirsi gli occhi della bellezza del lago, si prosegue salendo a destra e non si abbandonerà più il sentiero che continuerà ad arrampicarsi in maniera più o meno ripida. Giunti quasi a destinazione si incontrerà una casetta e, se stanchi, potrete riposare un po’ sui gradini ammirando lo spettacolo del lago che si stende proprio di fronte a voi.

Panorama da Montepiatto andando verso la Pietra Pendula

Ormai siete quasi a destinazione, manca poco, un solo tornante, un’ultima fatica e si inizieranno a vedere le prime case della frazione; se non siete allenati, arrivati a questo punto potreste farvi tentare dall’idea di tornare indietro: non fatelo, riposate e raccogliete le forze, manca davvero poco!

Da qualunque strada si arrivi, ci si dovrà inoltrare nel centro della frazione per risalire verso la Chiesa dedicata a Santa Elisabetta e, al convento, salire le scale e svoltare a sinistra, dove si trova il belvedere.

Belvedere a Montepiatto

Proprio qui parte il sentiero che passando sotto alle mura e inoltrandosi nella boscaglia, in pochi minuti conduce alla Pietra Pendula.

Montepiatto

La Pietra Pendula è un monumento naturale dalla forma di un fungo dalle misure di 2x4x3 e un peso di circa 60 tonnellate; si tratta di un blocco di granito ghiandone appoggiato su una base di roccia calcarea locale che si presume essere stata posta appositamente dall’uomo per farle assumere la curiosa forma che si può vedere.

Pietra Pendula a Montepiatto

Passeggiando tra i boschi, prima di arrivare alla Pietra Pendula, potreste anche imbattervi in una pietra leggendaria, la Roccia di San Carlo Borromeo, da cui si narra che il Santo spiccò il volo per “planare” poi al Sacro Monte di Varese.

Le 6 Stelle del Lario

Il lago di Como offre numerosi itinerari per scoprirne le peculiarità, siti di interesse culturale e naturale; Le 6 Stelle del Lario è un percorso che include luoghi di bellezza unica e imperdibile, ville, luoghi naturali, complessi militari e religiosi che permetteranno di conoscere il Lario battendo anche sentieri meno conosciuti.

1 Le 6 Stelle del Lario: Castello di Vezio

Il Castello di Vezio, situato a Vezio, frazione di Perledo, è raggiungibile sia a piedi che in macchina; chi giunge in questa località intima e fiabesca, potrà ammirare la torre e i ruderi dell’antica fortificazione.

All’interno di questo complesso si trova una falconeria e, con un po’ di organizzazione, si potranno ammirare gufi, aquile e altri bellissimi volatili mentre si esibiscono in acrobazie, voli rasoterra o nel blu del cielo; all’interno della torre, cui si giunge grazie a un ponticello sospeso, sono conservate invece armi, armature e il lariosauro, Larrie per gli amici, che visse nel Lago in un lontano passato.

Castello di Vezio, Le 6 Stelle del Lario

Dalla sommità della torre lo sguardo si apre su un panorama a dir poco mozzafiato; di fronte a Perledo si trova Bellagio perciò si può godere della vista dei due rami del Lago mentre, abbassando lo sguardo, si contempla la bella Varenna che si riflette nelle acque lacustri.

Del Castello di Vezio si possono visitare i giardini, la torre, la cinta muraria e, al suo interno è presente anche un punto ristoro.

2 Le 6 Stelle del Lario: Forte di Fuentes

Anche il Forte di Fuentes rientra tra Le 6 Stelle del Lario.

Situato a Colico, vi si giunge tramite una breve camminata percorrendo una strada costruita nel corso della prima guerra mondiale.

Realizzato per volere di don Pedro Enriquez de Acevedo conte di Fuentes, aveva il compito di proteggere il confine dell’alto Lario dalle aggressioni del Libero Stato delle Tre Leghe; fino al 1736 restò in mano spagnola poi, fu conquistato dai Gallo-Sardi, riconquistato dagli Austriaci e chiuso dall’Imperatore Giuseppe II d’Austria.

Le 6 Stelle del Lario Forte di Fuentes

Acquistato in seguito da un austriaco che ne fece una fattoria, fu riabilitato nel corso della Prima Guerra Mondiale quando furono realizzate 8 postazioni per cannoni.

Chi visita il Forte può ammirare la grande piazza d’armi, i resti della Chiesa di Santa Barbara, la caserma, gli alloggi del comandante, il palazzo del Governatore e le postazioni che ospitavano i cannoni; non è possibile accedere agli interni di ciò che è rimasto perché in condizioni precarie e, praticamente svuotati.

Lasciandosi la piazza d’armi alle spalle si giunge al belvedere da cui si ammira il bel panorama che domina sul Pian di Spagna, Colico, il fiume Adda e, proprio di fronte, Forte Montecchio Nord.

3 Le 6 Stelle del Lario: Forte Montecchio Nord

Sempre a Colico è situato Forte Montecchio Nord, fortezza della prima guerra mondiale meglio conservata in Europa; costruita in un solo anno, è stata in realtà utilizzata per gli addestramenti militari e come polveriera.

La visita guidata porta a scoprire ogni angolo e segreto di questo Forte, dai camminamenti con le feritoie per guardare l’esterno e sparare, alle polveriere, alla piazza d’armi, alle stanze in cui dominavo i militari.

Uno dei punti forte è la visita all’interno del cannone.

