La leggenda del Lago Trasimeno

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La leggenda del Lago Trasimeno, contribuisce ad accrescere il romanticismo di questo specchio d’acqua in grado di regalare emozioni e scenari mozzafiato.

Passeggiando sulle sue rive, ammirando la bellezza delicata dei borghi affacciati che si lasciano cullare, specchiandosi nelle sue acque placide, vien facile pensare che, proprio qui, si siano avvicendate storie d’amore da tramandare.

La leggenda del Lago Trasimeno, Agilla e il principe Trasimeno

Protagonisti della leggenda del Lago Trasimeno sono la ninfa Agilla e il principe Trasimeno, figlio del re Tirreno.

All’interno del lago viveva una bellissima ninfa che passava le giornate cantando con voce suadente e ammirando ciò che accadeva tutto intorno a lei; tra le acque faceva capolino un’isoletta, l’Isola di Polvese, quella che avrebbe visto consumarsi la passione che travolse Agilla.

Accadde infatti che un giorno, la bella ninfa, vide il principe Trasimeno; folgorata dalla sua bellezza, decise di attirarlo a sé cantando per lui. Tra i due scoppiò l’amore e, nonostante l’iniziale avversione, Re Tirreno concesse in seguito che coronassero il loro sogno d’amore.

Si sposarono e trascorsero il giorno seguente le nozze su quell’isola, beandosi l’uno dell’altra, amandosi e credendo che il loro amore sarebbe stato eterno, che nulla li avrebbe mai separati.

Il destino però, baro e crudele, aveva in serbo per gli amanti una brutta sorpresa.

Trasimeno decise di tuffarsi nelle acque del lago per fare un bagno ma ahimè, non ne riemerse; la sua sposa, disperata e innamorata, iniziò a cercarlo in lungo e in largo, nelle profondità delle acque, sull’isola, nelle barche che punteggiavano la superficie, ovunque immaginasse di poterlo trovare.

Ma era svanito, le sue tracce erano scomparse, a lei non restava che vagare cercando di non perdere la speranza che un giorno, forse, il suo amato sarebbe ricomparso.

Ma non accadde mai, il destino li aveva condannati a non vivere in eterno il loro amore e Agilla, nonostante il fallimento che incontrava ogni giorno nelle sue ricerche, non smise mai di cercare, di accarezzare l’idea che un giorno si sarebbero ritrovati.

Ancora oggi, quando il vento fruscia attraverso gli alberi, si mormora che sia la povera Agilla che si dispera e lamenta per la perdita del suo grande amore mentre, se una barca, rischia di rovesciarsi per un’onda, si pensa sia la ninfa che crede di aver finalmente ritrovato Trasimeno.

7 COMMENTS

  1. Sono stata in vacanza sul lago Tradimento diversi anni fa, ma non conoscevo questa legenda! Davvero interessante!

  2. Le leggende che spesso si narrano attorno ai laghi sono molto suggestive (tra queste nominerei Ondina a Carezza)
    Però voglio spezzare l’incanto di questa storia triste e romantica con un’osservazione ironica: ma la ninfa del lago che non trova il suo amato nell’acqua???? Ma chi le ha insegnato a nuotare? 😀

  3. che bella leggenda, non la conoscevo, così come non ho mai visitato il lago Trasimeno. Mi piacerebbe conoscerlo meglio.

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