 Le 6 Stelle del Lario Forte Montecchio Nord

Grazie alla visita guidata è possibile entrare nel cannone e scoprirne i segreti oltre a comprendere il suo funzionamento; si tratta di un’esperienza davvero unica, non è infatti usuale avere la possibilità di entrare di un cannone vero e proprio, ancora originale, e poter vedere tutto quello che nasconde al suo interno, cosa era necessario fare per farlo funzionare, le manovre che i militari dovevano compiere.

Prima di terminare si sale all’esterno, dove si trovano le cupole e, da questa posizione invidiabile, il panorama che si ammira è davvero strepitoso e lascia senza fiato; qui, viene lasciato un po’ di tempo libero per scattare delle foto ricordo prima di uscire e, dopo alcune altre spiegazioni, terminare la visita.

4 Le 6 Stelle del Lario: Abbazia di San Nicolò a Piona

L’Abbazia di Piona si trova sul territorio di Colico ed è comodamente raggiungibile in automobile; in pochi passi, superato il negozietto in cui acquistare i prodotti dei monaci, si arriva alla Chiesa consacrata in un primo tempo alla Beata Vergine Maria e in un secondo a San Nicola di Bari.

 Le 6 Stelle del Lario Abbazia di Piona

La bella Chiesa con un’unica navata e pianta rettangolare è molto intima e al suo interno nasconde un quadro “misterioso”; il dipinto di Girolamo Pergola che rappresenta la Vergine Maria con un Gesù ancora bambino, mostra sulla sua superficie alcuni elementi che appaiono tridimensionali.

L’apertura sulla destra, conduce al chiostro a pianta quadrangolare irregolare realizzato nel corso del 1200 per volere di Bonaccorso de Canova; molti sono gli affreschi qui osservabili e, uno su tutti, l’antico calendario raffigurante scene campestri.

Nel giardino, oltre alla grotta dedicata alla Madonna di Lourdes, si gode di una splendida visuale sul Lago.

5 Le 6 Stelle del Lario: Villa Monastero

Bella da togliere il fiato, tra le 6 Stelle del Lario non poteva mancare Villa Monastero.

Situata all’ingresso del romantico abitato di Varenna, è uno scrigno prezioso che nasconde tesori artistici e architettonici.

Edificato sulle rovine di un monastero cistercense, iniziò ad avere l’aspetto come oggi noi lo conosciamo quando passò nelle mani di Walter Erich Jacob Kees; a disposizione del pubblico divenne però solo alla morte di Marco De Marchi.

 Le 6 Stelle del Lario Villa Monastero

Gli interni della villa sono maestosi, un vero e proprio gioiello d’arte che, stanza dopo stanza, riempie gli occhi di chi la visita; l’imponente scalone in marmo, i pannelli in maiolica, gli arredi d’epoca, i bei camini e gli arazzi sono imperdibili.

Una vera chicca è il “bagno di Re Faruk” in stile pompeiano con la vasca in maiolica azzurra e blu, obelischi in marmo e pannelli con raffigurazioni, che richiamano la vita marina.

Il giardino, con le sue specie botaniche, le aiuole, i fiori che in primavera creano vere e proprie coreografie colorate e profumate sono la cornice ideale di statue, fontane e un lago dalle acque blu che offre un panorama che tutto il mondo ci invidia.

6 Le 6 Stelle del Lario: L’Orrido di Bellano

Passare del tempo all’Orrido di Bellano, una delle 6 Stelle del Lario, significa fare un tuffo nella natura, tra scrosci e salti d’acqua, rocce scavate, e una vegetazione che cresce rigogliosa.

Il fiume Pioverna scorre vigoroso creando cascate poderose in questa gola naturale che può essere percorsa grazie alle passerelle artificiali costruite dall’uomo e ancorate nella roccia.

Le 6 Stelle del Lario Orrido di Bellano

Il luogo è affascinante e, la “casa del Diavolo”, nei pressi dell’ingresso, rende il tutto anche vagamente misterioso; in estate, con gli schizzi che raggiungono i turisti, il luogo regala un po’ di refrigerio dal caldo e dall’afa mentre, quando il clima si fa più fresco, è necessario coprirsi leggermente.

Il luogo merita una visita, è suggestivo e quando le piogge sono state abbondanti diventa ancor più affascinante.

Villa Monastero, una delle ville più belle del Lago di Como

All’inizio dell’incantevole abitato di Varenna sorge Villa Monastero, bellissima costruzione che custodisce tesori artistici e architettonici, nonché uno strepitoso giardino che si riflette nelle calme acque del lago.

La storia di Villa Monastero

Edificata sulle rovine di un monastero cistercense (secondo la leggenda, le monache erano state trasferite perché tenevano un comportamento fin troppo “allegro”), è stata più volte ristrutturata fino a divenire tra il 1500 e il 1600, con l’acquisizione da parte della famiglia Mornico, un luogo in cui trascorrere le vacanze; del complesso lasciò “pubblica” la chiesetta che poteva essere ancora utilizzata dai fedeli.

Lelio Mornico, figlio di Paolo, che aveva acquistato la proprietà, apportò ulteriori modifiche e la villa venne chiamata Leliana.

Passò poi a ulteriori proprietari che fecero varie modifiche sino a Walter Erich Jacob Kees che apportò quei cambiamenti, sia alla villa, che al giardino, che diedero al complesso l’aspetto che oggi noi possiamo ammirare: fece costruire la loggia a 3 archi, un attracco nella parte settentrionale, il piccolo tempio, fontane, il kaffee-haus, fece portare statue e arredò buona parte degli interni.

Kaffe-haus Villa Monastero

Non rimase per molto tempo nelle sue mani perché lo Stato gliela requisì.

Passò infine nelle mani di Marco De Marchi, che, dopo la morte (1936), lasciò la proprietà e tutto ciò che in essa era contenuto, affinché fosse messo a disposizione del pubblico.

Aperta al pubblico nel 1940 venne in seguito trasformata in un centro congressi e, nel 1954 venne intitolata una sala a Enrico Fermi; nel 1977 divenne parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche e la gestione è ora affidata alla Provincia di Lecco.

Visita alla Villa

Superata la biglietteria si accede allo splendido parco e, passeggiando sul viale si può ammirare il panorama mozzafiato, un abbraccio allo splendido lago e alle cittadine lambite dalle sue acque; in breve ci si trova ad ammirare piante esotiche, fiori, fontane, e scoprire affacci prima di trovarsi al cospetto dell’ingresso della villa.

Entriamo nella Villa Monastero

Varcata la soglia di Villa Monastero colpisce il pavimento dell’atrio, ancora quello seicentesco voluto da Mornico; osservando accuratamente le piastrelle si potrà ammirare l’effetto tridimensionale, prima di spostare lo sguardo sull’imponente scalone in marmo nero di Varenna, rosso e giallo di Verona, bianco di Carrara e fiori di pesco. Qui fanno bella mostra di sé i pannelli in maiolica dipinta raffiguranti ritratti di filosofi, musicisti, artisti e scienziati tedeschi, oltre ad alcuni stucchi e due grandi lampade in bronzo.

Villa Monastero

Tra le sale visitabili vi sono la camera sud-est (o camera Kennedy), riservata a Carlotta Kees e caratterizzata da pochi arredi d’epoca (cassettoni, un orologio, i candelieri, l’inginocchiatoio, la poltrona, il tavolo e alcuni dipinti), il salottino posto a lato, la suggestiva sala nera con lo splendido camino in marmo nero di Varenna e l’arazzo fiammingo, la sala rossa con i suoi arredi neorococò, il camino in marmo bianco e l’arazzo settecentesco, il salottino Mornico, la camera padronale, la sala della musica con due bellissimi pianoforti a mezza coda, il salottino orientale con richiami all’arredamento e al gusto nipponico, oltre alle sale delle conferenze e del consiglio.

Ciò che lascia a bocca aperta è il bagno, chiamato anche “bagno di Re Faruk”; in stile pompeiano, con richiami allo stile giapponese, presenta una vasca in maiolica azzurra e blu con scalini, accanto a cui si trovano obelischi in marmo. Impreziosita da pannelli raffiguranti sirene, nereidi e altri elementi che richiamano al vita marina, è preceduto da una saletta in cui si trovano una toilette, un bidet, un tavolino, un armadio e una poltrona.

Villa Monastero Re Faruk

I giardini di Villa Monastero

La visita dei giardini di Villa Monastero procede tra saliscendi disseminati di palme, dracene, agrumi, oleandri, piante esotiche e rare; nel corso della visita si ammirano statue, fontane, vasi abilmente collocati, tempietti e, per riposare, oltre alle comode panchine sparpagliate lungo il percorso, c’è una piccola caffetteria che mette a disposizione dei clienti alcuni posti a sedere affacciati sul lago.

Villa Monastero Giardino

Fin dai primi passi, dopo aver superato la biglietteria, ci si imbatte in bellissime aiuole che, in primavera, regalano uno spettacolo davvero strepitoso con i colori dei fiori che creano bellissime “coreografie”; volgendo lo sguardo verso destra invece si resta affascinati dallo splendore delle acque che si estendono fino a Bellagio e oltre.

Vista da Villa Monastero

Prima di raggiungere la villa incontriamo il tempietto voluto da Kees, statue e fontane quindi, finalmente ci imbattiamo anche nella bella loggia.

La passeggiata nel giardino è un continuo stupore per il panorama e le specie botaniche dislocate sulla destra e sulla sinistra; lo splendido viaggio tra piante, fiori e frutti culmina con la visita alla kaffe-haus, punto da cui ammirare un panorama davvero unico.

Accessibilità

All’interno di Villa Monastero, chi presenta difficoltà di deambulazione può eccedere in assoluta tranquillità e sicurezza alla Casa Museo; per arrivare alla Casa è disponibile uno shuttle elettrico mentre, all’interno, sono state abbattute le barriere architettoniche e sono invece stati inseriti scivoli e ascensori.

Villa Monastero gradini

I giardini sono parzialmente visitabili, nella “seconda parte” sono infatti presenti gradini e scale che rendono l’accesso molto difficoltoso.

Villa Carlotta, I colori del bosco – fiori e piante spontanee dell’erbario Fabani

Località: Tremezzina

  • Inizio: 16 settembre
  • Fine: 5 novembre

A Tremezzina, presso Villa Carlotta, sta per partire “I colori del bosco – fiori e piante spontanee dell’erbario Fabani”, bella iniziativa per grandi e piccini appassionati della natura.

L’opera di ricerca del medico comasco Giuseppe Fabiani, i suoi cartigli, testimonianza del suo lavoro svoltosi tra il 1907 e il 1938 è costudito dalla Fondazione Centro Studi Nicolò Crusca di Como che ha organizzato la mostra in collaborazione con Villa Carlotta.

L’erbario consta di circa 3.000 tavole ma la mostra, curata da Augusto Pirola, presenta una selezione di 50 tavole che illustrano la composizione del bosco delle aree prealpine della provincia comasca; ammirare le tavole è come lasciarsi trasportane nelle atmosfere magiche e incantate del bosco e, quelle presenti alla mostra sono suddivise in base all’ambiente di provenienza, sottobosco, mantello e margine. Il legame che si costruisce con le collezioni di Villa Carlotta spinge il visitatore alla ricerca delle stesse piante ed erbe anche nel loro ambiente naturale.

Una sezione è poi dedicata alle erbe che, tradizionalmente, sono utilizzate a scopo medicinale e alimentare.

L’evento prevede inoltre iniziative e laboratori che coinvolgeranno ulteriormente i visitatori.

Il 17 settembre, alle ore 15 è previsto un laboratorio per famiglie: “Facciamo un erbario”.  La partecipazione è aperta a tutti coloro che abbiano compiuto almeno 10 anni e il costo è di 10 € per i bambini e 15 € per gli adulti.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Villa Carlotta alla mail eventi@villacarlotta.it

Dal 13 settembre si potrà visitare “Di erbe e di orto”, esposizione di acquarelli botanici di Silvana Rava, disegnatrice botanica vincitrice di numerosi premi che dal 2010 tiene anche corsi presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. I suoi dipinti sono esposti in collezioni come quella dell’Hunt Institute, della Lindlay Library di Londra.

Il 16 e il 30 settembre, alle ore 18, si terrà un appuntamento davvero imperdibile per tutti gli amanti della musica: Christian Leotta si esibirà nel Salone dei Marmi eseguendo la seconda parte del ciclo delle 32 sonate per pianoforte di Beethoven.

Il costo del biglietto è di 20 euro e la prevendita si terrà presso la biglietteria di Villa Carlotta.

96° Motoraduno Città della Moto Guzzi

Località: Mandello del Lario

  • Inizio: 8 settembre
  • Fine: 10 settembre

Per gli appassionati delle moto arriva a Mandello del Lario un evento davvero imperdibile, il “96° Motoraduno Città della Moto Guzzi”.

Prima di parlarvi del programma vogliamo raccontarvi di 2 chicche che faranno gola a molti, il Contest Special Café Racer “Le Speciali del Taj” e la lotteria.

Nel primo caso si tratta di un contest in cui i Guzzisti privati che siano riusciti a realizzare una Moto Guzzi unica avranno la possibilità di farla conoscere e giudicare da una giuria di Guzzisti, con a capo Bruno Scola; tra i partecipanti, 3 verranno selezionati e avranno diritto a un riconoscimento.

Il concorso si terrà il 9 settembre e per iscriversi ci sarà tempo fino alle 11 del giorno stesso; informazioni su come partecipare e le caratteristiche che devono avere le moto, sono disponibili sul sito ufficiale del motoraduno.

La seconda chicca è invece la lotteria con estrazione il giorno 9, alle ore 22.20 presso la Piazza del Mercato di Mandello; in paio c’è un solo premio: una Moto Guzzi V7 II CAFE RACER.

Durante l’evento si terrà anche il “Moto Guzzi Open House 2017” con l’apertura straordinaria del Museo; il venerdì alle 15 apriranno il museo e lo shop mentre, sabato 9 e domenica 10, si potranno anche visitare le linee di produzione e di montaggio dei motori.

All’Open House 2017 sarà presentata anche la V9 Bobber Open House versione speciale; per un test ride con Gianfranco Guareschi vi invitiamo a prenotare direttamente dal sito Motoguzzi.com;  le iscrizioni potranno essere fatte anche durante l’evento tuttavia, i posti sono a disponibilità limitata.

Questo invece è il programma del motoraduno:

Venerdì – 8 settembre 2017

15.00 :  Apertura raduno – Motorbike rally start – P.zza Mercato

15.00  – 22.00 : Sottoscrizione Comitato e vendita biglietti lotteria – Subscrition of the commitee & lottery ticket sale – P.zza Garibaldi

15.00  – 18.00 : Info Point – Parcheggio Moto Guzzi

15.00  – 22.00 : Iscrizioni/Inscription Contest Special café racer ‘Le speciali del Taj’ – P.zza del Mercato

15.00  in poi : ‘Russian Devils – Wall of death’ – Spettacolo motociclistico – P.zza L. da Vinci (esibizione a pagamento – admission with fee)

15.00  – 18.00 : Esposizione Moto Storiche –Vintage motorcycle exhibition – Molina – P.zza Lega Lombarda

15.00  – 18.00 : Mostra / Exhibition  ‘Il patto di astensione : a sessant’anni dall’addio alle corse’ – Molina – P.zza Lega Lombarda

15.00  – 18.00 : Mostra / Exhibition – Ettore Gambioli ‘Guzzi e Scultura’  Sala Consigliare – P.zza L. da Vinci

15.00 – 19.00: Mostra / Exhibition – Citta dei Motori – Le vetture dei Record Moto Guzzi/ The Guzzi’s “cars” of the records – P.zza Italia

15.00  – 20.00 : Esposizione / Show – ‘Moto Guzzi a tre ruote / three-wheeled Moto Guzzi’ – Sale polifunzionali – Lido Comunale

15.00  – 20.00 : La via del Naco: – ‘storie e racconti di chi ha fatto della propria Moto Guzzi un’inseparabile compagna di viaggio / stories and tales of who made their own Moto Guzzi an inseparable travel companion’ –  P.zza Garibaldi

15.00  – 22.00 : Custom Road – P.zza Garibaldi – Via Medaglie Olimpiche Mandellesi

15.00  – 22.00 : Mostra / Exhibition ‘Moto Guzzi e Mandello del Lario – l’Ing. Umberto Viettone ed il premio alla Bontà’  – Sala Consigliare – P.zza L. Da Vinci

Ore 18:30 : Apertura cucine / Opening of refreshment areas

Ore 21.00 : Spettacolo musicale / Music show – P.zza Mercato

Sabato – 9 settembre 2017

09:00  – 22:00 : Sottoscrizione Comitato e vendita biglietti lotteria – Subscrition of the commitee & lottery ticket sale – P.zza Garibaldi

09:00 : Innovatour Truck Città dei Motori – Mezzi storici – Pulman azzurro Polizia di Stato – Parcheggio Moto  Guzzi

10:00  – 18:00 : Info Point – Parcheggio Moto Guzzi

09:00  – 16:00 : Iscrizioni/Inscription Contest Special café racer ‘Le speciali del Taj’ – P.zza del Mercato

10:00 in poi : ‘Russian Devils – Wall of death’ – Spettacolo motociclistico – P.zza L. da Vinci (esibizione a pagamento – admission with fee)

10.00  – 18.00 : Esposizione Moto Storiche –Vintage motorcycle exhibition – Molina – P.zza Lega Lombarda

10.00  – 18.00: Mostra / Exhibition  ‘Il patto di astensione : a sessant’anni dall’addio alle corse’ – Molina – P.zza Lega Lombarda

10.00  – 18.00 : Mostra / Exhibition – Ettore Gambioli ‘Guzzi e Scultura’ – Sala Consigliare – P.zza L. Da Vinci

10.00 – 18.00: Mostra / Exhibition – Citta dei Motori – Le vetture dei Record Moto Guzzi / The Guzzi’s “cars” of the records – P.zza Italia

10.00  – 20.00 : Esposizione / Show – ‘Moto Guzzi a tre ruote / three-wheeled Moto Guzzi’ – Sale polifunzionali – Lido Comunale

10.00  – 18.00 : Visita Torre di Maggiana / Visit of Maggiana’s Tower (Detta del Federico Barbarossa)

10.00  – 18.00 : Visita chiesa di San Giorgio / Visit of San Giorgio’s church –  affreschi datati 1475-1485

10.00  – 20.00 : La via del Naco: – ‘storie e racconti di chi ha fatto della propria Moto Guzzi un’inseparabile compagna di viaggio / stories and tales of who made their own Moto Guzzi an inseparable travel companion’ –  P.zza Garibaldi

10.00  – 22.00 : Custom Road – P.zza Garibaldi

10.00  – 18.00 : Mostra / exhibition ‘Moto Guzzi e Mandello del Lario – l’Ing. Umberto Viettone ed il premio alla Bontà’  – Sala consigliare – P.zza Leonardo Da Vinci

Ore 10:30: CONVEGNO – Innovatour Road Show 2017: La sicurezza del turismo, nell’era delle  tecnologie – Teatro F. De Andrè – P.zza Leonardo da Vinci

Ore 11:00 : Avviamento moto storiche / Start of historic motorcycles – 8 Cilindri / 8 Cylinders– Molina – P.zza Lega Lombarda

Ore 12:00 : Apertura cucine / Opening of refreshment areas

14.00  – 17.00 :  2°  Motoaquila – Regolarità d’Epoca –  Esposizione moto e prova di regolarità – Motorcycles exhibition and trial of regularity – P.zzale Agip – Area Cortesi

Dalle ore 14: Giro sul lago con le Lucie,  caratteristiche barche del lago di Como (a offerta) /  Lake Tour with “the Lucie”, typical boats of Lake Como (on offer)

Ore 16.00 : Sfilata per il centro del paese con Guzzi – Gilera – Mondial – Anniversario patto di astensione / Parade in the center of town with Guzzi – Gilera – Mondial – Anniversary pact of abstention

Ore 17:15 : Premiazione  / prizegiving –  Contest Special café racer ‘Le speciali del Taj’ – P.zza del Mercato

Ore 18:00 : Città  dei Motori – Sfilata Moda e Motori – P.zza Italia

Ore 18:30 : Apertura cucine / Opening of refreshment areas

Ore 19:00 : Intrattenimento musicale / Music show – P.zza Garibaldi

Ore 21:00 : 1^ parte – Intrattenimento musicale / Music show – P.zza Mercato

Ore 22:20 : Estrazione premio lotteria / lottery draw – Motoraduno Internazionale

Ore 22:30 : Spettacolo pirotecnico – fireworks show – Zona Lago

Ore 23:00 : 2^ parte – Intrattenimento musicale – Music show – P.zza Mercato

Domenica – 10 settembre 2017

09:00  – 15:00 : Sottoscrizione Comitato  Subscrition of the commitee – P.zza Garibaldi

09:00  – 14:00 : Info Point – Parcheggio Moto Guzzi

10:00 : ‘Russian Devils – Wall of death’ – Spettacolo motociclistico – P.zza L. da Vinci (esibizione a pagamento – admission with fee)

10.00  – 14.00 : Esposizione Moto Storiche –Vintage motorcycle exhibition – Molina – P.zza Lega Lombarda

10.00  – 14.00 : Mostra / Exhibition  ‘Il patto di astensione : a sessant’anni dall’addio alle corse’ – Molina – P.zza Lega Lombarda

10.00 – 14.00: Mostra / Exhibition – Citta dei Motori – Le vetture dei Record Moto Guzzi / The Guzzi’s “cars” of the records – P.zza Italia

10.00  – 14.00 : Mostra / Exhibition – Ettore Gambioli ‘Guzzi e Scultura’ – P.zza L.da Vinci

10.00  – 14.00 : Mostra / Exhibition ‘Moto Guzzi e Mandello del Lario – l’Ing. Umberto Viettone ed il premio alla Bontà’  – Sala Consigliare – P.zza L. Da Vinci

10.00  – 14.00 : Esposizione / Show – ‘Moto Guzzi a tre ruote / three-wheeled Moto Guzzi’ – Sale polifunzionali – Lido Comunale

10.00  – 13.00 :  2°  Motoaquila – Regolarità d’Epoca –  Esposizione moto e prova di regolarità – Motorcycles exhibition and trial of regularity – P.zzale Agip – Area Cortesi

10.00  – 12.00 : Visita Torre di Maggiana / Visit of Maggiana’s Tower (Detta del Federico Barbarossa)

10.00  – 12.00 : Visita chiesa di San Giorgio / Visit of San Giorgio’s church –  affreschi datati 1475-1485

10.00  – 15.00 : La via del Naco: – ‘storie e racconti di chi ha fatto della propria Moto Guzzi un’inseparabile compagna di viaggio / stories and tales of who made their own Moto Guzzi an inseparable travel companion’ –  P.zza Garibaldi

Ore 12.00 : Apertura cucine / Opening of refreshment areas

Ore 15.00 : Saluti e chiusura  Raduno – Closing cerimony

8-9-10 Settembre 2017 / 9:00 – 19:00 – personale fotografica “ Anime Guzzi” di  Dubravka Marjanovic – Photo exhibition – Fondazione Ercole Carcano

Accessibilità Lago di Como, ecco cosa visitare

Il Lago di Como è semplicemente stupendo, con ville da sogno, giardini strepitosi e panorami che entrano nel cuore; tutti dovrebbero avere la possibilità di scoprirlo e ammirarlo però, accade a volte che persone con una mobilità ridotta, si trovino di fronte barriere insormontabili.

Gradini, salite impervie, buche, terreni sconnessi, marciapiedi stretti e passaggi in cui muoversi agevolmente diventano un buon motivo per rinunciare a conoscere questi luoghi; tra le tante attrazioni sul Lago di Como, vogliamo presentarvene alcune, imperdibili per chiunque decida di visitarlo, che potranno essere ammirate e affrontate anche da chi si muove con difficoltà o tramite una carrozzina.

Le ville accessibili sul Lago di Como

Le ville, spesso bellissime, in qualche caso non sono visitabili; purtroppo non è sempre possibile adeguare gli interni tuttavia, visitare anche solo gli esterni offre soddisfazioni, è magnifico aggirarsi e ammirare splendidi giardini curati che tutto il mondo ci invidia.

Villa Carlotta, costruita alla fine del 1600, è impegnata ormai da anni nell’abbattimento delle barriere architettoniche per garantire a tutti la possibilità di godere della bellezza del luogo e del patrimonio storico e artistico; non è un caso che da anni collabori con l’associazione ANFFAS di Menaggio nella rassegna “La disabilità incontra l’arte a Villa Carlotta”.

All’interno del giardino botanico sono presenti 2 impianti di risalita che permettono anche a chi ha difficoltà di deambulazione di spostarsi tra il primo e il secondo livello; muoversi con una carrozzina su terreni ghiaiosi può essere molto faticoso perciò sono stati introdotti dei salvaghiaia che rendono meno difficoltosa la visita. Il dispositivo ha infatti una funzione stabilizzante che facilita il transito evitando il rischio di scivolamenti per la ridotta aderenza del piede o della ruota sul terreno.

Villa Carlotta

Tutti potranno quindi bearsi dei meravigliosi affacci che si aprono qua e là, ammirare azalee, siepi, platani e sequoie, piante tropicali e angoli incantati.

Anche all’interno della villa è possibile spostarsi agevolmente grazie all’ascensore che permette di passare dal primo, al secondo piano.

In questo modo si potranno ammirare la camera di Carlotta, la sala dell’Arazzo, la strepitosa galleria con la raffigurazione di scene mitologiche, il soffitto stellato, la romanticissima Amore e Psiche del Canova o l’emozionante Ultimo bacio di Giulietta e Romeo di Hayez.

Villa Carlotta ha un Codice Etico, è particolarmente attenta alla sicurezza dei lavoratori, dei visitatori e dell’ambiente ma è anche sede del Club Internazionale dei Cavalieri per la Prevenzione dei Rischi-Knights for Risk Prevention.

A Villa Carlotta sono stati progettati percorsi specifici per i disabili in modo che possano fruire del patrimonio artistico, culturale e botanico, affrontando esperienze positive.

“Il parco, ad esempio, costituisce una sorta di catalogo vivente della biodiversità vegetale e questa diversità può offrire  esperienze arricchenti che favoriscano il benessere  nei confronti di visitatori con problemi di deambulazione, piuttosto che di privazione sensoriale (ciechi  e sordi in particolare) oppure a persone affette da patologie psichiche (in particolare bambini e adulti che soffrono di disturbi dello spettro autistico). Toccare foglie di diversa consistenza, cortecce, radici, semi, fiori, annusare i profumi, concentrarsi sulle textures dei materiali vegetali, magari grazie all’ausilio di semplici strumenti di interazione come, ad esempio, lenti d’ingrandimento o piccole cornici di cartone che aiutano a focalizzare l’attenzione su particolari da osservare: tutte queste attività favoriscono, a detta dei partecipanti e degli accompagnatori che spesso accompagnano i visitatori disabili, l’adozione di un atteggiamento positivo, la crescita dell’autostima (sono attività in cui le persone si sentono libere di esprimersi e possono portare il meglio di se nel gruppo partecipante).” (Dottoressa Mara Sugni, servizi educativi, Villa Carlotta)

Prossimamente, proprio per l’importanza dei progetti portati avanti da Villa Carlotta, vi parleremo di un’iniziativa che merita di essere conosciuta e necessita di supporto e condivisione; è raro che musei o enti mostrino tanta sensibilità verso chi ha difficoltà di accesso al patrimonio perciò, riteniamo importante condividere e aiutare a raggiungere obiettivi di questo livello.

La Villa del Balbianello, gestita dal FAI, dispone di giardini accessibili a persone con difficoltà motorie, anche in carrozzina; per arrivare all’ingresso vi sono diverse opzioni, è possibile percorrere un percorso pedonale che si addentra nel bosco per un chilometro circa oppure, accordandosi preventivamente, chiedere di poter essere accompagnati da un mezzo. Questo però è permesso  solo se non sono previsti eventi e, soprattutto, il mezzo di trasporto deve poi tornare in paese.

Villa del Balbianello

Vi è anche la possibilità di accedere via lago tramite un taxiboat convenzionato in partenza dal Lido di Lenno o attraverso il servizio di trasporto privato; questo in base al tipo di disabilità.

I giardini rigogliosi si susseguono tra terrazzi e passeggiate e si affacciano su platani, magnolie, cipressi, glicini e altre splendide specie botaniche; gli affacci sul lago lasciano a bocca aperta, la vista della loggia rivela una bellezza senza tempo e cattura lo sguardo prima che si posi sul giardino all’italiana con le eleganti statue e i vasi fioriti.

All’interno l’abitazione è stata ristrutturata tuttavia, si estende su 5 piani con scale perciò, per chi si muove su carrozzina è impossibile da visitare.

Resta il fatto che anche solo la visita dei giardini vale la visita, la bellezza del luogo non si scorda facilmente.

Dopo la visita alla Villa, il Lido di Lenno vi aspetta per rifrescarvi dalla calura estiva o per un po’ di relax: il bar, il ristorante, la tensostruttura e il giardino, situati al piano terra, sono infatti accessibili a persone con difficoltà motorie (la spiaggia purtroppo, situata in posizione differente, non è accessibile).

A Varenna non è possibile tralasciare Villa Monastero, edificata sulle rovine di un monastero e più volte ristrutturata sino a divenire luogo di villeggiatura; passò attraverso vari proprietari sino a quando Marco De Marchi lasciò la proprietà in modo che potesse divenire pubblica.

Villa Monastero

La Casa Museo è accessibile alle persone con disabilità; uno shuttle elettrico permette a chi ha difficoltà di deambulazione di essere accompagnato fino a pochi metri dalla casa che, all’interno non ha barriere architettoniche ma è dotata di rampe e ascensori.

Chiunque visiti la bella villa rimane incantato già dall’ingresso, con il pavimento seicentesco ad effetto tridimensionale e l’imponente scalone in marmo nero di Varenna, rosso e giallo di Verona, bianco di Carrara.

Le sale sono tutte una più bella dell’altra, lo è la camera Kennedy e la suggestiva sala nera con il camino in marmo nero di Varenna e l’arazzo fiammingo ma, un tuffo nel passato e nella storia lo si fa anche grazie alla sala rossa con gli arredi neo rococò, l’arazzo settecentesco, o con la sala della musica con i due bei pianoforti.

A lasciare senza fiato è il bellissimo “bagno di Re Faruk” in stile pompeiano con richiami allo stile giapponese e alla vita marina.

Il giardino botanico è accessibile solo nella prima parte perché la seconda è caratterizzata da scale, giardini e terrazzamenti che rendono difficoltosa la percorrenza a chi presenta delle disabilità; la zona visitabile offre comunque paesaggi indimenticabili con il lago che lambisce la villa, i colori vividi e la bellezza della flora presente.

La funicolare e i lidi

Per ammirare il lago dall’alto, è d’obbligo un giro sulla funicolare di Brunate. La funicolare è accessibile anche a chi presenta disabilità motorie, la salita in vettura è permessa da uno scivolo che consente di arrivare in zona pianeggiante sia all’imbarco, che a Brunate, nella zona pianeggiante.

Funicolare di Brunate

Il Lago di Como è stupendo anche da ammirare, perché non passare perciò un po’ di tempo sulle sue rive o nei lidi, affacciati su un panorama indimenticabile, attendendo il tramonto o lasciandosi semplicemente rapire dai colori e dai suoi riflessi?

Vi presentiamo alcuni lidi e spiaggette accessibili.

Del Lido di Lenno vi abbiamo già parlato, è accessibile solo una parte ma lo spettacolo che si gode da questo punto è indimenticabile e, fermarsi qui per un po’ di relax dopo aver visitato la Villa del Balbianello rende la giornata semplicemente memorabile.

Ad Abbadia Lariana il parco Lido Chiesa Rotta è totalmente accessibile nella parte del pratone, qui è possibile avventurarsi con carrozzine senza incontrare nessun pericolo; per accedere invece alla spiaggetta c’è una piccola discesa cui è necessario fare attenzione, l’ideale è essere accompagnati da qualcuno che aiuti a percorrerla. Nella struttura è presente anche un bagno per disabili.

A Lierna, la famosa Riva Bianca è accessibile ai disabili e, se necessario, è possibile arrivare fino al castello direttamente in macchina, l’importante è avere il contrassegno (la zona è a traffico limitato ma il tagliando permette l’accesso).

Riva Bianca a Lierna

A Mandello del Lario è possibile accedere al lido, al ponte e alla passerella anche con la carrozzina; sono presenti bagni per disabili e dove c’è il parco si trovano parcheggi riservati.

Anche il Lido di Bellano è accessibile in quanto non sono presenti barriere architettoniche ed è tutto in zona pianeggiante; in questo caso sono disponibili 2 bagni per disabili.

Navigazione sul Lago di Como

Navigazione Lago di Como a Bellagio

Visitare il Lago di Como senza un giro in battello è praticamente impossibile; la vista che si gode dalle acque è strepitosa, solo da questa posizione è possibile ammirare e godere del panorama delle ville.

3 sono i motoscafi totalmente inaccessibili: Alcione, Falco e Rondine.

11 permettono l’accesso al solo ponte principale: Concordia, A. Volta e A. Manzoni, Milano, Città di Como, Città di Lecco, Tivano, tutte con una toilette per disabili e possibilità di rotazione di 360° al suo interno mentre, l’ Adda dispone di una toilette ma senza possibilità di rotazione. Le navi traghetto Stelvio, Spluga e Ghisallo permettono l’accesso al solo ponte principale ma non sono dotate di toilette accessibili ai disabili.

Le motonavi Orione e Bisbino hanno il ponte sole (di prua nel caso della Orione) inaccessibile alle carrozzine ma dispongono di montascale/ascensore e di 2 bagni per disabili con possibilità di rotazione di 360° all’interno; le motonavi Renzo, Lucia, Fra’ Cristoforo, Innominato hanno accesso limitato a parte del ponte principale e 1 bagno disponibile mentre Giglio, Iris e Ninfea non dispongono di un bagno adatto.

Le motonavi Cormorano, Fenicottero, Grifone, Civetta hanno la zona di prua inaccessibile alle carrozzine e dispongono di un bagno per disabili oltre a un montascale/ascensore; l’aliscafo Freccia delle Gerani è di norma accessibile e ha un bagno adatto, gli aliscafi Freccia delle Valli, G. Marconi, Voloire sono di norma accessibili e dispongono di 2 bagni.

Le navi traghetto Plinio e Lario permettono l’accesso al ponte principale e intermedio, hanno un bagno disponibile ed è presente un montascale/ascensore.

Gli aliscafi sono di norma accessibili tuttavia, a causa della loro struttura e delle pendenze delle passerelle che possono divenire eccessive, nel caso in cui si dovesse configurare una situazione di pericolo per i passeggeri o del personale di bordo, è possibile che venga rifiutato l’imbarco.

Per favorire gli imbarchi sulle navi di questa Gestione Governativa, sono previste rampe “Stepless” larghe 80 cm e con portata sino a 300kg; queste sono presenti su tutte le navi con eccezione degli aliscafi, dei traghetti (in quest’ultimo caso si utilizzano i ponti di accesso delle autovetture) e dei pontili di Como, Bellagio, Menaggio e Varenna.

Accessibilità Lago di Como, rampe stepless
© Navigazione Lago di Como

Un plauso va all’attuale Gestione Governativa che ha avviato un programma di formazione per il personale con oggetto la sensibilizzazione e l’assistenza alla disabilità ma, ha anche dato vita a un progetto che si pone l’obiettivo di individuare le soluzioni che favoriscano la mobilità, e permettano di offrire un viaggio piacevole anche a viaggiatori con disabilità.

Per informazioni sono disponibili:

– un numero verde: 800551801,

– un indirizzo email: infocomo@navigazionelaghi.it

– una pagina internet: http://www.navigazionelaghi.it/ita/wheelchair_friendly.html

Prima di terminare l’articolo vorremmo ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili nel fornire indicazioni e informazioni dedicandoci il loro tempo prezioso, un aiuto per noi fondamentale per poter dare, a chi ne avesse necessità, notizie sicure.

Notte Rossa a Malgrate

Località: Malgrate

  • Inizio: 22 luglio
  • Fine: 23 luglio

Sognate da sempre di poter vedere e toccare una Ferrari da vicino?

Vi piacerebbe per una volta provare un vero pit-stop con una macchina da Formula1 vera?

Se la vostra passione sono le Rosse, se non riuscite a resistere al fascino del Cavallino rampante, questo evento fa sicuramente per voi.

A Malgrate, per una serata, il lungolago romantico e dal panorama incantevole che guarda sulla città di Lecco non sarà l’unica attrazione perché dovrà dividersi il pubblico con un appassionante evento:  “La Notte Rossa”.

Oltre 40 Ferrari saranno presenti sul lungolago per tingere la notte di rosso, un’unica e indimenticabile vetrina in cui le più belle tra le belle si metteranno in mostra; per questo si dovrà ringraziare la scuderia Ferrari Club Caprino Bergamasco che, come lo scorso anno, ha messo a disposizione le vetture per poterle ammirare da vicino.

I partecipanti all’evento potranno anche provare un vero pit-stop con una F1 vera e avranno a disposizione 2 simulazioni di corsa.

Gli organizzatori, per manifestare l’ammirazione per la Rossa di Maranello ed entrare nello spirito della festa, invitano tutti a vestirsi di rosso, così da rendere ancora più sensazionale la serata.

La Pro Loco di Malgrate, in collaborazione con il Ferrari Club di Caprino Bergamasco vi danno appuntamento sabato 22 luglio dalle ore 18 sul lungolago di Malgrate e vi terranno compagna sino all’1 di domenica 23.

Se siete amanti dei social network, trovate anche la pagina dedicata all’evento alla pagina l’evento “La Notte Rossa 2nd edition Lungolago Malgrate top of the world”:  https://www.facebook.com/events/244712186024098/